Scioperi novembre 2026, il calendario completo per treni, aerei e metro

Emanuele Di Baldo

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Dallo sciopero generale del 20 novembre alle agitazioni di treni, aerei e trasporto locale: le date da conoscere, le fasce garantite e le regole per chiedere il rimborso.

Scioperi novembre 2026, il calendario completo per treni, aerei e metro

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Venerdì lo sciopero generale della Cgil, la sera stessa lo stop dei treni, sabato pomeriggio i controllori di volo, domenica Malpensa. In poco più di 72 ore, tra il 20 e il 22 novembre, si concentra la parte più pesante degli scioperi di novembre 2026. Chi ha un viaggio in programma quel fine settimana farà bene a tenere sott’occhio il calendario.

Il resto del mese non è comunque tranquillo, con proteste locali a Milano, Venezia, Bari e Napoli già dalla prima metà. Il quadro che segue si basa sul prospetto dell’Osservatorio sui conflitti sindacali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, aggiornato al 22 ottobre 2026: revoche, rinvii o nuove proclamazioni possono ancora cambiarlo.

Sciopero generale del 20 novembre, cosa chiede la Cgil

Proclamato il 19 ottobre, lo sciopero generale nazionale della Cgil riguarda l’intera giornata di lavoro di tutti i settori pubblici e privati, compresi appalti e servizi strumentali. Ci rientrano anche trasporto pubblico locale, treni, aerei, taxi e trasporto marittimo, con le prestazioni indispensabili garantite dalla Legge 146/1990.

Nel testo della proclamazione il sindacato contesta l’assenza di risposte al caro vita legato all’energia e l’aumento delle spese per il riarmo. Critica inoltre i finanziamenti per sanità, istruzione e non autosufficienza, giudicati inadeguati. Sul fisco lamenta la mancata restituzione del fiscal drag e chiede meccanismi di indicizzazione dell’Irpef all’inflazione. Sulla previdenza rivendica interventi a partire dal blocco dell’aumento dell’età pensionabile, insieme alla piena rivalutazione delle pensioni e a un confronto sulla legge di bilancio.

Le modalità di adesione dei singoli comparti saranno comunicate dalle organizzazioni di categoria, come previsto dalla proclamazione stessa.

Sciopero treni novembre, 23 ore a cavallo del weekend

Sui binari lo sciopero generale si salda con quello di CUB Trasporti e SGB Ferrovie: dalle 21 di venerdì 20 alle 20 di sabato 21 novembre. Si fermano il personale delle imprese ferroviarie e il trasporto merci su rotaia.

Sabato 21 la stessa proclamazione coinvolge per l’intera prestazione anche il trasporto pubblico locale di dodici aziende:

  • Ferrovie del Sud Est, Ferrotramviaria, Ferrovie del Gargano;
  • GTT, SAD, Trentino Trasporti;
  • Ferrovie Udine Cividale, Sistemi Territoriali;
  • TFT, Ferrovie Adriatico Sangritana (TUA), EAV, Ferrovie della Calabria.

Nel trasporto merci c’è anche uno stop di otto ore del personale SBB Cargo Italia, proclamato dalla Filt Cgil, dalle 21 del 10 novembre alle 4:59 dell’11.

Bus, tram e metro: da Milano a Napoli

Il primo giorno caldo per il trasporto urbano è venerdì 13 novembre. A Milano si fermano per 24 ore i lavoratori del Gruppo ATM su proclamazione di Al Cobas, con possibili ripercussioni su metropolitane, tram e autobus. Il registro parla di «varie modalità»: orari e fasce di garanzia andranno quindi verificati sugli avvisi dell’azienda. Lo stesso giorno a Venezia incrociano le braccia per 24 ore i dipendenti ATVO, su iniziativa di SGB e FAST Mobilità.

Sabato 14 tocca a Bari, con lo sciopero AMTAB dalle 0 alle 24 proclamato da Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt Uil e Ugl Autoferro. Lunedì 16 i dipendenti ANM di Napoli si fermano dalle 11 alle 15, su proclamazione di Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt Uil, Ugl Fna e Faisa Cisal. Si arriva poi al 20 novembre, quando l’intero comparto è coinvolto nello sciopero generale.

Fuori dai trasporti, nel Lazio domenica 1° novembre scioperano i lavoratori di commercio e distribuzione contro il lavoro festivo. La protesta è proclamata da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs e non comporta la chiusura automatica dei negozi.

Sciopero aerei, i giorni dei controllori di volo

Gli scioperi del personale ENAV, che gestisce l’assistenza al traffico aereo civile, possono avere effetti sui voli di più compagnie. Il calendario di novembre:

  • venerdì 6 novembre: ENAV aeroporto di Bari, dalle 13 alle 17 (RSA Fast Confsal AV);
  • venerdì 20 novembre: settore aereo nell’ambito dello sciopero generale Cgil;
  • sabato 21 novembre: sciopero nazionale ENAV dalle 13 alle 17 (Filt Cgil e Ugl TA);
  • domenica 22 novembre: ENAV Milano Malpensa dalle 00:01 alle 24 (RSA Fast Confsal AV), con garantiti i voli da e per Bari;
  • domenica 22 novembre: personale Sicuritalia IVRI addetto ai controlli di sicurezza del Marco Polo di Venezia, dalle 00:00 alle 23:59 (Fisascat Cisl).

Fasce di garanzia, quando i servizi sono assicurati

Nel trasporto regionale di Trenitalia i servizi essenziali circolano dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21 nei giorni feriali, sabato compreso, e dalle 7 alle 10 e dalle 18 alle 21 nei festivi. Per Trenord e Trenitalia Tper fanno fede gli avvisi delle rispettive aziende. Frecce, Intercity e Italo non hanno fasce orarie fisse: contano solo le liste dei treni garantiti pubblicate da ciascun operatore. Trenitalia avverte inoltre che i treni in viaggio all’avvio dello sciopero possono fermarsi in una stazione intermedia.

Per i voli le fasce di tutela vanno dalle 7 alle 10 e dalle 18 alle 21. Il riferimento resta però l’elenco dei voli garantiti pubblicato dall’ENAC sulla base della programmazione dei vettori. Lo sciopero ENAV del 21 novembre, dalle 13 alle 17, cade fuori da entrambe le fasce.

Per bus, tram e metro le fasce cambiano da città a città e le comunica ogni azienda.

Come ottenere il rimborso se il viaggio salta

Treni. Bisogna distinguere tra chi decide di non partire e chi si vede cancellare il treno.

In caso di rinuncia preventiva, Trenitalia accetta la richiesta di rimborso integrale a partire dalla proclamazione dello sciopero:

  • per Frecce e Intercity, fino all’orario di partenza del treno prenotato;
  • per i Regionali, entro le 24 del giorno precedente lo sciopero.

In alternativa si può riprogrammare il viaggio a condizioni simili, in base ai posti disponibili. Se invece il treno viene soppresso, il rimborso spetta senza trattenute. Per Italo la soppressione dà diritto al rimborso integrale; la scelta tra rimborso e cambio va comunicata prima della partenza, al personale in stazione o tramite il servizio Pronto Italo.

Aerei. In caso di volo cancellato, il Regolamento (CE) n. 261/2004 lascia al passeggero la scelta tra rimborso del biglietto e riprotezione su un volo alternativo. La compagnia deve inoltre prestare assistenza durante l’attesa: pasti, bevande e, se necessario, albergo e trasferimenti.

La compensazione pecuniaria segue una regola diversa. Uno sciopero di personale esterno al vettore, come i controllori di volo o gli addetti alla sicurezza, può costituire una circostanza eccezionale che esonera la compagnia dal pagarla, se ne ricorrono le condizioni. Restano comunque in piedi il rimborso del biglietto, la riprotezione e l’assistenza.

Se il vettore non fornisce l’assistenza dovuta, si possono chiedere le spese necessarie, ragionevoli e documentate sostenute al suo posto: meglio conservare le ricevute. Per segnalare il mancato rispetto dei diritti si può presentare reclamo all’ENAC.

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