«Perché non le avete fatte voi queste cose? Perché il sistema politico si è incartato in un bipolarismo paralizzato dal conflitto. Per questo motivo siamo arrivati noi. Vi rivolgete a me come se avessi voluto io questo governo tecnico, ma io non mi sono mai candidato per questo ruolo, sono altri ad averlo voluto. Senza queste misure ci sarebbe stata la crisi del debito sovrano». Queste le parole di Mario Monti che, stizzito dalle critiche giuntegli da più parti, specialmente dalle due «opposizioni», ha voluto puntualizzare la strategia economica del suo governo, quasi costretto a giustificare le difficili misure adottate nel decreto Salva Italia, necessari sacrifici che il precedente governo ha preferito evitare.
Si è dovuta aspettare la mezzanotte per avere l’approvazione della commissione Bilancio della Camera alle modifiche del decreto Salva Italia. Le novità più rilevanti riguardano prevalentemente liberalizzazioni, pensioni e IMU (ex ICI).
Ecco le modifiche più importanti:
- Costi della politica: il Parlamento avrà il potere di decisione sui tagli degli stipendi di senatori e deputati. I primi provvedimenti saranno presi entro il primo mese dell’anno.
- Capitali scudati, attività e immobili all’estero: per quanto riguarda i capitali scudati, il prelivo salirà al 2% anziché all’1,5%, con un’imposta speciale del 10 per mille per gli anni 2012 e 2013, e del 4 per mille nel 2014. Le attività finanziarie all’estero verranno tassate dell’1 per mille nel 2012, e dell’1,5 per mille nel 2013. Gli immobili all’estero saranno tassati con un’imposta di bollo dello 0,76%.
- Pensioni: coloro che hanno maturato 35 anni di contribuzione entro il 31 dicembre del 2012 e che hanno non meno di 64 anni, potranno andare in pensione; per coloro che si ritirano prima dei 62 anni è prevista un’imposta aggiunta ridotta dal 2 all’1% del trattamento. I trattamenti che superano i 200 mila euro annui saranno tassati «una tantum» del 15% della quota eccedente. Rivalutazione automatica fino a 1.400 euro al mese per tutto il 2012, mentre il riabbassamento si attuerà solo nel 2013 fino a circa 900 euro al mese.
- IMU (ex ICI): la temuta tassa sulla prima casa è stata alleggerita, con una detrazione di 50 euro per ogni figlio che non abbia superato il 26esimo anno di età aggiunta alla detrazione già stabilita di 200 euro per un massimo di 400 euro. Per il 2014, la tassa sulla prima casa verrà abbassata a 170 euro.
- Liberalizzazioni: il punto caldo riguarda le liberalizzazioni, non più prorogate al 31 dicembre 2012, bensì anticipate al 1 gennaio 2012, con possibilità per supermercati e parafarmacie di vendere farmaci di fascia C previa ricetta.
- Conti Correnti: per chi possiede conti inferiori a 5.000 euro, l’imposta di 34,20 euro viene rimossa. L’imposta annuale sui conti correnti superiori a 5.000 euro, passa invece da 73,8 a 100 euro.
- Lusso: aumenti di tabacco e imposte su aeromobili; riduzione progressiva dell’aggiunta dell’imposta erariale sulla tassa automobilistica nell’arco di 15 anni.
- Province: la decadenza degli organi in carica non è più stabilita entro il 31 marzo 2013, ma alla scadenza naturale del loro mandato.
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