Nuovo codice della strada, tutte le nuove regole per i pedoni

Patrizia Del Pidio

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Come cambiano le regole per i pedoni nel Nuovo Codice della Strada. Obbligo di giubbotto di notte, sanzioni per chi attraversa e niente multa smartphone.

Nuovo codice della strada, tutte le nuove regole per i pedoni

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Dopo mesi di modifiche, dibattiti e audizioni, il 13 ottobre la riforma del Codice della Strada ha ricevuto il primo via libera dal Consiglio dei Ministri. La strada per l’approvazione definitiva è ancora lunga, l’entrata in vigore del nuovo testo è prevista per il 1° gennaio 2028.

Le nuove regole contenute nel provvedimento non si limitano a modificare le vecchie, ma ridisegnano sia i diritti sia i doveri dei fruitori della strada pubblica: dagli automobilisti ai pedoni.

Dalla tolleranza zero per chi guida in stato di ebbrezza fino alle nuove regole per i pedoni, dalla regolamentazione di monopattini e biciclette alla riscrittura degli importi delle multe l’obiettivo del nuovo Codice della strada appare chiaro: diminuire le vittime della strada.

Non si tratta solo di un inasprimento del sistema sanzionatorio (in alcuni casi gli importi delle multe risultano addirittura più bassi), ma di un cambio culturale che richiederà a tutti di rivedere le proprie abitudini. Cosa cambia in concreto per i pedoni? Quali sono le regole che li riguardano?

Le nuove regole per i pedoni

La strada non è solo di chi guida, ma anche di chi cammina a piedi. E proprio per questo anche per i pedoni sono previste regole stringenti da rispettare. Anche se la sicurezza richiede di proteggere le fasce più deboli (che nell’ambito della strada sono, appunto, i pedoni), una quota di responsabilità è richiesta a tutti.

Tra il 2016 e il 2025 oltre 5.000 pedoni hanno perso la vita, solo nel 2025 ne sono morti 419. Molti sono stati investiti in un incidente mortale mentre attraversavano sulle strisce pedonali. Proprio per questo motivo il nuovo Codice della Strada richiede più responsabilità anche da parte dei pedoni.

Attraversare sulle strisce pedonali, dicono i numeri, non mette al riparo da pericoli. Anche se l’automobilista dovrebbe fermarsi i dati dicono che non sempre tutti lo fanno. Per questo motivo, prima di impegnare le strisce, il pedone dovrà arrestarsi brevemente ed assicurarsi che i veicoli sopraggiungenti abbiano percepito l’intenzione di attraversare e stiano moderando la velocità. Una volta che il pedone sta attraversando, sempre per tutelare la propria sicurezza, dovrà evitare movimenti improvvisi o cambi di percorso. Per chi viola queste regole è prevista una multa che va da 40 a 60 euro.

La responsabilità maggiore del pedone, in ogni caso, non fa venire meno gli obblighi dell’automobilista che deve rallentare e fermarsi per dare la precedenza a chi già sta transitando sulle strisce e a chi si appresta a utilizzarle. Per gli automobilisti che non danno la precedenza la multa prevista va da 170 a 680 euro se il pedone è vicino alle strisce, da 150 a 600 euro se, invece, sta già attraversando.

Le altre regole per i pedoni

Non solo regole rigide sull’attraversamento pedonale, chi cammina sulla strada di notte e fuori dei centri abitati (non serve se si cammina sui marciapiedi o nei centri abitati) ha l’obbligo di indossare il giubbotto o le bretelle ad alta visibilità per farsi vedere dagli automobilisti. In alternativa, per chi ne fosse sprovvisto, si può utilizzare una luce arancione ben visibile da tutte le direzioni (o altra illuminazione adeguata). Per chi cammina di notte senza rendersi visibile la multa prevista va da 40 a 160 euro.

Per attraversare si devono utilizzare sempre le strisce pedonali, i sottopassi e i sovrappassi. Se non ne esistono entro i 100 metri nell’attraversare la carreggiata si deve fare molta attenzione e si deve sempre dare la precedenza ai veicoli. Il pedone non può tagliare gli incroci, non può attraversare in diagonale e non può passare davanti a bus o tram in sosta alle fermate. Per chi viola queste regole la multa va da 25 a 100 euro e sale a 40/160 euro se si sbuca di corsa in prossimità di curve, dossi o dalle auto parcheggiate.

Se non c’è il marciapiede si cammina contro il senso di marcia, per vedere le macchine che sopraggiungono. Se la strada è a senso unico si cammina sul margine destro. Per chi intralcia il passaggio sui marciapiedi o li utilizza per andare con monopattini o bici la multa prevista va da 25 a 100 euro.

Era stata proposta anche una multa specifica da 75 euro per i pedoni distratti dallo smartphone mentre attraversano la strada, ma la sanzione non appare nel testo approvato dal Cdm.

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