Barclays, UBS, Citigroup e Bank of America: nomi grossi, inchiesta grossa. Quelle nominate sono infatti solo quattro tra le banche messe sotto inchiesta per una presunta manipolazione del Libor, il principale tasso di riferimento per la maggior parte dei prodotti finanziari. L’accusa dunque coinvolgerebbe 18 istituti di credito, rei di aver tenuto basso il tasso del Libor al fine di gonfiare gli utili e non mostrare segni di debolezza. Il Libor è infatti il tasso d’interesse che viene utilizzato dagli istituti bancari per prestarsi denaro.
La «soffiata» sarebbe venuta, secondo alcune fonti, direttamente da UBS, che forse spera di cavarsela con un’immunità parziale. L’indagine, già anticipata qualche giorno fa dal Financial Times, è stata ufficializzata nella giornata di oggi.
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