Il titolo del Nasdaq perde il 3,64% in chiusura di sessione, forma una Pin Bar ribassista e rompe la trendline dinamica di medio periodo. La violazione anche del supporto statico a quota 1.530$ avvia il titolo verso il primo target a 1.470$.
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 1.523,60 |
| Variazione | -3,64% |
| Max (52 settimane) | 1.726,10 |
| Min (52 settimane) | 1.174 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 1.403,72 |
| RSI 14 | 45,75 |
| MACD | -6,62 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | -7,29% |
| 1 mese | +1,71% |
| 3 mesi | +5,85% |
Nelle ultime sedute il titolo ha perso quasi il 12% chiudendo nella giornata di ieri a quota 1.523,60$. Il 2 settembre 2020 l’azione aveva raggiunto il massimo storico in area 1.7256,10$. Da quel livello ha poi ritracciato lasciando spazio ai venditori e restando il linea con le prese di beneficio dell’indice di riferimento. Il ritracciamento di questi giorni dei listini americani ed in particolare del settore tecnologico evidenzia i timori sul valore elevato del comparto e lancia un’ombra sul rally dei collossi a stelle e strisce che fino ad oggi hanno trainato il mercato. Il movimento del titolo è un chiaro esempio del nervosismo attualmente presente sul segmento digitale.
Il quadro tecnico di riferimento
Alphabet (NASDAQ:GOOGL) è in un trend positivo dalla fine del 2008 quando l’azione quotava intorno ai 140$. Da quel periodo sino ad oggi il movimento si è distinto per una costante crescita che non ha mai messo in dubbio la forza del rialzo. La performance realizzata nel periodo è la dimostrazione dell’andamento crescente con un guadagno da gennaio 2009 al massimo storico del 2 settembre di +1190% circa.
Il 2019 è stato un anno positivo, ma alternato da una fase di correzione iniziata a fine aprile e terminata all’inizio di giugno. I dodici mesi si sono poi conclusi con un utile del +27% circa. Il 2020 è partito in forte rally facendo segnare in avvio un +14,74% circa nei primi mesi prima della crisi sanitaria da Covid19. Durante la pandemia l’azione ha lasciato sul campo il 32% circa, il linea con la performance negativa dell’indice di riferimento.
Dal minimo toccato il 23 marzo 2020 in area 1.008,87$ il titolo è poi ripartito in forte trend rialzista che ha mantenuto fino al raggiungimento del massimo storico il 2 settembre 2020. Da quel livello ha poi ritracciato perdendo quasi il 12% in sole tre sedute.
Lo scenario operativo di breve periodo
Il quadro tecnico di breve periodo è negativo e anche il trend di medio termine è fortemente in discussione. Le ultime sedute sono state pesantemente negative per il titolo e per tutto il listino tecnologico. Per rientrare nel trend positivo di breve termine l’azione dovrebbe rompere a rialzo la resistenza a quota 1.530$ e a 1.580$. In quel caso tornerebbe anche all’interno della trendline rialzista di medio periodo.
Attualmente il prezzo si trova sotto la media mobile esponenziale EMA(21), e sotto il livello del Supertrend anche se il valore della SMA(200), la media mobile semplice è invece ancora lontano. L’oscillatore RSI(14) è rientrato velocemente dalla condizione di ipercomprato, a causa delle prese di beneficio, mentre la volatilità definita dall’ATR(14) è in forte aumento rispetto alla media degli ultimi tre mesi, ad indicare il nervosismo presente sul titolo.
Un posizione long sarebbe plausibile solo sopra il massimo della barra di venerdì 4 settembre in area 1.645$. Uno Stop Loss stretto, per un’operatività di breve termine, si potrebbe inserire a 1.570$ mentre uno Stop Loss di più ampio respiro per una posizione più lunga si potrebbe collocare in zona 1.515$, sotto il minimo della Pin Par di ieri e del supporto statico. Un Primo Target si potrebbe piazzare in zona 1.730$, massimo storico, ed un Secondo Target a 1.800$.
Una posizione short sarebbe da considerare sotto il minimo della Pin Bar a 1.512$. Uno Stop Loss si potrebbe posizionare a 1.590$, sopra il livello di resistenza. Un Primo Target ipotizzabile sarebbe in zona 1.420$ e un Secondo Target a quota 1.360$.
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