Azioni Juventus: crollo del 10% dopo lo stop alla Superlega

Pierandrea Ferrari

21 Aprile 2021 - 10:41

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Ancora una volta, la pioggia di comunicati sulla Superlega e sul destino del calcio europeo arriva in tarda serata. I club inglesi si sfilano, Agnelli rilancia, ma il maxi-progetto è appeso a un filo. E il titolo dei bianconeri crolla: -10,3%.

Azioni Juventus: crollo del 10% dopo lo stop alla Superlega

La ritirata dei club inglesi dal maxi-progetto Superlega, architettato da Andrea Agnelli e dal numero uno del Real Madrid e re delle costruzioni Florentino Perez, costringe il titolo Juventus a bruciare buona parte dei guadagni accumulati con il colpo di stato (pallonaro) di domenica notte.

A Piazza Affari, le azioni targate JUVE scambiano ora a 0,78 euro, in ribasso del 10,3% sulla chiusura di ieri.

Juventus, le azioni crollano del 10%

Le azioni dei bianconeri avevano iniziato a gonfiarsi già nella mattinata di lunedì, prima seduta post-scisma, con il titolo che era balzato da 0,77 a 0,91 euro per azione (+18,1%), a capitalizzare tanto il golpe al cuore dell’UEFA quanto il maxi-investimento promesso da JP Morgan, 3,5 miliardi di euro una tantum.

Un sogno, per le casse malandate dei transfughi, svuotate dalla pandemia ma anche da una stagione di vizi interminabile, tra stipendi proibitivi e commissioni oscene a procuratori ed intermediari. Ma il risveglio è stato brusco quanto la frenata del titolo, martedì: FIFA, UEFA, Federazioni, Leghe, Governi nazionali e persino la Commissione europea hanno iniziato a prendere a picconate il fronte dei 12, con le azioni JUVE che hanno chiuso la seduta a -4,3%.

Quotazione Juventus dal 16/4/2021 al 21/4/2021

Ma la spallata decisiva alla Superlega e allo sprint del titolo è arrivata solo nella serata di ieri, quando fronde del tifo inglese hanno iniziato a riversarsi nelle strade, fuori da Anfield e Stamford Bridge. Due templi della ricchissima Premier League, lì dove il calcio è soprattutto egualitarismo, “the working class game”.

E così, Manchester City, Manchester United, Arsenal, Tottenham, Liverpool e Chelsea si sono via via sfilate, e a poco sono valse le parole affidate a Repubblica da Agnelli: “Fra i nostri club c’è un patto di sangue, il progetto Superlega ha il 100% di possibilità di successo, andiamo avanti”. Oggi, in apertura, il titolo dei bianconeri crolla: -10,3%.

Anche il Manchester United soffre a Wall Street

Va poco meglio, invece, al Manchester United del tycoon USA Malcom Irving Glazer, tra i primi firmatari della Superlega, che sul NYSE ha perso ieri il 6% scendendo a 16,2 dollari ad azione. Nell’after hours il titolo ha continuato a perdere quota, accumulando un altro -2%, ora a 15,9 dollari.

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