Addio a Marco Pannella: le storiche battaglie per i diritti civili e il ricordo sui giornali stranieri

Adele Restivo

20 Maggio 2016 - 11:30

Marco Pannella è morto a 86 anni. Il leader dei radicali è stato l’eroe dei diritti civili, dal divorzio all’aborto. Vediamo l’omaggio dei giornali stranieri.

Addio a Marco Pannella:  le storiche battaglie per i diritti civili e il ricordo sui giornali stranieri

Marco Pannella è morto ieri a Roma in un clinica specializzata dove era stato trasferito per alleviare gli ultimi momenti di indicibile sofferenza causati dal tumore ai polmoni e al fegato.
In queste ore il mondo della politica ma non solo gli rende omaggio. Sono tutti concordi nell’affermare che il fondatore dei Radicali non lascia eredi, ma un’eredità importante: la sua passione politica e le sue battaglie per i diritti civili.

Marco Pannella: le battaglie per i diritti civili

Dal divorzio all’aborto, passando dall’amnistia alla depenalizzazione delle droghe leggere. Quella di Marco Pannella è stata una vita di battaglie combattute con il suo metodo gandhiano dello sciopero della fame e delle sete. Impegnato in politica fin da ragazzo ha sostenuto battaglie importanti e controverse, per i diritti civili.

  1. Il divorzio: nel 1966 Pannella fonda la Lega Italiana Divorzio, per sostenere il progetto di legge sullo scioglimento del matrimonio. E’ questa la prima grande battaglia dei radicali. Con il quotidiano Liberazione contribuisce a difendere la norma nel referendum abrogativo del 1974
  2. L’aborto: sempre nel pieno degli anni ’70 Pannella è in prima fila per la difesa della neonata legge sull’aborto, entrata in vigore il 22 maggio del 1978.
  3. Giustizia, carceri e caso Tortora: altro tema molto sentito dai radicali è quello della giustizia. Pannella combatte contro gli abusi della carcerazione preventiva. Enzo Tortora, conduttore tv ingiustamente condannato per camorra e spaccio di droga, viene candidato ed eletto europarlamentare tra i radicali e diventa il simbolo delle battaglie condotte in nome di una “giustizia giusta”.
  4. Antiproibizionismo, droghe leggere: I radicali promuovono una campagna per la depenalizzazione dell’uso delle droghe. Nel 1973, Pannella apre il fronte contro il proibizionismo. Il leader radicale fuma pubblicamente uno spinello e si fa quindi arrestare in questo atto di disobbedienza civile.
    Attualmente, è in discussione nella commissione Affari Sociali della Camera dei deputati una proposta di legge per la depenalizzazione delle droghe leggere.
  5. Moratoria contro la pena di morte: a partire dal 2007 si intensificano gli scioperi della fame di Pannella per chiedere una moratoria universale della pena di morte. Nel dicembre 2014, per la quinta volta l’assemblea delle Nazioni Unite approva una risoluzione sul tema. Un importante risultato ottenuto anche grazie alla collaborazione con l’associazione radicale Nessuno Tocchi Caino.

Marco Pannella: il ricordo della stampa internazionale

Alcuni lo ricordano come un “maverick”, un anticonformista. Altri come un “warrior”, un guerriero di battaglie politiche importanti. Sono moltissimi i giornali stranieri che hanno scritto della morte di Marco Pannella.
Sul sito web dell’inglese The Guardian si legge di un Pannella caratterizzato da “una figura corpulenta, un ciuffo di capelli bianchi e una parlata verbosa” che è stato “una delle figure più di spicco nella politica in Italia dal 1960 al 1990”. L’Irish indipendent ricorda che fu “una personalità cruciale nel far arrivare l’Italia, a maggioranza cattolica, alla legalizzazione del divorzio e dell’aborto”,
Il giornale francese Le Monde sceglie una serie di aggettivi per riassumere lo spirito del leader dei Radicali: “Antimilitarista, anticlericale, europeista federalista, liberale, non violento, ammiratore di Gandhi, deputato dal 1976 al 1992, partigiano della disobbedienza civile e dell’eutanasia, ha praticato lo sciopero della fame fino allo stremo delle forze”.
La Vanguardia , giornale spagnolo sottolinea l’impegno sociale di Pannella“Attivista storico e avvocato per la realizzazione di grandi cambiamenti nel paese, nel gennaio 1995, la Corte Costituzionale ha accettato la sua richiesta per lo svolgimento di nove referendum, tra cui uno che ha cercato di riformare la legge del sistema televisivo”.
Negli Stati Uniti, due giganti dell’informazione come The New York Times e The Washington Post definiscono Pannella come un “politico anticonformista cruciale, nella storia politica italiana del secondo dopo guerra per legalizzare divorzio, aborto e altri importanti cambiamenti sociali”.