CITIGROUP - La banca statunitense Citigroup taglierà 4.500 posti di lavoro nei prossimi trimestri, secondo quanto ha riferito il suo direttore generale Vikram Pandit, e contabilizzerà un onere pari a 400 milioni di dollari del quarto trimestre, imputabile principalmente alle indennità di licenziamento e ad altre spese.
Pandit non ha però fornito dettagli sulla ripartizione geografica o per attività dei tagli che interverranno, pari a circa il 2 per cento della forza lavoro del gruppo, che conta 267.000 dipendenti alla fine del terzo trimestre 2011.
Inoltre, la banca dovrebbe registrare consistenti oneri contabili nel quarto trimestre, a causa degli aggiustamenti di valorizzazione degli assets al valore di mercato (CVA) e dei guadagni di copertura, che, «se fossero contabilizzati oggi, avrebbero un impatto negativo di $ 500 milioni sul volume d’affari», ha dichiarato Pandit. Nel terzo trimestre, le rettifiche contabili avevano avuto un effetto positivo fino a 2,6 miliardi dollari sul volume d’affari, ha aggiunto l’amministratore delegato di Citigroup.
Tre settimane fa, una fonte vicina ai fatti, aveva indicato che Citi avrebbe tagliato 900 posti di lavoro nelle sue attività di brokeraggio e di investment banking a causa della crisi finanziaria, e che nel complesso la banca avrebbe potuto tagliare fino a 3.000 posti di lavoro, ovvero l’1% della sua forza lavoro globale.
Un portavoce della banca aveva, a tal proposito, affermato: «nel quadro dei nostri sforzi per controllare le nostre spese, dobbiamo fare mirate riduzioni di personale in alcune attività e funzioni» in tutto il gruppo, nel suo complesso.
Citigroup si aggiunge alle altre banche in tutto il mondo che hanno tagliato più di 120.000 posti di lavoro, a causa dei nuovi regolamenti che impongono norme più severe, mentre l’economia resta debole.
All’inizio di quest’anno Bank of America, rivale di Citi, aveva annunciato piani per tagliare 30.000 posti di lavoro e ridurre le spese annuali, per un ammontare pari a 5 miliardi di dollari, come parte di un programma noto come «New BAC».