Mentre le Borse europee risalgono la china dopo la giornata negativa di ieri, oggi c’era molta attesa dai titoli italiani, spagnoli e olandesi.
Italia
Il Tesoro ha collocato Ctz gennaio 2014 per l’importo massimo previsto di 2,5 miliardi di euro, con un rendimento medio che ha raggiunto il 3,355% rispetto al 2,353% di marzo. La domanda ha invece subito un leggero rallentamento, con un rapporto bid-to-cover di 1,80 rispetto all’1,86 del mese precedente.
Il Tesoro ha inoltre venduto Btp indicizzati settembre 2017 (501 milioni al 3,88%) e 2019 (441,5 milioni al 4,32%), per un totale di 942,5 milioni di euro. Dopo l’annuncio dei dati, lo spread Btp-Bund con scadenza a dieci anni è tornato in area 400 punti base (nello specifico 404 pb), dopo la pericolosa crescita avuta ieri.
Spagna
Interessi raddoppiati per i titoli spagnoli: la Spagna ha infatti collocato titoli a 3 (725 milioni allo 0,634%) a 6 mesi (1,208 miliardi all’1,58%) per un totale di 1,93 miliardi di euro. I rendimenti sono raddoppiati per entrambi i titoli se si pensa che nell’asta precedente i titoli a 3 mesi avevano un rendimento allo 0,381% e quelli a 6 mesi un rendimento di 0,836%. Lo spread Bonos-Bund è a quota 430 punti base, con un rendimento arrivato quasi al 6%.
Olanda
Bene l’Olanda che ha collocato i titoli di Stato a 2 (1 miliardo allo 0,523%) e 25 anni (995 milioni al 2,782%) per un totale di 2 miliardi di euro. Sono stati dunque superati i timori legati ai problemi attuali della politica olandese, determinati in primis dalle dimissioni del premier Mark Rutte. Come ha infatti sostenuto il fixed-income strategist di Rabobank Lyn Graham-Taylor, «le aste olandesi di Dsl sono andate abbastanza bene, dato il contesto di alta incertezza politica nel Paese. Gli investitori hanno ancora abbastanza fiducia nell’Olanda».
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