MPS, anche i Benetton si schierano con Intesa, rumor colpo di scena Generali. Il commento di Baravelli (Sapienza)

Laura Naka Antonelli

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Anche Edizione, holding della famiglia Benetton, dice sì all’offerta di Intesa Sanpaolo, mentre arrivano rumor blitz Generali. Il commento di Maurizio Baravelli (Sapienza).

MPS, anche i Benetton si schierano con Intesa, rumor colpo di scena Generali. Il commento di Baravelli (Sapienza)

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Dopo Delfin, anche i Benetton decidono di aderire all’OPAS di Intesa Sanpaolo lanciata su MPS, con la consegna all’offerente della quota dell’1,45% detenuta dalla holding di famiglia Edizione, mentre Caltagirone, secondo socio del Monte dei Paschi di Siena, lo dice chiaramente: boccerà tutti i punti all’ordine del giorno dell’assemblea straordinaria della banca senese, in calendario il prossimo 29 ottobre.

Le novità arrivano mentre in Italia si accende il dibattito su quale sia davvero il valore che l’OPAS di Intesa Sanpaolo, in caso di successo, creerebbe, non solo per gli azionisti, ma per l’intero settore bancario italiano, per le aziende del Paese, per l’intero sistema Italia.

Un commento a Money.it è stato rilasciato da Maurizio Baravelli, economista e Professore presso l’Università La Sapienza di Roma.

MPS, dopo Delfin anche Edizione dice sì all’OPAS di Intesa

Partiamo con le notizie che riguardano il dossier MPS-Intesa SanPaolo. Così il presidente di Edizione, Alessandro Benetton, nel commentare la scelta della holding di famiglia di aderire all’OPAS di Ca’ de Sass: “Intesa Sanpaolo è una delle principali istituzioni finanziarie private italiane ed europee. L’OPAS promossa su MPS può creare valore, sia per la banca senese sia per i suoi azionisti”.

Di conseguenza, “è nostra intenzione partecipare all’offerta, conferendo l’1,45% di MPS detenuto da Edizione, che diventerà così azionista stabile di Intesa Sanpaolo”.

E ancora, Alessandro Benetton: “Ho molto apprezzato che Carlo Messina abbia sottolineato che l’operazione promossa da Intesa rappresenterà un significativo valore sotto il profilo della stabilità dell’azionariato e dell’indipendenza di Assicurazioni Generali ”.

MPS, Caltagirone annuncia: voterà no contro tutte le proposte di Luigi Lovaglio

Focus anche sull’annuncio del gruppo Caltagirone, che ha reso noto che voterà contro le proposte di Lovaglio nell’assemblea straordinaria degli azionisti di Monte dei Paschi che si terrà il prossimo 29 ottobre. Proposte che includono le due OPS lanciate da Lovaglio su Banco BPM e Banca Generali e l’operazione di riduzione del capitale finalizzata al pagamento del dividendo straordinario in parte con azioni Generali.

Così si legge nella nota di Caltagirone. Il gruppo “ha recepito integralmente le valutazioni del Comitato degli Amministratori Indipendenti ed ha deliberato all’unanimità di dare voto contrario a tutti e 5 i punti dell’ordine del giorno della straordinaria di Banca MPS”.

Rumor su colpo di scena di Generali: Pronta a lanciare un’OPA totalitaria su Banca Generali

In attesa della contromossa di Luigi Lovaglio, amministratore delegato di MPS, tutto lascia pensare che Intesa Sanpaolo abbia la strada spianata per conquistare il Monte dei Paschi di Siena.

Nelle ultime ore sono arrivate anche alcune indiscrezioni, riportate da Affari italiani, secondo cui Generali, di cui MPS è diventata primo azionista attraverso il successo dell’OPS promossa su Mediobanca (primo socio del Leone di Trieste) avrebbe deciso anch’essa di muoversi, con un blitz che renderebbe ancora più calda la partita di risiko:

“Generali sarebbe pronta a lanciare un’OPA totalitaria su Banca Generali ”, riporta il sito, che spiega come verrebbe strutturata l’operazione del colosso assicurativo che, l’anno scorso, è stato considerato alla stregua della vera preda a cui MPS ha puntato lanciando l’offerta su Mediobanca.

Così Affari italiani:

“Secondo quanto risulta ad Affari italiani, Generali sarebbe pronta a lanciare un’OPA totalitaria su Banca Generali, di cui controlla già il 50,17%. La mossa servirebbe così a irrobustire il perimetro del gruppo dopo il via libera alla fusione di Alleanza Assicurazioni in Generali Italia, deciso dal consiglio nei giorni scorsi”.

“Alleanza”, viene ricordato, “possiede da sola il 7,22% di Banca Generali”. Il blitz di Generali, oltre a essere un nuovo colpo di scena, affosserebbe ancora di più i piani del CEO di MPS Luigi Lovaglio che, per sfuggire alle mire di Intesa Sanpaolo, ha lanciato una OPS su Banco BPM e un’altra proprio su Banca Generali.

Cresce l’attesa per la contromossa di Luigi Lovaglio, il nodo del dividendo straordinario

Cresce l’attesa per la contromossa del banchiere, che negli ultimi anni ha guidato il risanamento di Monte dei Paschi di Siena.

Le indiscrezioni che circolano ipotizzano l’intenzione di Lovaglio di mettere sul piatto un dividendo straordinario ancora più ricco da presentare agli azionisti e, anche, di rimandare l’assemblea straordinaria del prossimo 29 ottobre.

Obiettivo: avere più tempo per capire la nuova strategia da adottare contro Intesa Sanpaolo.

Alcuni rumor hanno indicato come la decisione di alzare la cedola straordinaria potrebbe avere ripercussioni sulla posizione patrimoniale della banca senese, facendo scattare sull’attenti la BCE.

Fari su azioni MPS, sotto pressione in attesa mosse Lovaglio. Banca Generali sale con rumor OPA Generali

Rimane alta l’attenzione sulle azioni delle pedine protagoniste del risiko, dopo le ultime novità e rumor. Focus su MPS, Intesa Sanpaolo, Mediobanca Banco BPM, Banca Generali, Unipol, Generali, BPER.

In evidenza il trend delle azioni Banca Generali che, dopo i rumor di Affari italiani, sale sul Ftse Mib di Piazza Affari del 2% circa, a quota 61,10 euro.

I titoli del Monte dei Paschi di Siena cedono invece più del 2%, mentre le azioni Mediobanca accusano un ribasso superiore a -2,5%. Male anche Intesa SanPaolo (-2%), mentre Generali arretra dello 0,85% circa. In una sessione negativa per il Ftse Mib di Piazza Affari, che ha iniziato la seduta di oggi perdendo subito di oltre l’1%, vanno male anche Unipol e BPER, cedendo anch’essi il 2% circa.

Dossier MPS-Intesa SanPaolo, il commento di Maurizio Baravelli (Sapienza)

Mentre l’attesa per la contromossa di Luigi Lovaglio sale, Maurizio Baravelli, economista e Professore presso l’Università La Sapienza di Roma ha così commentato a Money.it quanto sta accadendo:

“É difficile pensare che l’operazione di Intesa crei valore per l’economia. Rafforza la posizione di mercato del primo gruppo bancario Italiano e riduce la concorrenza in un sistema bancario che tende verso un sostanziale duopolio”.

Baravelli ha continuato, ricordando che “Intesa e UniCredit dominano ormai in un mercato in cui ci sarebbe bisogno di un maggior confronto competitivo con la presenza di un terzo polo che il progetto di MPS potrebbe rappresentare. Pare peò che la questione competitiva non sia una preoccupazione rilevante per le autorità di vigilanza italiane ed europee”.

Di fatto, ha concluso il professore della Sapienza, “prevalgono l’obiettivo della stabilità e l’interesse degli azionisti anche quando il perseguimento del profitto crea problemi per l’economia. Come dice Colin Mayer in un recente libro sul capitalismo e sul ruolo del profitto nel produrre sviluppo”. Money.it aveva in precedenza intervistato Maurizio Baravelli proprio sulle conseguenze del risiko bancario sull’economia reale.

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