CRISI EUROPA 2011. Mal gestita, la crisi del debito si è diffusa...Dalla Grecia all’Italia la spirale sta risucchiando la zona euro, minacciandone il cuore.
Invece di moltiplicare l’euro, ricorrendo alla creazione di moneta per alleviare l’onere del debito dei paesi più indebitati, come fanno gli Stati Uniti – soluzione che forse sarebbe stata più semplice - l’Europa ha preferito affrontare la crisi del debito moltiplicando ... i summit.
L’ipotesi di stampare denaro, una sorta di quantitative easing in salsa europea, non ha raccolto il consenso all’interno dell’Unione: i paesi più ricchi non desiderano pagare per i meno virtuosi. La situazione è gravemente peggiorata nel corso del 2011. Il primo piano di salvataggio della Grecia, progettato nel 2010, è improvvisamente sembrato irrealizzabile alla fine della primavera di quest’anno, alla luce del deterioramento dei conti pubblici del paese.
Dopo l’adozione di un ulteriore piano di austerità da parte del Parlamento greco nel mese di giugno, i leader europei si sono riunti il 21 luglio per un vertice, annunciato come quello dell’ultima chance. Un summit storico e definitivo, che avrebbe dovuto chiudere l’argomento, con un nuovo piano di aiuti al paese (per oltre 100 miliardi di dollari), e un allentamento delle regole dell’EFSF (Fondo europeo di stabilità finanziaria), creato per spegnere il fuoco della crisi dell’euro.
Ahimè, le decisioni prese in quell’occasione non hanno convinto nessuno. Il peggioramento della situazione delle finanze pubbliche greche si è tradotto in un nuovo summit UE, il 27 ottobre. Un’altra delusione, un altro fallimento.
L’esito dell’ultimo summit della salvezza, quello del 9 dicembre, è addirittura peggiore. Nel proporre un nuovo patto fiscale, che impone regole di buona condotta a tutti i paesi dell’UE, Germania e Francia si sono trovate a fare i conti con il rifiuto del Regno Unito.. «Ora ci sono due Europe», ha detto Nicolas Sarkozy. Ventisei paesi hanno infatti firmato il patto fiscale dai contorni giuridici ancora sfocati. Ora l’Europa, che questo week-end celebra il suo 10 ° anniversario, si trova con le spalle al muro. Il contagio tanto temuto si è verificato, e diversi paesi, tra cui la Francia, probabilmente, perderanno le loro tripla A nei primi mesi del 2012.
L’ortodossia finanziaria decisa alla fine di dicembre è arrivata troppo tardi. La crisi del debito ha gettato l’Europa in una peggiore crisi di governo. Sprofondata in recessione sotto il peso del debito, si vede ora costretta ad attuare la politica monetaria che ha cercato di evitare a tutti i costi...