CRISI, ITALIA. Lanciato in una corsa contro il tempo prima di un vertice cruciale UE, il governo di Mario Monti si appresta ad adottare un piano d’azione per evitare che l’Italia venga portato via dalla crisi, mentre già si affaccia il malcontento sociale contro la prevista riforma delle pensioni. Presentato e accolto come il salvatore della penisola, quando tre settimane è sceso nell’arena a capo di una squadra di tecnocrati succedendo al governo di Silvio Berlusconi, l’ex commissario europeo passa alla prova dei fatti con le parole d’ordine «rigore, crescita ed equità».
il Consiglio dei ministri è atteso in mattinata. Mario Monti, presenterà poi le sue misure nel pomeriggio davanti al Parlamento. Come aveva promesso a Bruxelles, che insieme al FMI sta monitorando la situazione in Italia, il capo del governo, con ogni probabilità, chiederà agli italiani di stringere la cinghia, ancora di più rispetto a quanto non stiano già facendo: l’obiettivo da centrare è il raggiungimento del pareggio di bilancio nel 2013. Infatti, le draconiane misure di austerità adottate negli ultimi mesi non saranno sufficienti a tale scopo. L’Italia rischia di entrare in recessione.
Aumento delle tasse sulla proprietà o delle imposte sul reddito dei più ricchi, imposta sul capitale, ulteriore aumento dell’IVA: molte misure sono ancora in fase di studio. Secondo la stampa dovranno essere raccolti 20 miliardi di euro. L’urgenza s’impone, poiché la sfiducia dei mercati ha spinto i tassi di indebitamento italiani a livelli ritenuti insostenibili per il paese, soffocato da una montagna di debiti, pari a circa il 120% del suo PIL. Mario Monti ha però categoricamente smentito le voci persistenti, circolate in questa settimana, secondo cui l’Italia avrebbe rivolto una richiesta di aiuto al Fondo monetario internazionale (FMI).
La questione più scottante per il governo è quello delle pensioni su cui Monti ha deciso di accelerare il passo, promettendo l’adozione di una riforma «incisiva». Secondo le prime indicazioni, questa riforma dovrebbe includere l’aumento del numero di anni di contribuzione, fissato a 40 anni, un calcolo delle pensioni basato sull’intera carriera, e non sugli ultimi salari percepiti, così come una accelerazione del previsto aumento dell’età pensionabile per le donne.
Misure che suscitano il malcontento e la protesta dei sindacati. «Il governo deve sapere che 40 è un numero magico, intoccabile», ha protestato Susanna Camusso, segretario generale della CGIL, il primo sindacato italiano. Per calmare le acque, Mario Monti, ha convocato le parti sociali, con cui si vedrà Domenica mattina, per «illustrare» le misure. «Vogliamo una trattativa, non una semplice consultazione», ha risposto Raffaele Bonanni, leader del sindacato Cisl. Brandendo il bastone e la carota, il governo ha anche discusso la futura adozione di un reddito minimo garantito, come il RMI, quale strumento per combattere la povertà.
Il piano di azione del governo si concentrerà anche sul rilancio della crescita - tra cui una proposta di riduzione delle imposte sul lavoro e un credito d’imposta per la ricerca o l’efficienza energetica - l’unico modo con cui l’Italia può definitivamente ridurre il debito e ripristinare la fiducia. La riforma del mercato del lavoro è prevista in un secondo momento. «Dobbiamo fare tutto il possibile per recuperare velocemente il segno positivo» della crescita, ha sottolineato il Ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera, assicurando che l’Italia potrebbe «sorprendere il resto del mondo».
Oltre alle parti sociali, Mario Monti, incontrerà anche i principali leader politici nella giornata odierna, Sabato 3 dicembre, al fine di garantire l’adozione del suo piano in Parlamento. La maggior parte delle misure dovrebbe essere contenuta in un decreto che potrà essere promulgato immediatamente prima di essere convertito in legge dal Parlamento, entro Natale. Mario Monti auspica infatti di giungere Giovedì al vertice di Bruxelles con delle misure concrete da presentare ai partner europei, che tremano di fronte al fantasma di un collasso dell’Italia.