Carburanti sintetici: cosa sono e come funzionano?

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Carburanti sintetici: cosa sono e come funzionano?

Abbassare le emissioni è imperativo, ma non esiste soltanto la motorizzazione elettrica per migliorare le condizioni dell’ambiente: scopriamo come funzionano i carburanti sintetici e se sono davvero una risorsa.

Carburanti sintetici, risorsa o tiepida via di mezzo tra i carburanti fossili e la mobilità elettrica? Proprio questa è la domanda alla base di uno studio condotto da Bosch, secondo cui i carburanti di nuova generazione potrebbero essere sintetizzati dalla Co2 e andare a sostituire quelli tutt’ora in circolazione.

Benzina, gasolio, cherosene e gas potrebbero nascere dall’anidride carbonica che tanto rovina il pianeta. Scopriamo in che modo funzionerebbero i carburanti “carbon neutral”.

Carburanti sintetici: anidride carbonica come materia prima

La Bosch ha pubblicato lo studio in cui viene illustrata genesi e impiego di un nuovo tipo di carburanti: alla base c’è l’anidride carbonica, che viene sintetizzata combinandola all’idrogeno e all’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili.

Il nuovo carburante si chiama “carbon-neutral” e si può adattare a qualunque tipo di motore termico, da quelli a benzina ai Diesel, fino a quelli a gas. In sintesi si tratta di combustibili a zero emissioni di Co2 - molto vicine allo zero - che per anni sono stati studiati fino ad essere sorpassati dalle auto elettriche.

Carburante sintetico, gli obiettivi

Volkmar Denner, CEO di Robert Bosch GmbH, ha spiegato che l’obiettivo della Bosch è quello di mettere a punto la sintesi dei carbon-neutral per sostituire i tradizionali carburanti ora in uso: anche se in un prossimo futuro le auto elettriche dovessero essere la quasi totalità delle auto in circolazione, rimarrebbero da alimentare aerei, treni, camion, navi e tanti altri mezzi che contribuiscono all’inquinamento globale.

Lo studio prevede che con un uso dei carburanti sintetici complementare all’elettrificazione di massa dei veicoli privati, entro il 2050 le emissioni di Co2 sarebbero ridotte di 2,8 miliardi soltanto in Europa, praticamente il triplo delle emissioni di un Paese come la Germania nel 2016.

Carburanti sintetici: i vantaggi e gli svantaggi

Questo nuovo tipo di carburanti non consentirebbe soltanto l’abbassamento delle emissioni ma, portando quasi a zero la produzione di fuliggine, consentirebbe il taglio dei costi per il trattamento dei gas di scarico e per la manutenzione degli impianti.

Inoltre, come accaduto con il passaggio da benzina con piombo a benzina verde, anche per i carburanti sintetici potrebbe essere usata la rete di distributori già esistente.

I combustibili sintetici andrebbero non solo a sostituire quelli tradizionali nelle vetture a motore termico, ma anche nelle auto ibride, allungando ancora di più la vita alle vetture.

La novità porterebbe però anche degli svantaggi legati ai costi: il prezzo per sintetizzare i nuovi combustibili non risulta così conveniente, portando quindi ad una stima del prezzo finale contenuta tra 1 euro e 1,4 euro a litro, senza contare le accise. Un costo simile a quello della benzina e del diesel oggi, ma con la garanzia di avere un carburante meno inquinante.

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