Coronavirus Italia: 400-500 morti al giorno entro due settimane, l’appello degli scienziati a Conte e Mattarella

Gli scienziati lanciano l’allarme: misure drastiche e immediate per evitare una tragedia in Italia, causata dall’impennata di contagi da COVID-19.

Coronavirus Italia: 400-500 morti al giorno entro due settimane, l'appello degli scienziati a Conte e Mattarella

L’aumento dei contagi da coronavirus in Italia, mette in allarme un ampio gruppo di scienziati che teme, entro due o tre settimane, un numero di morti giornalieri di svariate centinaia di unità. Con questo timore, i suddetti esperti hanno lanciato un appello al Premier, ma anche al Capo dello Stato, affinché vengano applicate misure più restrittive e nel giro di pochissimi giorni.

COVID-19: l’appello di un centinaio di scienziati

Evitare di tornare al numero decessi per coronavirus della scorsa primavera, è l’appello lanciato e firmato da 100 esperti, tra cui docenti universitari, ricercatori, fisici, geologi, economisti, astronomi, personalità illustri impegnate in vari campi, a Giuseppe Conte e Sergio Mattarella, sulla base dei calcoli effettuati e divulgati dal fisico italiano Giorgio Parisi.

Non sembra essere l’indicazione per l’applicazione di un lockdown nazionale, come quello decretato dal governo lo scorso marzo, anzi, maggiori restrizioni e limitazioni immediate, servirebbero non solo a evitare di tornare ai decessi provocati dalla prima ondata di coronavirus, ma anche a prevenire una chiusura totale della attività che metterebbe ulteriormente in ginocchio l’economia.

La tutela della salute degli italiani deve essere messa in primo piano, salvaguardarla è un diritto inviolabile sancito dalla Carta Costituzionale. D’altronde, indugiare, significherebbe perdere del tutto il controllo sull’epidemia, con gravi conseguenze sulla salute e sull’economia, visto che un lockdown diventerebbe, poi, inevitabile, e che potrebbe durare, chissà quanto tempo. Non sono da sottovalutare nemmeno le conseguenze sulla psiche delle persone.

Misure immediate anche per l’Ecdc

Il Centro europeo per il Controllo delle Malattie, esprime una forte preoccupazione per la situazione epidemiologica che si sta creando in tutta Europa, d’altronde tutti (o quasi) i Paesi che ne fanno parte sono stati travolti da questa seconda ondata di coronavirus, che per numero di contagi è peggiore della prima, ma che si spera non lo sia per numero di morti.

Per evitare che si verifichi ciò, è necessario prendere misure immediate e drastiche, anche perché molti ospedali potrebbero andare sotto stress per via di un aumento conseguente di terapie intensive. Come riportato dall’Ansa, anche gli anestesisti lanciano un allarme: il raddoppio dei pazienti ricoverati in terapia intensiva.

Cosa farà il governo? Mattarella consiglierà al Premier Conte di prendere provvedimenti più severi contro la diffusione del COVID-19, con un ulteriore DPCM? Il coprifuoco che molte regioni stanno adottando, potrebbe non essere sufficiente. Il solito dilemma tra salute ed economia è servito, forse, un lockdown morbido e magari mirato, potrebbe salvaguardare entrambi le cose.

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