Cgil, Camusso: «Il governo tecnico non ci ha convinto»

Daniele Sforza

6 Aprile 2012 - 17:03

Cgil, Camusso: «Il governo tecnico non ci ha convinto»

Il segretario generale della Cgil Susanna Camusso ha espresso ancora tutta la sua perplessità sul governo tecnico e sulle misure da questo adottate per far uscire il Paese dalla crisi.

«Con tutta la stima e il rispetto che è sempre dovuto a chi si prende delle responsabilità», ha affermato la Camusso «diciamo che i tecnici non ci hanno convinto. Noi abbiamo sempre detto che il governo dei tecnici non era la soluzione democratica perfetta nel momento in cui non si andava al voto e alla legittimazione da parte dei cittadini».

La stoccata diventa ancora più forte, quando la Camusso dichiara: «Quando i tecnici vengono presi da qualche tentazione di non essere una parentesi del Paese, ma di essere la sua nuova storia politica, bisogna dire che per noi la democrazia è fatta di voto ed è fatta soprattutto di partecipazione».

Quindi, seguono le parole in difesa dei sindacati, dei lavoratori e dei pensionati: «L’idea che le forze sociali e in particolare quelle sindacali non abbiano diritto a fare trattative, cercare di fare accordi e rappresentare una parte consistente degli interessi generali di questo Paese, non ci convince. A questo governo riesce male rappresentare gli interessi generali, perché si dimentica sempre degli interessi dei lavoratori e dei pensionati».

Conclusione inevitabile sull’articolo 18, diventato il simbolo di «un passo indietro», anziché della modernità del Paese.

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