Bollettino BCE: ripresa ancora incerta, nuovi stimoli possibili

Violetta Silvestri

4 Febbraio 2021 - 11:51

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Il bollettino della BCE è chiaro: l’incertezza sulla ripresa economica è ancora troppo elevata. Da Francoforte potrebbero arrivare nuovi stimoli.

Bollettino BCE: ripresa ancora incerta, nuovi stimoli possibili

Bollettino BCE in primo piano: cosa ha svelato il report mensile della banca centrale?

Aggiornamenti importanti e non sorprendenti: da Francoforte la cautela è ai massimi livelli, considerando il clima ancora troppo incerto sul fronte pandemia.

Il 2021 si è aperto con una ripresa dei contagi e, nonostante la cruciale novità dei vaccini, la campagna delle iniezioni lenta e ostacolata nell’UE rischia di compromettere gli scenari di rilancio.

Cosa è emerso dal bollettino economico BCE?

Dalla BCE il monito: la ripresa è a rischio

Ridurre l’incertezza, aumentare la fiducia: questo l’obiettivo urgente della Banca Centrale Europea considerando il quadro attuale dell’Eurozona.

Sebbene l’inizio della campagna di vaccinazione abbia segnato una svolta generale, sia a livello economico che sanitario e nonostante il comparto manifatturiero mostri evidenti segnali di ripresa, la strada del rilancio è in salita.

Innanzitutto, proprio per la questione vaccini, che in Europa ha incontrato ostacoli, ritardi, rallentamenti assai pericolosi. Le parole del bollettino, del resto, sono chiare:

“L’incertezza permane su livelli elevati, anche riguardo all’evoluzione della pandemia e alla velocità delle campagne di vaccinazione...Il Consiglio direttivo resta pronto ad adeguare tutti gli strumenti a sua disposizione, ove opportuno, per assicurare che l’inflazione continui a convergere verso il proprio obiettivo, in linea con il suo impegno alla simmetria.”

Nuovi stimoli in arrivo a marzo? La BCE resta in attenta osservazione, ben consapevole che il quarto trimestre 2020 e l’inizio del 2021 probabilmente saranno al ribasso. La ripresa prepotente dei contagi e le conseguenti misure restrittive hanno oscurato le stime di ripresa.

Il settore servizi sarà ancora in contrazione e l’inflazione è vista aumentare, ma in modo marginale e con molte fragilità “in un contesto caratterizzato da una domanda debole e da una significativa capacità inutilizzata nei mercati del lavoro e dei beni e servizi.”

Cosa aspettarsi?

Come ribadito nell’ultimo incontro, la BCE mantiene un tono cauto e uno spirito di forte attenzione, mantenendo inalterata la sua politica monetaria accomodante finalizzata a lasciare condizioni finanziarie favorevoli.

In focus, però, ci sono anche le mosse dei singoli Governi, con una spinta a fare presto e bene con i fondi del Next Generation EU, in grado di stimolare la crescita grazie a nuovi investimenti.

La BCE ricorda che dal fronte epidemia non arriveranno presto segnali sicuri e incoraggianti:

“Il raggiungimento di un’immunità generalizzata, tuttavia, richiederà tempo e non è possibile escludere ulteriori evoluzioni avverse della pandemia, con connesse difficoltà per la salute pubblica e le prospettive economiche. Nel medio periodo, la ripresa economica dell’area dell’euro dovrebbe essere sorretta dalle favorevoli condizioni di finanziamento, dall’orientamento espansivo delle politiche di bilancio e da una ripresa della domanda allorché verranno revocate le misure di contenimento e si ridurrà l’incertezza.”

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