Si sta guardando dalla parte sbagliata.
Si capisce quando si vede che l’attenzione dei media e dei mercati è catalizzata da temi come il riarmo europeo, i dazi e le tensioni geopolitiche, mentre un titolo silenziosamente, e fuori dal chiasso del momento, ha costruito partnership solide con alcune delle big tech più potenti al mondo crescendo sensibilmente in Borsa anno dopo anno.
E la sorpresa? Non parliamo di tecnologia pura, né di difesa. Parliamo di Luxottica. Sì, proprio lei: Ray-Ban, uno di quei marchi che indossi quasi senza pensarci, ma dietro cui c’è un impero che molti sottovalutano. Se pensi di aver già capito dove sta il punto, preparati: la realtà è ancora più interessante.
Dove sta il punto?
Luxottica (oggi parte di EssilorLuxottica, quotata a Piazza Affari con ticker EL) è l’unica realtà del suo settore ad aver siglato una collaborazione strategica con un colosso come Meta Platforms. Non stiamo parlando di un semplice accordo di licenza, ma di un progetto che entra nelle nostre vite con naturalezza: Ray-Ban Stories, gli smart glasses sviluppati congiuntamente con Meta.
Non sono solo occhiali, sono un dispositivo che integra fotocamere, audio, comandi vocali e connessioni social. Un prodotto che sta ridefinendo il confine tra fashion e tech, tra lifestyle e realtà aumentata.
Se ci fermiamo ai numeri, il quadro diventa ancora più nitido:
– EPS: 5,20 euro, segnale di solidità degli utili per un gruppo del settore lusso/design.
– Margine netto: vicino al 9%, dato notevole per un’azienda industriale con supply chain globale.
– P/E TTM: 45, un multiplo elevato che il mercato accetta quando intravede crescita sostenuta e pricing power.
E infatti, guardando ai dati forward, gli analisti stimano per il 2025 una crescita degli utili del 16%. Se attualmente il titolo quota circa 234 euro e un EPS forward atteso intorno a 6,03 euro, si ottiene un P/E forward di circa 38,8. In un settore maturo come quello dell’occhialeria, questo è un segnale fortissimo: il mercato si aspetta ancora espansione e leadership globale.
L’analisi tecnica da uno spunto non banale
E c’è di più. Dopo aver toccato i massimi a fine 2024, il prezzo ha registrato una fase di consolidamento. Molti hanno letto questa discesa come una contrazione, ma osservando l’analisi tecnica emerge un dettaglio importante: il titolo ha rimbalzato con decisione sulla media mobile a 50 giorni su timeframe settimanale, mostrando che la domanda resta viva, nonostante l’incertezza globale.
EssilorLuxottica
Grafico a candele del titolo EssilorLuxottica. Fonte: baha.com
Allora perché non se ne parla di più?
Forse perché Luxottica non fa notizia come una startup AI, o come un colosso militare.
In un mondo dove tutti corrono dietro al prossimo trend, difficile accorgersi di un’azienda industriale con P/E così alti, sembra sempre un pessimo affare ed è quindi esclusa dai parametri standard di screening azionario. Eppure, resta una delle società più affermate del momento.