MPS, rumor su contromossa Lovaglio contro Intesa Sanpaolo. Quanto incasserebbero i grandi soci con l’OPAS

Laura Naka Antonelli

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Quanto incasserebbero Delfin, Caltagirone, il MEF e BlackRock aderendo all’OPAS di Intesa SanPaolo? Arrivano intanto rumor su reazione Lovaglio.

MPS, rumor su contromossa Lovaglio contro Intesa Sanpaolo. Quanto incasserebbero i grandi soci con l'OPAS

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Mentre si attende la reazione di MPS alla ’nuova’ OPAS lanciata da Intesa SanPaolo sulla banca senese, attraverso il rilancio della componente dell’offerta in contanti, a Piazza Affari il trend delle azioni coinvolte in questa partita del risiko bancario ha lanciato già un chiaro messaggio: il mercato scommette sul successo dell’operazione promossa dalla banca italiana guidata da Carlo Messina.

Cosa deciderà dunque di fare Luigi Lovaglio, AD del Monte dei Paschi di Siena? Rimane alta intanto l’attenzione sulle azioni MPS, Intesa Sanpaolo, Mediobanca Banco BPM, Banca Generali, Unipol, Generali, BPER.

Lovaglio contro Intesa SanPaolo su MPS. Rumor su rinvio assemblea e dividendo straordinario più alto

Rumor riportati da Radiocor indicano che il numero uno di Monte dei Paschi di Siena, Luigi Lovaglio potrebbe decidere di rimandare l’appuntamento dell’assemblea ordinaria e straordinaria fissata al 29 ottobre 2026.

Tra le indiscrezioni, la possibilità che Lovaglio cerchi di convincere i soci alzando la posta sul dividendo straordinario: “La mossa di maggiore impatto per convincere in extremis gli azionisti istituzionali senesi potrebbe essere quella di alzare l’asticella del dividendo straordinario, attualmente di 4 miliardi, da pagare parte in contanti e parte in azioni Generali, che presuppone una modifica dell’ordine del giorno dell’assemblea”.

Intanto domenica 4 ottobre 2026, all’indomani del rilancio dell’OPAS di Ca’ de Sass, si è appreso che Delfin, il primo azionista del Monte dei Paschi di Siena, si è già schierata con Intesa SanPaolo, impegnandosi ad aderire all’offerta con la consegna dell’intera partecipazione che detiene nel capitale della banca senese. Si tratta tuttavia di un impegno. Offrendo un dividendo straordinario più alto, per caso Lovaglio riuscirebbe a convincere la holding della famiglia Del Vecchio a tornare sui propri passi?.

Per ora l’offerta messa sul piatto da Ca’ de Sass piace a Delfin più del piano del CEO di MPS Luigi Lovaglio volto difendere Siena dall’assedio della banca milanese, che ha preso forma con le due OPS promosse su Banco BPM e Banca Generali. E oggi un articolo de La Stampa ha calcolato quanto guadagnerebbero Delfin e gli altri grandi soci, ovvero Francesco Gaetano Caltagirone, il MEF e BlackRock, nel caso in cui la scommessa di Carlo Messina risultasse vincente.

OPAS Intesa SanPaolo su MPS: a Delfin 665 milioni e una quota di quasi il 4% di Ca’ de Sass

Nel ricordare che, con il rilancio della componente cash dell’offerta, Intesa SanPaolo ora offre 31,4 miliardi, il quotidiano ha calcolato che Delfin, che detiene una quota del 17,5% circa in MPS, incasserebbe 665 milioni, arrivando a detenere una partecipazione di quasi il 4% nel capitale di Ca’ de Sass.

Occhio alla tabella pubblicata sul sito del Monte dei Paschi di Siena relativa all’azionariato della banca senese, aggiornata al 26 agosto 2026.

L'azionariato di MPS (Monte dei Paschi di Siena) L’azionariato di MPS (Monte dei Paschi di Siena) I principali azionisti di MPS sono Delfin, Francesco Gaetano Caltagirone, BlackRock e il MEF (Ministero dell'Economia e delle Finanze). Fonte MPS

Quanto incasserebbero Caltagirone, BlackRock e il MEF

Francesco Gaetano Caltagirone otterrebbe 513 milioni e il 2,9% di Intesa SanPaolo.

Il colosso del risparmio gestito numero uno al mondo BlackRock, che La Stampa ricorda essere azionista sia di Intesa SanPaolo che di MPS, riceverebbe 177 milioni e salirebbe nell’azionariato di Ca’ de Sass fino al 5,4%.

BlackRock detiene una partecipazione pari al 4,66% di MPS tramite società facenti parte del suo gruppo.

Si tratta di una quota costituita da diritti di voto relativi ad azioni (4,665% del capitale sociale) e da partecipazioni potenziali e altre posizioni lunghe con regolamento fisico e in contanti (pari a 0,302% del capitale sociale).

Tra i grandi soci di MPS compare anche il MEF, con una quota pari al 4,8%. Aderendo all’OPAS, il Ministero dell’Economia e delle Finanze incasserebbe 185 milioni di euro, assicurandosi una partecipazione pari all’1% di Intesa SanPaolo.

Dalla comunità degli analisti sono arrivate intanto indicazioni positive sul rilancio dell’OPAS di Intesa SanPaolo.

Già nelle settimane precedenti, prima dell’aumento della componente cash dell’offerta annunciato da Ca’ de Sass sabato scorso, alcuni esperti avevano indicato come, per gli azionisti di MPS, fosse più conveniente aderire all’offerta di Intesa, che appoggiare il piano di Lovaglio proiettato alla conquista di Banca Generali e Banco BPM. Piano considerato subito ad alto rischio di esecuzione (mentre procede l’integrazione tra MPS e Mediobanca).

Equita: la mossa di Messina rende OPAS su MPS “ancora più appetibile”

Ieri Equita SIM ha rimarcato che la mossa di Messina “rende l’offerta su MPS ancora più appetibile e conferma l’approccio disciplinato di Intesa SanPaolo all’M&A”, tornando a parlare di “elevato rischio di esecuzione” per le OPS sulle due banche promosse dal Monte. “In particolare, evidenziamo”, ha indicato Equita:

  • La complessità di gestire un’integrazione a quattro banche, senza aver ancora completato quella con Mediobanca e aggiungendovi Banco BPM e Banca Generali.
  • Assenza di visibilità per l’azionista MPS sul perimetro finale dell’entità di cui si sarà azionista e della conseguente effettiva creazione di valore. Sottolineiamo come Crédit Agricole (principale azionista di Banco BPM) abbia già espresso perplessità sull’operazione, rendendo di fatto la gamba Banco BPM - ovvero quella con maggiore spazio di creazione di valore - di difficile concretizzazione.
  • I €4 miliardi promessi da MPS (cash + azioni Generali) appartengono già ai suoi azionisti e sono incorporati nel prezzo del titolo. Il cash di €1,25 per azione di Intesa SanPaolo è invece pagato da un terzo e rappresenta un premio effettivo.

Equita sull’OPAS di Intesa. Offre “valore certo, immediato e sostenibile” agli azionisti di MPS

Così Equita SIM:

“L’OPAS di Intesa Sanpaolo offre quindi valore certo, immediato e sostenibile, e il track-record di Intesa Sanpaolo sulle integrazioni garantisce maggiore visibilità su sinergie e creazione di valore.Nel comunicato, infine, ISP ribadisce che l’OPAS e la successiva cessione di filiali a Unipol non rispondono a una logica di spezzatino, ma a percorsi industriali paralleli che danno maggiore scala e potenziale di crescita ad attività, competenze e reti. Siena non sarebbe ridimensionata, ma diventerebbe il fulcro di un nuovo polo bancario grazie alla combinazione con BPER. Intesa SanPaolo aggiungerà invece iniziative specifiche sul territorio, come un polo tecnologico a Siena, una sede secondaria di strutture centrali e la crescita del credito”.

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