Auto ibride 2019: la via intermedia tra le auto tradizionali e le elettriche si prepara a imporsi come realtà principale nel mondo della mobilità europea e italiana. Lo scorso anno è cresciuta la quota di mercato delle ibride nel nostro Paese, anche se rimangono a margine del settore, ma lo scenario potrebbe cambiare.

I veicoli a doppia alimentazione, sostenuti da un motore termico e uno elettrico, stanno preparando la strada per la transizione elettrica che si compirà non prima di un paio di decenni, quando le auto a combustione saranno una rarità tra i rivenditori, e inizieranno a scomparire anche dalle strade.

Ad oggi sicuramente conviene acquistare auto ibride, non solo perché sono mezzi che non diverranno obsoleti per diverso tempo (specialmente le ibride plug-in), ma anche perché ad oggi possono godere di agevolazioni fiscali su base regionale, con l’esenzione di alcune annualità del bollo, e dal 2019 hanno prezzi più accessibili grazie agli incentivi statali dell’Ecobonus.

Alla luce di questo, sono più i vantaggi che gli svantaggi dell’auto ibrida. Vediamo anche quali sono i migliori modelli del 2019.

Auto ibride 2019, quale scegliere?

Ci sono diversi tipi di auto ibride in commercio: di base, il funzionamento prevede un motore elettrico che lavora insieme al motore tradizionale.

Alcune auto hanno soltanto un sistema di assistenza elettrico e quindi vengono chiamate micro-ibride; altre sono le mild-hybrid con cui il motore elettrico supporta il motore termico a basse velocità e in fase di decelerazione, pur non riuscendo a bastare per lo spostamento dell’auto ad alte velocità o per lunghi tragitti; infine ci sono le ibride integrali, in cui il motore elettrico può sostituirsi a quello termico.

Tra queste ultime, le più diffuse, distinguiamo due tipi:

  • Full Hybrid: le batterie vengono ricaricate recuperando l’energia cinetica dalle frenate. Queste batterie, solitamente, hanno una capacità limitata e non possono essere ricaricate in altri modi.
  • Ibride Plug-in: in questo caso le batterie possono essere ricaricate anche tramite la presa della corrente e hanno una capacità maggiore rispetto alle full Hybrid, motivo per cui consentono la percorrenza in elettrico di tratti più lunghi. Alcuni modelli danno la precedenza al motore elettrico, utilizzando quello termico solo quando la carica è terminata.

Auto ibride 2019, prezzi e incentivi

Le auto ibride, in misura minore delle elettriche, hanno prezzi di listino più alti rispetto alle equivalenti auto a motore termico. Costano in media più delle Diesel, ma con gli anni questa differenza si sta assottigliando.

Dal 2019 sono disponibili gli incentivi statali sull’acquisto delle auto ecologiche: per le ibride sono previsti 4000 euro di bonus senza la rottamazione del vecchio veicolo, oppure 6000 euro di bonus con la rottamazione del vecchio.

L’unico limite riguarda le emissioni: per avere diritto all’Ecobonus, l’auto non deve superare i 70 g/Km di CO2. Sono infatti compresi nell’incentivo i modelli con emissioni tra i 21 e i 70 g/Km.

Questo taglia fuori tutte le ibride leggere, e lascia all’interno della misura soltanto le ibride plug-in, precisamente questi modelli:

  • BMW Serie 2 Active Tourer;
  • BMW Serie 5 Berlina;
  • Hyundai Ioniq;
  • Kia Niro Phev;
  • Kia Optima Phev;
  • Kia Optima SW Phev;
  • Mercedes GLC;
  • Mitsubishi Outlander Phev;
  • Mini Countryman;
  • Toyota Prius Plug-in Hybrid;
  • Toyota Prius Full hybrid al limite a causa delle emissioni di CO2 dichiarate a 70g/Km.

In Italia è operativo il Gruppo d’Acquisto Ibrido che consente di risparmiare sulla spesa iniziale e tiene corsi di guida efficiente per utilizzare al massimo le potenzialità dell’ibrido. Inoltre, ogni regione ha diverse disposizioni che prevedono l’esenzione dalla tassa di possesso (bollo).

Auto ibride 2019, i modelli migliori

Per determinare quale auto conviene comprare, è giusto sapere che le ibride nel loro assetto più evoluto, ovvero le plug-in, sono perfette sia per chi si muove in città che per chi viaggia, riducendo i consumi di carburante e sopperendo all’autonomia a volte scarsa utilizzando il motore termico.

Sulle autostrade, l’ibrida - che ha sempre un peso maggiore a causa delle batterie - risente dell’energia che consuma e può scaricare in poco tempo le batterie sulle lunghe percorrenze, motivo che comporta l’attivazione del motore a carburante che consenta la ricarica.

Toyota Yaris Hybrid

Toyota è uno dei marchi pionieri delle tecnologie ibride ed elettriche. La Yaris è la migliore ibrida del segmento, dotata di sistema full hybrid, non consente la ricarica delle batterie ma si presta per il traffico in città. Se si presta attenzione, si possono vedere tantissime Yaris ibride procedere solo in modalità elettrica a basse velocità, ad esempio nei centri abitati o alla ricerca di parcheggi.

Toyota Prius Hybrid

Questo modello è di segmento maggiore e prevede oltre alla Full Hybrid, anche un sistema Hybrid Plug-in che consente la ricarica delle batterie alla presa di corrente. Già questo può bastare per cogliere l’efficienza di questo veicolo, dotato di un motore benzina da 1.8 e che può raggiungere i 100 km orari in 11 secondi.

Kia Niro Phev

Il crossover di Kia dimostra come la casa coreana - insieme a Hyundai - abbiano fatto passi da gigante sulla mobilità a emissioni ridotte e a zero emissioni. L’auto fa diretta concorrenza alle premium di BMW e Mercedes, e offre qualità tecniche a misura dell’utilizzo cittadino e di viaggio.