Partita IVA, regime forfettario 2017 e fatture emesse

Regime forfettario 2017: quali regole occorre rispettare? Ecco la guida completa alla fatturazione nazionale ed internazionale del contribuente titolare di partita IVA nel regime forfettario 2017.

Partita IVA, regime forfettario 2017 e fatture emesse

Il contribuente titolare di partita IVA nel regime forfettario 2017 deve rispettare una serie di regole importanti in materia di fatturazione attiva. Le fatture emesse dal contribuente che opera con il regime forfettario 2017, infatti, devono rispettare una serie di requisiti previsti dalla normativa IVA e dalla normativa di riferimento, contenuta nella Legge di Stabilità 2015 (così come modificata lo scorso anno dalla Legge di Stabilità per il 2016).

Ecco la guida completa ed aggiornata sulle regole per fare fattura nel regime forfettario 2017, con riferimento alle operazioni attive effettuate nel territorio nazionale ed internazionale.

Partita IVA, regime forfettario 2017: fattura emessa nei confronti di un soggetto residente nel territorio dello Stato

Nel caso in cui il contribuente titolare di partita IVA nel regime forfettario 2016 emetta fattura nei confronti di un soggetto passivo residente nel territorio dello Stato occorre considerare tre elementi importanti:

La fattura emessa dal contribuente titolare di partita IVA nel regime forfettario è esclusa dalla rivalsa IVA per effetto di quanto previsto dal primo periodo comma 58 della Legge di Stabilità 2015:

Ai fini IVA, i contribuenti (in regime forfettario 2016) ... non esercitano la rivalsa dell’imposta sul valore aggiunto di cui all’articolo 18 del d.p.r. 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni, per le operazioni nazionali...

Di conseguenza, la fattura emessa dal contribuente titolare di partita IVA nel regime forfettario è priva di IVA.

In materia di ritenuta d’acconto, occorre evidenziare come il contribuente operante nel regime forfettario non è sostituto d’imposta.
Ciò comporta che il relativo compenso (se professionista) non andrà certificato e la fattura non dovrà indicare la ritenuta d’acconto.

Le fatture emesse dal contribuente titolare di partita IVA nel regime forfettario 2017 sono soggette ad imposta di bollo se di importo superiore ad euro 77,47. L’imposta di bollo può essere assolta con il classico contrassegno telematico ovvero tramite il cosiddetto bollo virtuale.

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Ma queste stesse regole valgono anche nel caso di operazioni di cessione beni o prestazioni di servizi rese dal contribuente titolare di partita IVA nel regime forfettario nei confronti di soggetti IVA comunitari (IntraUe)?

Partita IVA, regime forfettario 2017: fattura emessa per cessione di beni nei confronti di un soggetto IVA comunitario

Quali regole devono essere applicate dal contribuente titolare di partita IVA nel regime forfettario 2017 che emette fattura per cessione di beni nei confronti di un soggetto IVA appartenente all’Unione Europea?
La normativa sulle cessioni di beni da soggetti IVA nazionali in regime forfettario a soggetti intraUe è contenuta dell’articolo 58 della Legge di Stabilità 2015.

Esso afferma che le cessioni intracomunitarie effettuate da contribuenti titolari di partita IVA nel regime forfettario “non sono considerate cessioni intracomunitarie in senso tecnico poiché sono assimilate alle operazioni interne”.

Inoltre, la circolare numero 10/E/2016 dell’Agenzia delle Entrate evidenzia che il contribuente titolare di partita IVA nel regime forfettario deve riportare nella fattura emessa nei confronti del soggetto intracomunitario la seguente dicitura:

Non costituisce cessione intracomunitaria ai sensi dell’articolo 41 c. 2 bis D.L. 331/93

Nella stessa circolare l’Agenzia delle Entrate ricorda come la normativa in oggetto consenta l’esonero dagli obblighi VIES e Intrastat per il contribuente titolare di partita IVA in regime forfettario che cede beni ad un soggetto IVA intracomunitario.

Partita IVA, regime forfettario 2017: fattura emessa per prestazione di servizi nei confronti di un soggetto IVA comunitario

Quali regole devono essere applicate, invece, dal contribuente titolare di partita IVA nel regime forfettario 2017 che emette fattura per prestazioni di servizi nei confronti di un soggetto IVA appartenente all’Unione Europea?

Le prestazioni di servizi rese da un contribuente titolare di partita IVA nel regime forfettario ad un soggetto passivo IVA intracomunitario non sono soggette ad IVA ma soggette ad iscrizione VIES e compilazione elenco Intrastat.

Di conseguenza, le prestazioni di servizi rese da un contribuente titolare di partita IVA nel regime forfettario ad un soggetto passivo IVA intracomunitario sono considerate operazioni intracomunitarie in reverse charge.

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