Delors, euro: destino segnato dalla nascita

Nadia Fusar Poli

3 Dicembre 2011 - 13:25

Delors, euro: destino segnato dalla nascita

DELORS, EURO - Gli errori commessi in occasione della creazione della zona euro sono in parte responsabili della crisi del debito. Questo è quanto sostiene Jacques Delors, in un’intervista pubblicata Venerdì sul The Daily Telegraph.

L’ex presidente della Commissione europea, che è uno dei padri della moneta unica, ritiene inoltre insufficienti e tardive le attuali iniziative dei leader europei.

La crisi di oggi, ha affermato, è imputabile a «un errore di run-time» commesso dai funzionari che hanno supervisionato l’introduzione dell’euro. Essi hanno deliberatamente ignorato i punti deboli di alcuni Stati membri e gli squilibri che ne sono scaturiti, ha continuato Jacques Delors, al comando dell’ esecutivo UE dal 1985 al 1995.

«I ministri delle finanze si rifiutavano di vedere tutto quello che era sgradevole e che sarebbero stati costretti a regolare. Tutti devono fare un esame di coscienza», ha affermato l’ex ministro socialista, 86 anni, secondo il quale tutti gli Stati membri condividono la colpa.

Delors punta il dito sulla Germania, che continua a ribadire la propria opposizione a qualsiasi intervento da parte della Banca centrale europea nei confronti dei paesi più indebitati.

La crisi nella zona euro è, secondo Delors, «una combinazione di ostinazione tedesca in materia di controllo monetario e mancanza di una visione chiara da parte degli altri Stati».

L’ex Presidente della Commissione europea ha anche aggiunto di condividere le riserve manifestate dalla Gran Bretagna ancor prima del lancio dell’euro. Quando gli «anglosassoni» sostenevano che una banca centrale e una moneta unica senza un governo centrale, sarebbero state intrinsecamente instabili «non si sbagliavano».

In un’intervista accordata a Le Monde nel mese di ottobre, Jacques Delors sosteneva una riforma del trattato europeo che permetterebbe di escludere Stati membri dell’Eurogruppo.