Caso Berlusconi, Giordano: “Fiducia nella magistratura sarebbe fondamentale per uno Stato repubblicano”

Nelle ultime settimane la Magistratura italiana si è resa protagonista di diversi scandali che hanno fatto crollare la fiducia dell’opinione pubblica, un requisito necessario per uno Stato repubblicano, secondo Mario Giordano.

Nelle ultime settimane la Magistratura italiana è stata coinvolta in diversi scandali che l’hanno vista come protagonista, facendo vacillare la fiducia dei cittadini e non solo nei confronti degli organi con funzioni giurisdizionali.

Sulla questione si è espresso anche il giornalista Mario Giordano nel corso di un’intervista per Money.it, sostenendo che la fiducia verso la magistratura è un fattore indispensabile in uno Stato repubblicano.

Gli scandali che hanno coinvolto il CSM

Il Consiglio Superiore della Magistratura si è trovato coinvolto in numerosi scandali nell’ultimo periodo, prima con il Caso Palamara, con cui sono iniziate una serie d’indagini per investigare su un giro di corruzioni e favori proprio all’interno del CSM, lasciando un segno indelebile sulla magistratura italiana, che per sua definizione dovrebbe essere “super partes”, e comportando una grave perdita di credibilità nei confronti dell’opinione pubblica.

A questo scandalo si aggiunge anche una nuova vicenda giudiziaria che coinvolge Silvio Berlusconi, che secondo quanto riportato da Piero Sansonetti su Il Riformista:

“Ci sono le prove che la sentenza che condannò Berlusconi al carcere, nel 2013, e che diede il via al declino precipitoso di Forza Italia, era una sentenza clamorosamente sbagliata. E per di più c’è il forte sospetto che lo sbaglio non fu dovuto solamente a imperizia dei giudici, ma a un disegno politico”.

La fiducia nei confronti dei magistrati è fondamentale

Sulla questione si è espresso il giornalista Mario Giordano sostenendo che questa nuova sentenza inciderà enormemente sulla storia del nostro Paese, “quello che stiamo vedendo in questi giorni con queste e tutte le altre rivelazioni e sbobinature del caso Palamara” ci dimostrano che è assente un sistema in cui le persone abbiano fiducia dei magistrati. Il giornalista conclude ribadendo l’importanza della fiducia nei confronti della Magistratura, ma che alla luce delle ultime vicende è comprensibile il fatto che sia diminuita e non di poco:

“Purtroppo quello che stiamo vedendo in queste ore, in questi giorni e in queste settimane, prima con il caso Palamara, poi con questi audio (intercettazioni ambientali trasmesse durante “Quarta Repubblica” tra Silvio Berlusconi, il magistrato Antonio Esposito e il relatore-magistrato Amedeo Franco, risalenti a 7 anni fa, ndr), ci dimostrano che la fiducia nella magistratura sarebbe fondamentale per un Paese repubblicano ma è difficile averla oggi, davvero difficile”.

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