Tra i provider SPID più importanti e usati in Italia c’è anche lo SPID di InfoCert, ovvero InfoCert ID. E, come buona parte della concorrenza, è a pagamento.
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Per dieci anni è stato uno dei punti di riferimento dell’identità digitale gratuita, ma dal 28 luglio 2025 le regole sono cambiate. SPID InfoCert, commercializzato con il nome di InfoCert ID, oggi è gratuito solo per il primo anno: dal secondo scatta un canone di 4,90 euro + IVA, vale a dire 5,98 euro all’anno. Una svolta che Tinexta InfoCert, gestore accreditato da AgID dal dicembre 2015, ha motivato ricordando di aver sostenuto da sola per un decennio gli investimenti del servizio. E che ha innescato un vero e proprio effetto domino: dopo Aruba (maggio 2025) e InfoCert sono arrivati Register.it, TeamSystem e, dal 1° gennaio 2026, anche Poste Italiane, che secondo le stime riportate da Agenda Digitale gestisce circa il 70% delle identità SPID attive.
Il tutto mentre lo SPID resta uno degli strumenti principali per accedere ai servizi pubblici online: secondo i dati AgID, nel 2025 è stato utilizzato per oltre 1,22 miliardi di accessi, con una media di circa 50mila nuove identità rilasciate ogni settimana. Ma quanto costa davvero InfoCert ID, come si attiva e cosa succede alla scadenza? Ecco tutte le risposte.
Che cos’è SPID InfoCert e a cosa serve
InfoCert ID è l’identità digitale rilasciata da Tinexta InfoCert, uno degli Identity Provider accreditati dall’Agenzia per l’Italia Digitale. Con un unico account si accede a oltre 5.000 servizi online della Pubblica Amministrazione e dei privati aderenti: dai portali INPS e INAIL (Naspi, estratto conto contributivo, bonus) all’area riservata dell’Agenzia delle Entrate per controllare e inviare la precompilata, fino al Fascicolo Sanitario Elettronico e ai servizi comunali e regionali, come tributi e bollo auto.
InfoCert rilascia identità di livello 1 e livello 2. Il primo richiede soltanto nome utente e password. Il secondo aggiunge un secondo fattore di autenticazione, un codice OTP temporaneo generato dall’app, e viene richiesto dai servizi che trattano informazioni più delicate: il livello necessario lo stabilisce ogni singolo portale.
Oltre allo SPID Personale, pensato per il singolo cittadino, il catalogo comprende lo SPID Professionale (tipo 3, per professionisti e autonomi, 24,90 euro + IVA all’anno), lo SPID Aziendale (tipo 4, collegato alla persona giuridica, 49 euro + IVA all’anno) e lo SPID Young per i minorenni tra 5 e 17 anni, con un costo di attivazione di 14,90 euro + IVA e rinnovo gratuito fino alla maggiore età.
Quanto costa SPID InfoCert: canone annuo e riconoscimento
Il costo dello SPID InfoCert Personale si compone di due voci distinte, che spesso vengono confuse. La prima è il canone di mantenimento: zero euro per i primi 12 mesi, poi 5,98 euro IVA inclusa a ogni rinnovo annuale. La seconda è il costo del riconoscimento, cioè della verifica d’identità iniziale, che varia in base alla modalità scelta.
Due strade sono gratuite: la firma digitale già attiva (su dispositivo o firma remota) e la Carta Nazionale dei Servizi abilitata alla firma, da usare con un lettore di smart card. Le altre sono a pagamento e, a ottobre 2026, risultano in promozione sul sito InfoCert:
- documento elettronico: riconoscimento tramite NFC dello smartphone con CIE o passaporto elettronico, senza inserire il PIN, a 21,90 euro + IVA (26,72 euro IVA inclusa) invece di 29,90 euro + IVA;
- video riconoscimento: sessione con un operatore da smartphone o PC con webcam, disponibile dal lunedì al sabato dalle 9 alle 21, a 23,90 euro + IVA (29,16 euro IVA inclusa) invece di 29,90 euro + IVA;
- InfoCert Point: riconoscimento di persona presso un punto convenzionato, a partire da 9,90 euro + IVA (12,08 euro IVA inclusa).
Tradotto: l’attivazione gratuita di SPID InfoCert è possibile solo con firma digitale attiva o CNS abilitata alla firma, mentre il canone scatta comunque dal secondo anno. Trattandosi di prezzi promozionali, prima di procedere conviene sempre verificare le tariffe aggiornate sulla pagina ufficiale del prodotto.
Come attivare SPID InfoCert: documenti e registrazione
Per la registrazione servono un documento di identità valido, la tessera sanitaria (o il tesserino del codice fiscale), un indirizzo email e un numero di cellulare di uso strettamente personale. AgID precisa che per ogni identità intestata a una persona diversa vanno usati recapiti differenti e sconsiglia email e numeri di lavoro, perché perderne l’accesso, ad esempio al termine di un contratto, può complicare l’uso dello SPID.
Attenzione a un dettaglio diventato decisivo: in applicazione del Regolamento (UE) 2025/1208, dal 3 agosto 2026 la carta d’identità cartacea non vale più per l’espatrio. Il decreto-legge n. 108/2026 ne consente l’uso sul territorio nazionale solo per alcune finalità e non oltre il 31 gennaio 2027, ma InfoCert ha chiarito che dal 4 agosto 2026 non è più possibile registrarsi allo SPID con la carta cartacea. Servono quindi CIE, passaporto o patente.
La procedura si articola in cinque passaggi: scelta della modalità di riconoscimento, caricamento della copia del documento e della tessera sanitaria, inserimento dei dati anagrafici, riconoscimento vero e proprio e attesa della email di conferma, che InfoCert si impegna a inviare entro 48 ore lavorative dal completamento delle verifiche. Chi ha CIE o passaporto elettronico può completare l’intero percorso da smartphone tramite l’app My InfoCert. Il servizio è disponibile anche per gli italiani residenti all’estero iscritti all’AIRE, anche con un numero di telefono straniero.
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InfoCert SPID login: app My InfoCert e SelfCare
L’accesso con SPID InfoCert parte sempre dal portale del servizio: si clicca su “Entra con SPID”, si sceglie InfoCert dall’elenco dei gestori, si inseriscono username e password e, per il livello 2, si conferma con il codice OTP. A generarlo è l’app gratuita My InfoCert, disponibile per Android e iOS, che consente anche di gestire l’identità direttamente dallo smartphone.
Per tutto il resto c’è il SelfCare SPID (my.infocert.it/selfcare), l’area riservata in cui consultare i dati dell’account, aggiornare recapiti e password e caricare un nuovo documento. Un passaggio da non sottovalutare: quando il documento associato scade, lo SPID viene sospeso finché non si carica quello nuovo, e la validazione può richiedere fino a 48 ore.
Sul fronte sicurezza, la regola è una: non avviare mai il login da link ricevuti via SMS o email e non confermare richieste di accesso che non si è avviato in prima persona. Un OTP condiviso equivale, di fatto, a consegnare la propria identità digitale.
Rinnovo SPID InfoCert: come si paga e cosa succede se non si rinnova
Il rinnovo non è automatico: prima della scadenza InfoCert invia una email con il pulsante “Rinnova ora”, che porta all’e-commerce del gestore. In alternativa si può procedere dall’Area Clienti, nella sezione “I miei servizi”. Nessun addebito scatta senza consenso esplicito, ma senza il pagamento dei 5,98 euro il servizio non può più essere utilizzato.
C’è poi un secondo limite, previsto dalla normativa AgID: lo SPID InfoCert viene revocato d’ufficio dopo 24 mesi consecutivi di inutilizzo. Per evitarlo basta un accesso a un qualsiasi portale della PA, mentre il solo login al SelfCare non è sufficiente.
Chi vuole chiudere il rapporto può esercitare il recesso secondo le modalità indicate da InfoCert nella comunicazione agli utenti: PEC a [email protected] oppure raccomandata A/R a InfoCert S.p.A., Direzione Generale e Amministrativa, Piazzale Flaminio 1/B, 00196 Roma, con il modulo disponibile nella sezione “Documentazione” del sito. Quanto alle alternative, la Carta d’Identità Elettronica con l’app CieID consente di entrare nei servizi pubblici senza costi ricorrenti, mentre per gli altri gestori SPID conviene verificare le condizioni aggiornate sui rispettivi siti ufficiali.
Assistenza SPID InfoCert: i canali ufficiali
Per i problemi con InfoCert ID il canale dedicato è Trusty, l’assistente attivo 24 ore su 24 via WhatsApp al numero 049 78 49 360: il servizio funziona solo in chat, non tramite chiamata. Il call center 049 78 49 350, operativo dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 19, non è valido per l’assistenza SPID. In alternativa si può aprire un ticket tramite il modulo online o consultare le FAQ su help.infocert.it.
Prima di contattare il supporto conviene però escludere le cause più banali, che sono anche le più frequenti: credenziali digitate in modo errato, password scaduta (da aggiornare dal SelfCare), app My InfoCert non aggiornata, documento scaduto o numero di cellulare non più attivo. Meglio evitare tentativi ripetuti a raffica, che rischiano di generare blocchi temporanei dell’account.
SPID, CIE e IT Wallet: cosa aspettarsi
Nonostante i canoni, lo SPID non è al capolinea. L’8 ottobre 2025 AgID ha firmato con gli Identity Provider la proroga delle convenzioni: accordi di due anni, fino al 2027, con possibilità di un’ulteriore estensione fino a 36 mesi. Assocertificatori, l’associazione dei gestori, ha parlato per questo di un orizzonte di cinque anni. Secondo AgID, in Italia sono state rilasciate 41 milioni di identità SPID e 55 milioni di CIE, e la direzione indicata dal Governo resta quella di una progressiva razionalizzazione a favore della CIE e dell’IT Wallet. Per chi usa lo SPID solo poche volte l’anno, insomma, la domanda non è più soltanto quale provider scegliere, ma se valga ancora la pena pagare per mantenerlo.
Commenti
1Ma dai, adesso anche SPID ci prova a farci pagare? Passi per il primo anno gratis, ma poi 6 euro all’anno mi sembra un po’ eccessivo per un servizio che dovrebbe essere accessibile a tutti!