Semestrale in arrivo per le azioni Poste Italiane che, nonostante la recente fase di debolezza, continuano a presentare un quadro grafico decisamente positivo.
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 11,165 € |
| Variazione | -0,22% |
| Max (52 settimane) | 12,08 € |
| Min (52 settimane) | 7 € |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 9,838 € |
| RSI 14 | 54,114 |
| MACD | -0,04 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | -0,31% |
| 1 mese | +0,22% |
| 3 mesi | +2,52% |
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A dispetto di fisiologiche prese di beneficio, il quadro grafico delle azioni Poste Italiane, che a fine ottobre 2020, quotavano 7 euro ed a giugno 2021 scambiavano sopra i 12 euro, si conferma decisamente positivo.
Anzi, in attesa della semestrale, sembrerebbero esserci le condizioni per far ripartire gli acquisti.
Azioni Poste Italiane: il quadro tecnico di riferimento
Dopo i minimi di fine ottobre a 6,918 euro, le azioni Poste Italiane sono entrate in un solido canale rialzista che ha permesso loro di arrivare agli attuali 11,1 euro.
Grazie al sostegno fornito prima dalla linea unente i lows del 27 ottobre 2020 e del 15 gennaio 2021 e poi da quella ottenuta dai minimi del 24 settembre e del 3 dicembre, le azioni del colosso guidato da Matteo Del Fante si sono spinte, a giugno 2021, sopra quota 12 euro.
Il picco toccato a 12,175 ha innescato prese di beneficio che hanno portato i prezzi a tornare a testare il primo dei due supporti dinamici già citati e poi a riportarsi sopra il secondo.
Attualmente al test di quest’ultimo livello in quota 11,16 euro, i corsi delle azioni PST sembrerebbero in grado di mettere a segno nuovi guadagni.
Lo scenario operativo di breve periodo
Nell’ipotesi che riteniamo più plausibile, quella di nuovi incrementi, si potrebbe avviare un’operazione rialzista in corrispondenza dei livelli attuali con primo target fissato sopra la media mobile a 50 giorni a 11,45 euro e secondo a 11,60 euro.
*Il 74% dei conti degli investitori retail perde denaro negoziando CFD con questo fornitore. È necessario valutare se si può sostenere il rischio elevato di perdere il capitale investito.Nel caso invece si volesse puntare su un ribasso, l’avvio di una posizione “short” potrebbe essere fissato a 11 euro con primo target 10,8 e secondo a 10,7 euro. I due stop loss potrebbero essere rispettivamente fissati a 10,9 ed a 11,4 euro.
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