Neppure 50 anni e un obiettivo da raggiungere: il soggetto di cui stiamo parlando si chiama Markus Krall, e secondo alcuni rappresenta l’ultima possibilità di sperare per l’Europa. Sono ormai mesi che Krall gira per società di assicurazioni, fondi investimenti e banche, si intrattiene con i dirigenti e spiega il suo progetto.
Ovvero? Realizzare un’agenzia di rating europea, anche per contrastare la spietata concorrenza delle «Big Three» anglosassoni: Standard & Poor’s, Moody’s e Fitch.
Ci riuscirà? L’impresa ardua e prima di lui ci hanno provato in molti, senza successo, ma Krall sembra avere le idee chiare: a partire dal momento del lancio della fondazione, nel giro di 5 anni l’agenzia dovrà raggiungere lo scopo di coprire il 25% del mercato europeo, mentre in 10 anni dovrà raggiungere la stessa percentuale per ciò che concerne il mercato mondiale.
Secondo le intenzioni di Krall la nuova agenzia sarà inoltre finanziata da fondi privati al fine di mantenere la propria indipendenza di giudizio e gli scopi economici sono pressoché minoritari, in quanto non si tenterà neppure di sfiorare le cifre che caratterizzano i margini operativi delle Big Three: infine non sarà quotata in borsa. L’obiettivo fondamentale, in apertura, è quello di riuscire a trovare 30 investitori che la pensino come lui.
La strategia adottata da Krall punta invece sulla svalutazione dei criteri di valutazione adottati dalle Big Three e sostituirne con dei nuovi: e già qui la situazione si fa intricata, poiché il successo delle tre principali agenzie di rating anglosassoni si basa proprio sull’applicazione di metodi di valutazione semplici ed efficaci che agevolano, e di molto, la complessità del mondo finanziario: strumenti questi che hanno permesso loro di diventare, per l’appunto, le «Big Three».
Altro scoglio da superare sarà il reperimento della clientela: il target, in questo caso, è molto difficile da selezionare in quanto il livello di fiducia sale in base alla quantità di agenzie che hanno già posto la loro fiducia sull’agenzia in questione: altro elemento essenziale che rappresenta il segreto del successo delle Big Three.
Ci troviamo a raccontare la solita storia di Davide contro Golia? Può darsi, ma alla fine è Davide che ha vinto. Staremo a vedere...
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