Secondo il Centro Studi Confindustria l’Italia è praticamente in ginocchio. «In Italia la ripresa si allontana», hanno rilevato gli analisti del Csc. «La domanda interna (specie i consumi) cala più del previsto e l’export ha perso slancio rispetto a qualche mese fa, nonostante il commercio mondiale vada meglio».
Si aggrava ulteriormente la situazione professionale: «L’istat ha rivisto al rialzo il tasso di disoccupazione a partire dall’ottobre 2011, con un ulteriore aumento a marzo al 9,8%, tipo dal settembre 2000».
Previsioni fosche sullo scenario economico che «ha cessato di migliorare», mentre in Europa la recessione non accenna a ridursi, anzi. «Il contagio lambisce ora la Germania (che pure a marzo ha registrato incrementi significativi) e ha investito i Paesi bassi; qui è scoppiata la bolla immobiliare, che rimane invece gonfia e minacciosa in Francia».
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