Quanto guadagna un ambasciatore? Stipendio e percorso di studio

Quanto guadagna un ambasciatore e come si intraprende la carriera diplomatica? Ecco una guida pratica sul percorso di studio e di formazione per aspirare a questa ambita carriera.

Quanto guadagna un ambasciatore? Stipendio e percorso di studio

Quanto guadagna esattamente un ambasciatore? Come è facile immaginare, gli stipendi degli ambasciatore, e in generale di chi intraprende la carriera diplomatica, sono molto alti, anche perché le competenze richieste sono molteplici e il percorso di studi è lungo e complesso.

L’ambasciatore è il più alto funzionario diplomatico nonché una delle figure fondamentali per la risoluzione di conflitti internazionali e per rappresentare lo Stato cui appartiene all’estero.

Si tratta di una professione di grande prestigio e responsabilità a cui molti ambiscono. Tuttavia, diventare ambasciatore non è affatto semplice: occorre la laurea magistrale, l’ottima conoscenza di almeno 3 lingue ed il superamento di un concorso pubblico tra i più selettivi. Chi raggiunge l’obiettivo viene ricompensato da uno stipendio di tutto rispetto, tra i più alti in Europa.

Vediamo quali sono gli step da seguire per diventare ambasciatore.

Il titolo di studio

Per diventare ambasciatore, il primo passo da compiere è intraprendere il giusto percorso di studio. Per la precisione, occorre una laurea di tipo magistrale in una di queste due facoltà:

  • Giurisprudenza;
  • Scienze politiche.

Solo queste due facoltà danno il bagaglio di conoscenze necessarie (legali, economiche e di politica internazionale) ad intraprendere la carriera diplomatica. Parallelamente agli studi universitari bisogna anche coltivare le conoscenze linguistiche in almeno 3 lingue, francese, inglese e spagnolo sono indispensabili.

E dopo la laurea?

Dopo aver conseguito il diploma di laurea, chi vuole ottimizzare le possibilità di superare il difficilissimo concorso pubblico per diventare ambasciatore può iscriversi ad un corso post-laurea oppure a master mirati ad approfondire la disciplina diplomatica ed il diritto internazionale.

Questi corsi possono essere molti utili: infatti bisogna sapere che al concorso pubblico per ambasciatori si può partecipare solo tre volte in totale.

Il concorso pubblico

Il concorso pubblico per conseguire il titolo di ambasciatore viene svolto una volta l’anno ed è previsto che ogni partecipante abbia tre tentativi, esauriti i quali non è più possibile partecipare.

Il concorso pubblico per ambasciatori si compone di tre prove:

  • la prova preselettiva su domande inerenti la disciplina di settore, le lingue straniere e la logica. Consiste nella redazione di un articolo sia in italiano che in inglese e in un questionario a risposta multipla. Solo chi risponde correttamente ad almeno delle domande può accedere alla prova successiva;
  • la prova scritta su 5 materie, cioè Storia delle relazioni internazionali a partire dal Congresso di Vienna; Diritto internazionale pubblico e dell’Unione europea, Politica economica e cooperazione economica, commerciale e finanziaria multilaterale, Lingua inglese (senza l’uso del dizionario, su tematiche di attualità internazionale), altra lingua straniera scelta dal candidato tra francese, spagnolo e tedesco (sempre senza l’uso del dizionario);
  • la prova orale, che verte sulle stesse materie delle prove scritte più Diritto pubblico italiano (costituzionale e amministrativo), Contabilità di Stato, Nozioni istituzionali di diritto civile e di diritto internazionale privato, Geografia politica ed economica. Inoltre al candidato viene chiesto di esporre il proprio parere su una questione politica internazionale.

I requisiti

Per partecipare al concorso è necessario il possesso di precisi requisiti (dettati dal bando di partecipazione di anno in anno). Oltre alla laurea in Giurisprudenza o in Scienze Politiche, l’aspirante diplomatico deve possedere:

  • età non superiore ai 35 anni compiuti;
  • ottima conoscenza di almeno due lingue straniere;
  • cittadinanza italiana;
  • idoneità psico-fisica;
  • godimento dei diritti politici.

Chi non possiede tutti i requisiti elencati non può in nessun modo partecipare al concorso pubblico.

Quanto guadagna un ambasciatore?

Come abbiamo visto, per diventare ambasciatore occorre seguire un arduo percorso di studio e superare un concorso pubblico estremamente selettivo, ma la fatica viene ricompensata da uno stipendio medio di tutto rispetto.

In linea di massima, un ambasciatore guadagna 120 mila euro l’anno, senza contare le agevolazioni di cui gode, come ad esempio il diritto di abitazione e le indennità di trasferta.

Inoltre, la retribuzione degli ambasciatori italiani è di gran lunga superiore rispetto a quella di molti altri Paesi europei: per fare una media, gli ambasciatori italiani guadagnano più del doppio dei colleghi europei, e addirittura 3 volte rispetto allo stipendio degli ambasciatori tedeschi.

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