Titoli di Stato, tutti i BTP e i BOT in arrivo a novembre. Il calendario delle aste e rendimenti

Flavia Provenzani

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Il calendario delle aste dei titoli di Stato previste per il mese di novembre. Le date fissate dal MEF, i risultati delle ultime emissioni e quanti BTP restano da collocare fino a fine 2026.

Titoli di Stato, tutti i BTP e i BOT in arrivo a novembre. Il calendario delle aste e rendimenti

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In arrivo a novembre 2026 le nuove aste di Titoli di Stato italiani, che avranno per oggetto come di consueto BTP, BOT, BTP Short e BTP€i.

Archiviata la prima doppia emissione del BTP Valore e del BTP Valore Insieme, che tra il 19 e il 23 ottobre ha portato nelle casse del Tesoro 16,62 miliardi di euro attraverso 560.029 contratti, il mese di novembre torna a un ritmo più ordinario. Il Tesoro ha in agenda cinque appuntamenti e, almeno per ora, nessuna emissione speciale riservata agli investitori retail, dopo un calendario di ottobre in cui il collocamento dedicato ai piccoli risparmiatori si era affiancato alle consuete aste ordinarie.

Il BTP Valore a cedole trimestrali ha raccolto 12,07 miliardi da 385.962 contratti, la versione Insieme 4,55 miliardi da 174.067 contratti, e il MEF ha rivisto al rialzo i tassi definitivi, portandoli al 3,75% per il primo biennio, al 4,20% per il terzo e quarto anno e al 4,75% per il quinto, con una cedola unica a scadenza del 22,70% per l’Insieme.

Aste di BTP, BOT, BTP Short e BTP€i, il calendario di novembre 2026

Il calendario delle emissioni dei Titoli di Stato italiani previste dal Tesoro per novembre prenderà il via con l’asta dei BOT in programma mercoledì 11 novembre 2026, mentre a calare il sipario sul mese sarà l’asta dei Titoli a medio-lungo termine di venerdì 27 novembre, che regolerà però già a dicembre.

Le date da segnare in agenda sono queste:

  • Mercoledì 11 novembre 2026, asta BOT, con regolamento il 13 novembre.
  • Giovedì 12 novembre 2026, asta di medio-lungo termine, con regolamento il 16 novembre.
  • Mercoledì 25 novembre 2026, asta BTP Short e BTP€i, con regolamento il 27 novembre.
  • Giovedì 26 novembre 2026, asta BOT, con regolamento il 30 novembre.
  • Venerdì 27 novembre 2026, asta di medio-lungo termine, con regolamento il 1° dicembre.

Codici ISIN, scadenze, cedole e importi offerti saranno resi noti da Via XX Settembre nei comunicati che precedono ogni collocamento. Il primo arriverà venerdì 6 novembre per il BOT dell’11, seguito da quello di lunedì 9 per i BTP del 12, di venerdì 20 per BTP Short e BTP€i, di lunedì 23 per il secondo BOT e di martedì 24 per l’ultima asta di medio-lungo del mese. I risparmiatori che vogliono partecipare tramite la propria banca devono di norma prenotare i titoli entro il giorno che precede l’asta.

Le aste dei BOT di novembre

Due le aste che avranno per oggetto i BOT, ovvero i Titoli di Stato a breve termine con durata non superiore a un anno e privi di cedole, il cui rendimento è dato dallo scarto di emissione, cioè dalla differenza tra il valore nominale rimborsato a scadenza e il prezzo pagato all’acquisto.

La prima si terrà mercoledì 11 novembre, la seconda giovedì 26 novembre.

Nell’ultima asta dedicata ai Buoni ordinari, quella del 28 ottobre, il Tesoro ha riaperto due titoli già in circolazione, il BOT con scadenza 14 dicembre 2026 (vita residua di 45 giorni) per 2,5 miliardi e il BOT con scadenza 12 marzo 2027 (vita residua di 133 giorni) per 2 miliardi, collocando l’intero importo offerto di 4,5 miliardi di euro.

L’ultimo nuovo BOT annuale risale invece al 9 ottobre, quando il MEF ha collocato 8 miliardi del titolo con scadenza 14 ottobre 2027 a un rendimento medio ponderato del 3,175%, con un prezzo medio di aggiudicazione pari a 96,881. Al 30 ottobre la circolazione complessiva dei BOT ammontava a 143,93 miliardi di euro.

Aste BTP a novembre 2026

Due le aste di medio-lungo termine, ovvero di BTP, Buoni del Tesoro Poliennali, che si terranno a novembre, la prima giovedì 12 e la seconda venerdì 27.

I BTP sono Titoli di Stato che pagano una cedola fissa semestrale e rimborsano il capitale alla pari alla scadenza, definiti dal MEF come titoli nominali a tasso fisso con cedola.

L’ultima asta che ha avuto per oggetto i BTP risale al 29 ottobre, quando il Tesoro ha collocato l’importo massimo offerto di 7,75 miliardi di euro tra BTP e CCTeu, nella stessa giornata in cui la BCE ha lasciato invariati i tassi.

Il titolo più richiesto è stato il BTP decennale 4% con scadenza 1° ottobre 2036, emesso per 3,5 miliardi a fronte di una domanda di oltre 5,45 miliardi e di un rapporto di copertura di 1,56, con un rendimento lordo del 4,49%, in calo di 9 punti base rispetto al 4,58% spuntato nell’asta del 29 settembre. Il circolante del titolo è così salito a 10,5 miliardi.

Il Tesoro ha piazzato inoltre la terza tranche del nuovo BTP 3,95% a 5 anni con scadenza 1° febbraio 2032 per 1,75 miliardi, con richieste per 2,99 miliardi e un rendimento del 4,02%, in flessione di 5 punti base, e 1,25 miliardi del BTP 3,50% con scadenza 15 febbraio 2031, a fronte di una domanda di 2,23 miliardi e di un rendimento del 3,90%.

In controtendenza rispetto ai BTP a 5 e 10 anni si è mosso il CCTeu con scadenza 15 aprile 2036. Collocato per 1,25 miliardi con richieste per 2,24 miliardi, ha visto il rendimento salire al 4,02%, ben 64 punti base sopra l’asta precedente.

Asta BTP Short e BTP€i a novembre 2026

Il Tesoro tornerà sul mercato a novembre anche con BTP Short e BTP€i, in un’unica asta fissata per mercoledì 25 novembre 2026.

I BTP Short sono Titoli di Stato con cedole fisse semestrali e una durata compresa tra 18 e 36 mesi, mentre i BTP€i hanno cedole e capitale indicizzati all’inflazione dell’area euro, al netto dei tabacchi.

Nell’appuntamento del 27 ottobre il MEF ha collocato complessivamente 3,5 miliardi di euro. La parte del leone l’ha fatta la quinta tranche del BTP Short con scadenza 30 ottobre 2028 e cedola del 3%, emessa per 2 miliardi a fronte di richieste vicine a 3,44 miliardi e di un rapporto di copertura di 1,72, con un rendimento del 3,55%, 9 punti base sotto il 3,64% dell’asta del 24 settembre.

Completano il quadro i due titoli indicizzati, entrambi assegnati per 750 milioni di euro. Il BTP€i con scadenza 15 settembre 2032 ha raccolto richieste per oltre 1,54 miliardi, con un rapporto di copertura di 2,06 e un rendimento lordo dell’1,69%, mentre il BTP€i con scadenza 15 settembre 2035 ha attirato una domanda di quasi 1,36 miliardi, pari a una copertura di 1,81, con un rendimento del 2,1%.

Quanti BTP in arrivo fino a fine 2026? Il programma del MEF per il quarto trimestre

Per capire quali titoli potranno comparire nelle aste di novembre conviene rileggere il programma di emissione del quarto trimestre pubblicato dal MEF a fine settembre.

L’unico nuovo BTP indicato nel programma per il periodo tra ottobre e dicembre è il BTP a 5 anni con scadenza 1° febbraio 2032, quello che ha debuttato il 29 settembre con una cedola del 3,95% ed è tornato in asta il 29 ottobre. Il suo circolante dovrà raggiungere almeno 10 miliardi di euro prima che il Tesoro lo sostituisca con una nuova emissione sulla stessa scadenza, anche se Via XX Settembre si è riservata la facoltà di lanciare altri nuovi titoli qualora l’andamento dei mercati lo rendesse opportuno.

Accanto al nuovo quinquennale, il MEF potrà offrire ulteriori tranche di quattro BTP in corso di emissione.

  • BTP con scadenza 30 ottobre 2028 e cedola 3,00%.
  • BTP con scadenza 15 settembre 2029 e cedola 3,00%.
  • BTP con scadenza 15 settembre 2033 e cedola 3,35%.
  • BTP con scadenza 1° ottobre 2036 e cedola 4,00%.

Il Tesoro potrà inoltre riaprire, in base alle condizioni di mercato, titoli nominali con scadenza oltre i dieci anni, CCTeu e titoli indicizzati all’inflazione, anche non più in corso di emissione, per assicurare l’efficienza del mercato secondario.

Quanto ai volumi, il MEF stima per il quarto trimestre emissioni lorde di titoli a medio-lungo termine tra 59 e 69 miliardi di euro, che tenuto conto delle scadenze si traducono in emissioni nette tra 28 e 38 miliardi. A fine agosto il Tesoro aveva già collocato titoli a medio-lungo termine per circa 261,8 miliardi, pari a circa il 75% del programma annuale, percentuale salita a circa l’83% includendo le aste di settembre.

Nel fare il punto sul debito, Via XX Settembre ha reso noto che la vita media al 31 agosto era pari a 6,93 anni, in lieve aumento rispetto ai 6,92 di fine 2025, mentre il costo medio all’emissione da gennaio ad agosto si è attestato al 2,94%, contro il 2,75% medio dell’intero 2025.

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