Diversi gli annunci arrivati oggi dalla banca italiana, in primis il risultato dell’attività ispettiva condotta da Bankitalia.
Carica di smobilizzi sulle azioni Banca Ifis, che pagano la pubblicazione del comunicato da parte della banca italiana, avvenuta stamattina.
Un comunicato che da un lato segnala che Bankitalia ha rilasciato l’autorizzazione per la fusione con Illimity, ma che dall’altro lato indica che l’ispezione di Via Nazionale con un “giudizio parzialmente sfavorevole”.
Il titolo è crollato nei minimi intraday fino a -14%.
Bankitalia approva fusione Banca Ifis-Illimity. Ma ispezione si conclude con giudizio parzialmente sfavorevole
Così si legge nella nota di Banca Ifis, pubblicata stamattina, venerdì 25 settembre 2026:
“In data 23 settembre 2026, è stato ricevuto il rapporto ispettivo relativo agli accertamenti a spettro esteso condotti da Banca d’Italia tra gennaio e giugno 2026, conclusi con giudizio parzialmente sfavorevole e rilievi sia di conformità che gestionali principalmente riferibili a profili AML, rischio ICT e sicurezza operativa, cartolarizzazioni, processo del credito e NPL acquistati da terzi, sistema dei controlli interni, governo societario e sostenibilità del modello di business”.
La stessa nota indica che sempre in data 23 settembre 2026 Bankitalia ha emesso “il provvedimento pieno e incondizionato di autorizzazione alla fusione per incorporazione di illimity Bank ”, banca fondata e guidata da Corrado Passera fino al 2025.
Bankitalia chiede a Banca Ifis piano di rimedio prudenziale. Inizia l’era del nuovo CEO Zingone
Le azioni Banca Ifis scontano soprattutto l’incertezza sul futuro della banca, a causa dei rilievi di Bankitalia.
Il titolo era finito sotto i riflettori già nei giorni scorsi, quando Il Sole 24 Ore aveva segnalato la decisione dell’istituto di avviare alcuni accertamenti sulla gestione precedente di Illimity Bank, sulla scia delle grandi svalutazioni avviate sui portafogli della banca acquisita.
Oggi, l’esito dell’ispezione di Bankitalia:. “L’Autorità”, si legge nel comunicato di Banca Ifis, ha chiesto all’istituto di avviare un piano di intervento AML e compliance, insieme a “un piano di rimedio prudenziale, la cui implementazione non inficia la prosecuzione delle avviate attività di cessione dell’intero business NPL e di trasformazione in banca universale a servizio di imprese, imprenditori e famiglie”, ha precisato il gruppo. In che modo deve muoversi Banca Ifis secondo la Banca d’Italia?
“Le attività richieste nel piano di rimedio prudenziale includono la riqualificazione degli assetti di governo societario, anche mediante l’innesto di nuove competenze e professionalità, il rafforzamento delle funzioni di controllo di secondo livello, la stesura di un nuovo piano industriale di Gruppo, la revisione dei processi nei comparti di credito, NPL e cartolarizzazioni, la predisposizione di un piano di rafforzamento del sistema di gestione e controllo del rischio ICT, e di sicurezza operativa”.
Le dimissioni di Frederik Geertmann, nuovo CEO è Raffaele Zingone
Altra grande novità, il passaggio della gestione della banca da Frederik Geertman, che si è dimesso dalla carica di consigliere e Amministratore Delegato, a Raffaele Zingone, nominato amministratore Delegato della banca, “con efficacia immediata e fino alla prossima riunione assembleare”.
La nomina è avvenuta ieri, in data 24 settembre 2026, dal CDA, che si è riunito sotto la presidenza di Ernesto Fürstenberg Fassio.
Il Consiglio di amministrazione di Banca Ifis ha preso atto e accettato le dimissioni di Frederik Geertman, ringraziandolo per “il significativo contributo ai risultati raggiunti dal Gruppo durante il suo mandato”.
L’annuncio dell’ispezione di Bankitalia e sugli accantonamenti da parte di Banca Ifis a giugno
Era stata la stessa Banca Ifis, alla fine di giugno, a comunicare che la Banca d’Italia aveva condotto un’ispezione generale presso l’istituto, aggiungendo che, in tale contesto, aveva deciso di adottare un approccio ancor più conservativo su alcune esposizioni creditizie di grandi dimensioni.
Il gruppo aveva “proattivamente rivisto il profilo di rischio di tali esposizioni e rilevato accantonamenti per circa 30 milioni di euro ante imposte, pari allo 0,20% sul totale degli attivi creditizi”.
Banca Ifis aveva precisato che l’ispezione di Bankitalia si era conclusa e che il rapporto rapporto finale di non era stato ancora emesso, annunciando contestualmente di avere deliberato ulteriori accantonamenti per 40 milioni di euro relativi a esposizioni cartolarizzate nel comparto NPL di illimity.
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