Tassa da 2 euro sui pacchi piccoli dal 1° novembre. Come funziona e chi la paga?

Patrizia Del Pidio

Commenta

Tassa e-commerce extra-UE dal 1° novembre 2026. Arriva la Union Handling Fee di 2 euro per articolo su Shein, Temu e AliExpress. Come funziona.

Tassa da 2 euro sui pacchi piccoli dal 1° novembre. Come funziona e chi la paga?

Segui Money.it su Google Aggiungici alle fonti preferite per vedere più spesso le nostre notizie nei risultati di ricerca.

Il mondo dello shopping online low cost sta per subire una nuova rivoluzione. A partire dal 1° novembre 2026 fare acquisti sulle piattaforme di e-commerce extra UE costerà di più a causa dell’introduzione di una nuova tassa fissa di 2 euro per ogni articolo importato. La nuova tassa è nata con lo scopo di contrastare la concorrenza sleale dei colossi cinesi e alleggerire la pressione sui controlli doganali europei. La misura promette di cambiare radicalmente le abitudini di spesa di chi fa acquisti online, ma come funziona esattamente?

Chi si farà carico della nuova tassa e quali saranno i rincari sui carrelli? La nuova tassa di 2 euro si sommerà a quella di 3 euro entrata in vigore lo scorso luglio? Ecco tutto quello che c’è da sapere.

Come funziona la Union Handling Fee?

La nuova misura si basa su un meccanismo semplice: a partire dal 1° novembre 2026, si applicherà un contributo fisso di 2 euro su ogni singolo articolo acquistato online e spedito da un Paese extra-UE, indipendentemente dal suo valore di mercato.

Ufficialmente denominata Union Handling Fee (UHF), la nuova tassa non è legata al prezzo dell’articolo acquistato, ma serve a coprire i costi operativi che le dogane europee devono sostenere per elaborare i dati, analizzare i rischi ed effettuare i controlli di sicurezza sulle merci in entrata.

La Union Handling Fee di 2 euro deriva direttamente dal progetti di riforma doganale dell’Unione Europea ed è prevista dall’Articolo 20, paragrafo 10 del Regolamento (UE) 2026/2108 del Parlamento europeo e del Consiglio (e la relativa disciplina sulle vendite a distanza) prevede la facoltà di quantificare un contributo monetario per compensare i costi di vigilanza e tracciamento doganale. L’esatto ammontare di 2 euro per articolo è stato stabilito e formalizzato con il Regolamento delegato della Commissione C(2026)6694 final, adottato il 21 settembre 2026.

Un dettaglio fondamentale riguarda l’unità di calcolo: la tassa si applica per pezzo e non per spedizione. Di conseguenza, se un unico pacco contiene tre oggetti diversi, la commissione applicata sarà di 6 euro, un importo fisso che non verrà rimborsato in caso di reso della merce.

La cosa che non tutti sanno, però, è che se si acquistano due oggetti identici, la tassa di due euro si applica una sola volta. Per gli articoli che condividono lo stesso codice doganale, quindi, la tassa si paga una sola volta.

Chi paga la nuova tassa?

La domanda che chi fa acquisti online, ora, si pone è su chi ricadrà la nuova tassa da 2 euro. Dal punto di vista puramente formale, l’obbligazione doganale spetta all’importatore, ma la realtà commerciale è ben diversa. Le grandi piattaforme e-commerce extra-UE (come Shein, Temu o AliExpress) applicheranno il meccanismo dell’inversione contabile, ribaltando la tassa direttamente sul consumatore finale al momento del pagamento. L’importo verrà calcolato nel carrello virtuale prima del clic definitivo.

La tassa da 2 euro si somma a quella da 3 euro?

Molti pensano che la nuova tassa da 2 euro vada a sostituire quella entrata in vigore a luglio da 3 euro, ma non è così. La Union Handling Fee da 2 euro (che si applica a tutti gli ordini e non solo a quelli di valore inferiore a 150 euro) si va ad aggiungere al dazio temporaneo da 3 euro già introdotto a livello europeo lo scorso luglio per tutti i beni con valore inferiore ai 150 euro.

Questo significa che per un piccolo pacco contenente un singolo oggetto da pochi euro spedito da un Paese extra-UE, la barriera tariffaria totale all’ingresso in Europa raggiungerà quota 5 euro (3 euro di dazio fisso + 2 euro di UHF).

Prima del luglio 2026, i pacchi extra-UE di valore inferiore a 150 euro godevano della totale esenzione dai dazi doganali (pagando solo l’IVA), ma da quella data la franchigia è stata azzerata e sostituita da un dazio temporaneo fisso di 3 euro a spedizione per colpire il micro-import, a cui ora si somma la nuova tariffa per articolo.

Argomenti

# Tasse
# Dazi

Commenti

0

Per commentare serve un account Money.it gratuito.

Nessun commento: scrivi tu il primo.

Cerca la tua Azienda su