Multe stradali non pagate, scatta il pignoramento?

Multe stradali e bollo auto non pagati, tra le novità della Legge di Bilancio non c’è il pignoramento. Il metodo di riscossione degli enti locali continuerà a essere tramite le cartelle di pagamento o le ingiunzioni fiscali.

Multe stradali non pagate, scatta il pignoramento?

Multe stradali non pagate, scatta il pignoramento? Con la nuove disposizioni della Legge di Bilancio in merito alle entrate patrimoniali degli enti si stanno sollevando dei dubbi tra i contribuenti.

Una risposta chiara da parte del Ministero dell’Economia è arrivata durante Telefisco, il convegno sulle novità fiscali che si è tenuto il 30 gennaio.

La domanda che ci si pone è questa: le nuove disposizioni contenute in manovra e che riguardano l’attività di riscossione relativa agli atti degli enti, è valida anche per le contravvenzioni stradali?

La risposta ufficiale del MEF è negativa: il Codice della Strada non viene toccato dalle nuove norme della Legge di Bilancio 2020.

Multe stradali non pagate, scatta il pignoramento?

È tempo di fare chiarezza sulla questione multe stradali e pignoramento, vista la confusione che si è creata in seguito ad alcune nuove norme inserite in manovra.

La Legge di Bilancio ha introdotto delle novità in materia di riscossione relativa agli atti degli enti.

In particolare, la novità riguarda gli atti emessi a partire dal 1° gennaio 2020, per i quali gli enti locali possono procedere con l’accertamento esecutivo (ovvero il pignoramento) invece che con un sollecito di pagamento, così come descritto dal comma 792 dell’articolo 1 della manovra finanziaria.

Durante Telefisco, il convengo organizzato dal Sole 24 Ore tenutosi il 30 gennaio, ai rappresentanti del Ministero dell’Economia è stato chiesto se le nuove disposizioni interessassero anche le multe stradali.

La risposta ufficiale del MEF è stata negativa: la nuova norma non si applica al Codice della Strada.

Le nuove disposizioni in tema di accertamento esecutivo dunque non riguardano le contravvenzioni statali.

Il comma 206 del Dlgs 285/92, cioè il Codice della Strada, riguardante le sanzioni amministrative pecuniarie, resta una norma speciale e come tale non pare assoggettabile alla disciplina generale delle riscossioni dei tributi locali.

Multe stradali e bollo auto: la riscossione non cambia metodo

Il Ministero dell’Economia ha indicato la stessa soluzione anche per il bollo auto e per le multe arrivate (e non pagate) in violazione di regolamenti di Polizia Locale, provinciale o regionale.

Ai sensi del comma 784 della Legge di Bilancio, infatti, gli “enti” comprendono le Province, le Città metropolitane, i Comuni, le Comunità montane, le Unioni di comuni e i Consorzi tra gli enti locali, non invece le Regioni.

Dunque, per questo tipo di sanzioni si esclude totalmente l’accertamento esecutivo.

Non cambia quindi la modalità di riscossione delle multe o del bollo non pagato: le amministrazioni procederanno mediante l’emissione di avvisi di accertamento e ingiunzioni di pagamento.

Il pignoramento, invece, resta riservato agli altri tributi locali.

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