Sarà Di Battista il candidato premier dei 5 Stelle alle elezioni?

Con le elezioni anticipate quasi inevitabili, tra le fila del Movimento 5 Stelle sta prendendo piede l’ipotesi di Alessandro Di Battista come candidato premier, mentre Luigi Di Maio resterebbe comunque il capo politico.

Sarà Di Battista il candidato premier dei 5 Stelle alle elezioni?

Alessandro Di Battista candidato premier del Movimento 5 Stelle e Luigi Di Maio comunque capo politico. Questo potrebbe essere lo schema con cui i pentastellati si apprestano ad affrontare le ormai sempre più probabili elezioni anticipate.

Resta comunque aperta la questione della regola dei due mandati, che di fatto impedirebbe a quasi tutta l’attuale classe dirigente del Movimento di candidarsi di nuovo. A riguardo, non sarebbe però da escludere l’ipotesi di una delega vista l’eventuale brevità di questa legislatura.

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A prescindere tutti gli indizi però portano a Di Battista, che comunque ha ancora un mandato a disposizione non essendosi candidato nel 2018, come uomo su cui i 5 Stelle vogliono puntare per recuperare il terreno perduto alle europee di fine maggio.

Di Battista candidato premier M5S?

Con ogni probabilità il Movimento 5 Stelle non si aspettava che Matteo Salvini, dopo aver ottenuto il via libera al decreto Sicurezza bis, decidesse in pieno agosto di staccare la spina al governo Conte invocando le urne.

I pentastellati quindi in queste ore stanno cercando di riorganizzarsi in vista delle probabili elezioni anticipate, soltanto una nuova maggioranza o un governo di scopo potrebbero evitarle, anche se ancora sono diversi i nodi da sciogliere.

In primis c’è la questione del vincolo del doppio mandato. Stando all’attuale regolamento, tutti i big pentastellati da Di Maio a Fico fino a Bonafede, non sarebbero candidabili visto che hanno preso parte a due legislature.

Considerando che la seconda è destinata a durare poco, ci potrebbe essere una delega o la trasformazione dei due mandati in dieci anni di mandato. A prescindere, l’ultima parola poi spetterà sempre agli attivisti tramite Rousseau.

Anche se Luigi Di Maio dovesse essere di nuovo candidabile, con ogni probabilità non sarà lui il premier designato dei 5 Stelle pur mantenendo sempre il ruolo di capo politico del Movimento.

Tornato dal viaggio in Centroamerica e di nuovo a disposizione della causa grillina, Alessandro Di Battista oltre che avere ancora un mandato spendibile può essere la figura giusta per tornare a infiammare il popolo pentastellato.

Voci parlano di un lungo incontro che si sarebbe avvenuto nelle ultime ore tra Di Maio e Di Battista. Un faccia a faccia che, oltre a segnare la probabile pace tra i due dopo le incomprensioni degli ultimi mesi, potrebbe aver segnato il definitivo passaggio di consegne.

L’ex deputato comunque essendo rimasto fuori dal governo gialloverde, potrebbe portare in dote oltre al suo carisma anche la sua “estraneità” all’esperienza dell’alleanza con Salvini, destinato a essere il bersaglio principale della prossima campagna elettorale del Movimento 5 Stelle.

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