ASTA TESORO - L’Italia, di nuovo sotto pressione da parte dei mercati in questi giorni, è riuscita a rifinanziare una parte del suo enorme debito nella giornata odierna, Mercoledì 28 dicembre, a tassi molto più bassi rispetto ai precedenti. Una buona notizia per il governo Monti, che dopo una cura di di austerità, punta ora a rilanciare la crescita.
Il Tesoro italiano ha collocato 9 miliardi di euro di titoli di debito (Bot a sei mesi) ad un tasso del 3,251%, due volte inferiore a quello di una operazione analoga risalente al 25 novembre (6,504%). Ed ancora, i tassi dei CTZ a due anni (scadenza 2013) sono scesi bruscamente a 4,853% contro il 7,814% registrato in occasione dell’ultima asta di fine novembre.
Bene quindi la domanda, e ottima i rendimenti, decisamente in calo. Per Luca Cazzulani di Unicredit, «è possibile che la liquidità fornita dalla BCE (alle banche europee ad un tasso molto basso dell’ 1% sutre anni) sostenga la domanda»
In seguito all’asta dei titoli italiani lo spread Btp-Bund era sceso fino a 482 punti, per riportarsi nuovamente, nel primo pomeriggio, sopra i 500 pb. Piazza Affari, che dopo l’esito positivo dell’emissione si è guadagnata la maglia rosa tra le borse del Vecchio Continente, ha virato in negativo, annullando i guadagni della giornata. Dopo l’apertura di Wall Street è infatti passata in rosso, trascinando anche le altre piazze europee.
Domani, Giovedì 29 dicembre, è prevista una nuova asta con l’emissione di obbligazioni (Btp) fino a 8,5 miliardi, a 3, 9 e 10 anni.