Spesometro 2017: istruzioni compilazione ed elenco operazioni

Francesco Oliva

7 Aprile 2017 - 07:30

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Compilazione spesometro 2017: tutte le istruzioni e l’elenco completo delle operazioni da comunicare all’Agenzia delle Entrate.

Compilazione spesometro 2017: come procedere? In questo articolo analizziamo insieme tutte le istruzioni e l’elenco completo delle operazioni da inserire nel modello di comunicazione polivalente.

Con la comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini IVA l’Agenzia delle Entrate può controllare e prevenire le eventuali azioni fraudolente derivanti da operazioni di vendita tra più soggetti che hanno il fine di eludere il pagamento dell’Iva. Attraverso lo spesometro 2017, l’Agenzia delle Entrate può monitorare le spese dei cittadini e attivare gli accertamenti fiscali sui potenziali evasori.
Quando scattano i controlli? I controlli scattano quando gli acquisti di un contribuente sono sproporzionati al reddito dichiarato.

Si ricorda che l’obbligo di comunicazione vige sulle operazioni rilevanti ai fini IVA che superano la soglia limite di 3.000 e 3.600 euro. La compilazione e la trasmissione devono essere effettuate per via telematica all’Agenzia delle Entrate mediante Fiscoline ed Entrate-Desktopo Telematicol, utilizzando anche il software gratuito messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate medesima. Quest’ultimo consente al contribuente di installare l’applicazione e il programma sul proprio computer e procedere alla compilazione guidata del file e la verifica finale con la relativa procedura di controllo.

Ricordiamo che la scadenza dello spesometro annuale 2017 è duplice: 10 aprile per i contribuenti mensili e 20 aprile per i contribuenti trimestrali.

Ma quali sono le fatture e le operazioni che devono essere inserite nello spesometro 2017? Ecco l’elenco completo.

Compilazione spesometro 2017: istruzioni ed elenco fatture da inserire

In base ai tipi di fattura utilizzati, esistono delle regole differenti:

  • Fatture con Soggetti privati: nel caso in cui le operazioni rilevanti ai fini IVA vengano effettuati con soggetti privati, il codice fiscale deve essere formalmente corretto. In caso di errore, la comunicazione sarà inammissibile. Anche nel caso in cui superino la soglia massima, devono essere inserite le operazioni effettuate nei confronti di soggetti privati se il pagamento è avvenuto tramite moneta elettronica (carta di credito, debito o prepagate) in quanto si tratta di operazioni tracciabili.
  • Fatture reverse charge: Nel caso in cui il contribuente abbia utilizzato il meccanismo di reverse charge o inversione contabile, l’obbligo di comunicazione sussiste sopra il limite di 3.000 euro. Se l’intestatario dei documenti ai fini IVA è diverso dal reale fornitore, occorre indicare il nominativo effettivo.
  • Fatture di leasing e Noleggio Auto: gli operatori finanziari che effettuano operazioni IVA utilizzando contratti di beni in leasing o noleggio devono inviare la comunicazione polivalente eccezion fatta per i veicoli da lavoro che hanno subito modifiche tali da renderli inadatti alla circolazione o alla navigazione aerea o marittima. Non devono invece inviare la comunicazione i prestatori, poiché le operazioni da loro compiute sono già monitorate dall’Agenzia delle Entrate ai sensi dell’art. 7, del D.P.R. n. 6.
  • Fatture con sconto: se la fattura è stata emessa con sconto condizionato, finanziario o pronta cassa, il cedente o il prestatore dovrà comunicare l’importo effettivamente incassato corrispondente al netto dello sconto, se il pagamento è effettuato nei termini previsti, oppure al lordo, se il pagamento viene compiuto successivamente o, comunque, non è ancora avvenuto a tale data.
  • Fattura cointestata: nel caso di fattura cointestata l’obbligo di comunicazione deve essere assolto da ognuno dei contestatari. Se la singola quota è inferiore ai 3.000 euro dovrà essere indicata la modalità di pagamento “importo frazionato”.
  • Fatture ricevute contribuenti minimi: I contribuenti che utilizzano il regime dei minimi o il regime forfettario sono esonerati dall’obbligo di comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini IVA. L’esonero si annulla dalla data in cui vengono meno i requisiti per l’applicazione del regime fiscale agevolato.
  • Medici Convenzionati SSN: i medici e i pediatri convenzionati col Servizio Sanitario Nazionale, sono soggetti all’obbligo di comunicazione, poiché trattandosi di operazioni esenti da I.V.A. ex art. 10 D.P.R. 633/72 per le quali non è previsto il pagamento sono comunque soggette alla normativa Iva e quindi rientrano nell’ambito di applicazione dello spesometro in quanto operazioni rilevanti ai fini Iva. Dovranno essere inseriti nella comunicazione polivalente i compensi ASL e le operazioni relative a cessioni di beni e prestazioni di servizi rese e ricevute per le quali sussiste l’obbligo di emissione della fattura; cessioni di beni e prestazioni di servizi rese e ricevute per le quali non sussiste l’obbligo di emissione della fattura, qualora l’importo unitario dell’operazione sia pari o superiore a euro 3.600 al lordo dell’imposta sul valore aggiunto.
  • Medici professionisti: se medico emette fattura esente IVA per la prestazione in libera professione e riceve compensi Asl, è tenuto a presentare la comunicazione polivalente per entrambe le operazioni i fogli di liquidazione delle competenze mensili rilasciati dalle Asl ai medici di base sono equiparati alle fatture.

Compilazione spesometro 2017: quali dati inserire nella comunicazione polivalente?

Quali dati devono essere inseriti nello spesometro 2017?

Per ciascuna operazione rilevante ai fini IVA, i contribuenti devono indicare:

  • numero partita IVA o codice fiscale del cedente/prestatore e del cessionario/committente;
  • importo delle operazioni effettuate, con la relativa imponibile e imposta, oppure, andrà specificato che si tratta di operazioni non imponibili o esenti;
  • per le operazioni per le quali non vige obbligo di fattura, vanno riportati i corrispettivi comprensivi dell’IVA applicata;
  • per le operazioni effettuate nei confronti di soggetti non residenti, privi di codice fiscale, vanno indicati: per le persone fisiche, il cognome e il nome, il luogo e la data di nascita e il domicilio all’estero; per i soggetti diversi la denominazione, la ragione sociale o la ditta e la sede legale.

Spesometro 2017: utenze luce, gas e telefono

Sono soggetti all’obbligo di comunicazione i Gestori di Servizi di pubblica utilità.

Questi soggetti dovranno comunicare all’Agenzia delle Entrate i dati riguardanti i contratti di somministrazione di energia elettrica, acqua e gas e utenze telefoniche sia diutenti privati che di società. Le comunicazioni relative al 2017 devono essere inviate per via telematica entro il prossimo 2 maggio 2017.

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