Analisi indici: Wall Street accusa i dazi di Trump, reazione scomposta del Dow Jones Industrial

Tonfo degli indici di Wall Street in apertura, sulla scia delle tensioni commerciali fra Usa e Cina. L’indice Dow Jones Industrial accusa il calo maggiore. Cosa dice l’analisi tecnica

Analisi indici: Wall Street accusa i dazi di Trump, reazione scomposta del Dow Jones Industrial

L’aggravarsi delle tensioni commerciali internazionali che vedono come attore e promotore principale il Presidente americano Donald Trump tengono sotto scacco le Borse mondiali. Mentre sul fronte europeo i listini dell’Eurozona fanno segnare variazioni negative fino a due punti percentuali, Oltreoceano l’apertura di Wall Street pochi minuti fa non promette nulla di buono. L’indice Dow Jones Industrial perde oltre un punto e mezzo in apertura, confermando la discesa sotto quota 25.000 punti. In rosso anche Nasdaq Composite e S&P 500.

Sui listini pesa il botta e risposta Usa-Cina

Il clima sui mercati è peggiorato questa notte con l’aspro botta e risposta fra i leader di Usa e Cina (clicca qui per approfondire la notizia). L’insieme di questi elementi ha avuto ricadute significative sulla chiusura delle Borse americane prima, e di quelle asiatiche successivamente. Ieri infatti lo Shanghai Composite è calato sotto i 3000 punti per la prima volta dal 2016, perdendo oltre il 3%. A Wall Street ieri l’indice Dow Jones Industrial ha concluso la sua quinta seduta consecutiva in rosso, la peggiore striscia degli ultimi due mesi.

Analisi tecnica Dow Jones Industrial: quotazioni verso supporto a 24.500 punti?

Dal punto di vista tecnico la candela disegnata ieri ha generato un primo segnale di allerta con la discesa sotto quota 25.000 punti. Osservando il grafico daily del basket americano su un orizzonte più ampio si può osservare che il trend di lunghissimo periodo del mercato permane rialzista, grazie al sostegno offerto a più riprese dalla media mobile a 200 periodi.

È proprio verso questa media mobile che le quotazioni del Dow Jones Industrial sembrano dirigersi? Potrebbe essere una chiave di lettura interessante, visto che l’oscillatore RSI è sceso sotto quota 50 per la prima volta dal 31 maggio scorso. Un’estensione del movimento ribassista verso il primo supporto intermedio a 24.500 punti potrebbe far scaricare l’indicatore verso l’area di Ipervenduto. Rimane il fatto che in ottica di medio termine l’indice rimane inquadrato in un trading range ampio venutosi a creare da inizio febbraio fra i supporti a 23.360 e le resistenze a 25.450 punti.

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