SoftBank vola a Tokyo (+6,5%) alla vigilia del terzo maxi-versamento da 10 miliardi per OpenAI

Ufficio Studi Money.it

30 Settembre 2026 - 15:44

SoftBank Group +6,55% a Tokyo alla vigilia della terza tranche da 10 miliardi di dollari per OpenAI.

SoftBank vola a Tokyo (+6,5%) alla vigilia del terzo maxi-versamento da 10 miliardi per OpenAI

Il 30 settembre il Nikkei corre trainato dai tecnologici e SoftBank Group guadagna il 6,55%: il mercato guarda al 1° ottobre, quando la società di Masayoshi Son verserà l’ultima delle tre tranche da 10 miliardi di dollari promesse a OpenAI, finanziata con un’emissione obbligazionaria record.

Il 30 settembre 2026 la Borsa di Tokyo ha chiuso in netto rialzo, con il Nikkei 225 in progresso dell’1,94% a 66.753,50 punti, trainato dagli acquisti sui titoli tecnologici e sui semiconduttori. In questo contesto si è distinto SoftBank Group (Tokyo Stock Exchange: 9984), balzato del 6,55% a 6.430 yen per azione.

Il rialzo arriva alla vigilia di un appuntamento preciso. Il 27 febbraio 2026 SoftBank aveva annunciato un investimento aggiuntivo da 30 miliardi di dollari in OpenAI, in tre tranche da 10 miliardi ciascuna, che avrebbe portato l’esposizione cumulata del gruppo giapponese a circa 64,6 miliardi di dollari e a una quota di circa il 13% in OpenAI Group PBC. In quella occasione il fondatore e CEO Masayoshi Son aveva dichiarato:

«L’intelligenza artificiale sta trasformando il mondo a una velocità senza precedenti [...] abbiamo una forte convinzione nella sua crescita continua»

, mentre il CEO di OpenAI Sam Altman aveva definito SoftBank

«il partner di lungo termine perfetto per massimizzare i benefici dell’AI su scala globale»

.

Le prime due tranche sono già state eseguite, entrambe da 10 miliardi di dollari, il 1° aprile e il 1° luglio 2026 tramite la controllata SoftBank Vision Fund 2. La terza e ultima tranche, sempre da 10 miliardi, è calendarizzata per il 1° ottobre 2026: è a questo appuntamento che il mercato guarda nella seduta del 30 settembre.

Per finanziarla, tra il 21 e il 29 settembre SoftBank ha collocato un’emissione obbligazionaria da circa 11,1 miliardi di dollari complessivi (10 miliardi in tranche in dollari a 3,5, 5,5 e 7,5 anni, più un miliardo di euro a 4 e 6 anni), con rendimenti compresi tra il 9% e il 10% sulle tranche in dollari, coerenti con il rating BB+ (sub-investment grade, «junk») assegnato da Fitch Ratings.

Secondo le prime indicazioni riportate dagli intermediari, la domanda degli investitori avrebbe superato i 20 miliardi di dollari, quasi il doppio dell’offerta. Se confermata nei dettagli definitivi, sarebbe la maggiore emissione obbligazionaria corporate non finanziaria mai realizzata nell’area Asia-Pacifico, davanti al collocamento di 7-Eleven del gennaio 2021.

Il contrasto con la Corea del Sud

Nella stessa seduta, la Borsa di Seul si è mossa in direzione opposta: il Kospi ha chiuso in calo dello 0,48% a 6.838,05 punti. Samsung Electronics ha perso l’1,47% a 268.500 won, mentre SK Hynix ha limitato le perdite (+0,62%).

Nel terzo trimestre il Kospi ha ceduto il 18,8%, uno dei risultati peggiori tra i principali listini mondiali, con i multipli attesi (P/E forward) di Samsung e SK Hynix compressi nella fascia 4-5 volte gli utili: un effetto dello smontaggio delle posizioni sul cosiddetto «AI trade» che aveva sostenuto i due colossi dei semiconduttori di memoria nella prima parte dell’anno.

Il confronto mostra come, all’interno dello stesso comparto tecnologico asiatico, i mercati stiano premiando storie diverse: a Tokyo la scommessa diretta sull’AI software tramite SoftBank/OpenAI, a Seul la cautela sui produttori di memoria dopo mesi di rialzi.

Argomenti

# OpenAI