3 azioni europee da monitorare con molta attenzione

Redazione Finance

23 Novembre 2024 - 20:19

Si tratta di tre grandi società europee con bilanci in profitto, ma prezzi in borsa sono in calo.

3 azioni europee da monitorare con molta attenzione

Nel panorama azionario europeo, alcune società di spicco stanno attraversando una fase di contrazione nonostante i loro fondamentali solidi e la reputazione consolidata nei rispettivi settori.

In questo contesto si distinguono tre titoli azionari in particolare.

Esaminando i loro bilanci per il 2024, le ragioni della loro notorietà, i fattori che contribuiscono alla recente flessione delle loro azioni e facendo un’analisi grafica delle loro performance di mercato, si notano interessanti evidenze.

Parliamo di Novo Nordisk, ASML e Porsche AG. Il prezzo di queste azioni potranno mai recuperare terreno?

1) Novo Nordisk: leader nel trattamento dell’obesità

Novo Nordisk, azienda farmaceutica danese, è diventata celebre a livello globale grazie ai suoi farmaci innovativi per il trattamento dell’obesità, in particolare Ozempic e Wegovy. Nel terzo trimestre del 2024, l’azienda ha registrato un utile netto di 27,3 miliardi di corone danesi (circa $3,66 miliardi), con un incremento del 21% rispetto all’anno precedente. Le vendite di Wegovy hanno raggiunto 17,3 miliardi di corone danesi, segnando un aumento del 48% rispetto al trimestre precedente.

Nonostante questi risultati positivi, le azioni di Novo Nordisk hanno subito una contrazione. Questo calo è attribuibile a diversi fattori, tra cui la crescente concorrenza nel settore dei farmaci anti-obesità, in particolare da parte di Eli Lilly, e le preoccupazioni riguardo alla capacità dell’azienda di soddisfare la domanda crescente. Inoltre, le pressioni politiche per la riduzione dei prezzi dei farmaci hanno contribuito all’incertezza tra gli investitori.

L’analisi grafica del titolo Novo Nordisk mostra una tendenza al ribasso negli ultimi mesi, con il prezzo delle azioni che ha registrato una diminuzione significativa rispetto ai massimi storici raggiunti all’inizio dell’anno, di quasi il 30%. Gli indicatori tecnici, come l’RSI, evidenziano una fase di debolezza. L’oscillatore indica 42 punti, diretto vero la zona di ipervenduto, i 30 punti.

2) ASML: pioniere nella produzione di macchinari per semiconduttori

ASML, azienda olandese leader nella produzione di macchinari per la litografia utilizzati nella fabbricazione di semiconduttori, ha beneficiato della crescente domanda legata all’intelligenza artificiale. Nel terzo trimestre del 2024, ASML ha riportato vendite nette totali di €7,5 miliardi e un utile netto di €2,1 miliardi. Tuttavia, le prenotazioni nette trimestrali sono state di €2,6 miliardi, inferiori alle aspettative degli analisti.

La contrazione delle azioni di ASML è attribuibile a una combinazione di fattori, tra cui la diminuzione degli ordini da parte di clienti chiave come Intel e Samsung, e le restrizioni sulle vendite di strumenti avanzati alla Cina. Nonostante le prospettive a lungo termine rimangano positive, con l’azienda che prevede ricavi annuali tra €44 e €60 miliardi entro il 2030, le incertezze a breve termine hanno influenzato negativamente il sentiment degli investitori.

Il grafico delle azioni ASML evidenzia una fase di volatilità, con oscillazioni significative del prezzo negli ultimi mesi. Dopo aver raggiunto un picco a metà anno, il titolo ha subito una correzione, testando livelli di supporto critici, come quello attuale, vicino ai €600. Anche in questo caso, l’RSI è vicino alla soglia dei 30 punti, livello che non toccava su timeframe settimanale da oltre 15 anni.

3) Porsche AG: icona del lusso automobilistico

Porsche AG, rinomata casa automobilistica tedesca, è sinonimo di lusso e prestazioni elevate. Nel terzo trimestre del 2024, l’azienda ha registrato un utile operativo di €4,04 miliardi, con un margine operativo del 14,1%. Nonostante questi risultati, le azioni di Porsche hanno subito una flessione, influenzate da diversi fattori.

Un confronto con Ferrari rivela differenze significative nei multipli di valutazione. Le azioni di Porsche AG sono scambiate a circa 16 volte gli utili previsti, mentre Ferrari viene valutata a 48 volte gli utili, riflettendo una percezione di mercato più favorevole per il marchio italiano.

La flessione delle azioni di Porsche è in parte attribuibile alla sua relazione con Volkswagen, che detiene una partecipazione significativa nella casa di Stoccarda. Le difficoltà finanziarie e operative di Volkswagen hanno avuto un impatto negativo su Porsche, influenzando la fiducia degli investitori. Inoltre, la contrazione del mercato cinese, un’importante area di vendita per Porsche, ha contribuito alla diminuzione delle vendite e alla pressione sui margini.

Il grafico delle azioni Porsche AG mostra una tendenza al ribasso, con il prezzo che ha rotto diversi livelli di supporto negli ultimi mesi e adesso si trova a fare i conti con il livello dei €60. Gli indicatori tecnici suggeriscono una fase di debolezza, con il titolo che già a giugno 2024 aveva toccato il livello di ipercomprato nell’indicatore RSI.

Come mai queste aziende europee non crescono in borsa?

È spesso un evidente paradosso osservare aziende con margini di profitto positivi e in crescita subire contrazioni nei prezzi di borsa. Tuttavia, è esattamente ciò che sta accadendo in questi casi. La ragione risiede nel fatto che, nonostante siano società profittevoli, il dato previsto in calo riguarda il tasso di crescita del prossimo anno, influenzato dalla forte espansione registrata quest’anno. Nel caso di Novo Nordisk, il rallentamento è attribuibile all’aumento della concorrenza nel settore. Negli altri due casi, invece, la contrazione deriva da un rallentamento economico di uno dei principali partner commerciali: la Cina.