L’Aussie disegna una candela di indecisione a contatto con la media mobile semplice a 50 giorni. I compratori, intanto, preparano il test alla media mobile a 200 periodi. Impostiamo le strategie operative
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 0,7176 |
| Variazione | 0,11% |
| Max (52 settimane) | 0,8136 |
| Min (52 settimane) | 0,67 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 0,73 |
| RSI 14 | 54,17 |
| MACD | -0,001 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | -0,13% |
| 1 mese | -0,04% |
| 3 mesi | 0,94% |
I corsi del cambio AUD/USD al momento si attestano a 0,7175, a contatto con la media mobile semplice a 50 periodi.
Il pattern di inversione rialzista Hammer che si è formato il 3 gennaio ha favorito il recente rialzo delle quotazioni, ma i prezzi ora hanno incontrato il primo ostacolo dinamico significativo, mostrando i primi segnali di incertezza.
Per il fronte rialzista una chiusura al di sopra della media a 50 giorni ora transitante a 0,7183 fornirebbe un segnale long che avrebbe come primo obiettivo la media mobile di più lungo periodo a 200 giorni, ora transitante a 0,7319. Un target finale potrebbe invece essere identificato a 0,7394 massimo registrato il 4 dicembre 2018.
Al contrario, una chiusura al di sotto dei minimi registrati ieri a 0,7147 darebbe il via ad operazioni di matrice ribassista. In tal caso il primo obiettivo potrebbe essere collocato a 0,7000, mentre un obiettivo finale in prossimità del minimo della candela Hammer registrata il 3 gennaio scorso, a 0,6741.
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