Spread BTp-Bund in stallo sul supporto dinamico di medio-lungo periodo

Lo spread BTp-Bund si attesta a 269,20 punti base dopo il rialzo avvenuto durante le prime giornate di contrattazione dell’anno. Oggi gli operatori dei mercati finanziari saranno focalizzati sulla pubblicazioni dei verbali della BCE della riunione di dicembre, mentre il Tesoro oggi inaugura la prima emissione di BOT dell’anno

Spread BTp-Bund in stallo sul supporto dinamico di medio-lungo periodo

Oggi lo Spread BTp-Bund si attesta a 269,20 punti base in rialzo dello 0,10%. Il Tesoro oggi è impegnato con la prima emissione dell’anno di BOT scadenza un anno.

A tal proposito sarà interessante monitorare il rendimento di aggiudicazione, che dopo la fase ascendente iniziata a maggio 2018 che ha portato lo yield del titolo di stato italiano a un anno dal -0,399% allo 0,949%, ha iniziato a scendere, giungendo allo 0,37% e fornendo quindi un segnale positivo sulle prospettive di breve termine del nostro Paese.

Intanto oggi gli operatori saranno concentrati sulla pubblicazione dei verbali della riunione di politica monetaria del 12 e del 13 dicembre della BCE, dove l’istituto di Francoforte ha confermato il ritiro del QE.


Spread BTp-Bund. Fonte: Bloomberg

A livello tecnico il differenziale tra il BTp italiano e il Bund tedesco della medesima scadenza, ha violato la trendline discendente che collega il massimo registrato il 20 novembre a 335,1 punti base. Questo massimo era stato segnato alla vigilia del giudizio della Commissione Europea per esprimere il suo parere il suo parere definitivo sulla manovra varata dal Governo Conte.

Proprio questo massimo, con il precedente segnato il 19 ottobre 2018, avevano disegnato una figura di doppio massimo, la cui indicazione ribassista si rivelò successivamente corretta. Il ribasso delle quotazioni fu immediato e si concluse con il il minimo di inizio anno a 237,9 punti base.

L’andamento del differenziale BTp-Bund degli ultimi sette giorni rimane sostanzialmente laterale, in un range compreso tra i 274,9 e i 261,4 punti base, dopo il rialzo partito dal minimo a 237,9 punti base del 2 gennaio.

Tale minimo ha provocato una falsa rottura della trendline supportiva di lungo periodo che conta i valori segnati il 19 luglio 2018 a 208,7 punti e successivamente il 26 settembre 2018 a 225,1 punti base, ora transitante a 253,5 punti base. Indicazione che ha fornito un primo segnale di rialzo successivamente rafforzato dalla violazione della trendline discendente precedentemente menzionata.

Una rottura del livello inferiore del range precedentemente menzionato potrebbe quindi favorire un ulteriore flessione ribassista fino al livello supportivo dinamico transitante a 253,3 punti base. D’altra parte una rottura rialzista del massimo segnato nella giornata di ieri a 274,9 punti base, potrebbe favorire un ulteriore spinta rialzista fino in area 282 punti base, livello che coincide alla neckline della figura di doppio massimo sviluppatasi tra ottobre e novembre 2018.

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