Modello 770/2026: chi deve presentarlo e chi è escluso

Patrizia Del Pidio

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Scadenza 770/2026, tutte le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate per la dichiarazione dei sostituti d’imposta, il raccordo con la CUPE ed il modello F24.

Modello 770/2026: chi deve presentarlo e chi è escluso

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Uno degli adempimenti fiscali più importanti per i sostituti d’imposta è il modello 770/2026. Con esso dichiarano all’Agenzia delle Entrate le ritenute operate, i crediti compensati e i versamenti eseguiti. La dichiarazione annuale rientra nel più ampio monitoraggio fiscale e permette l’incrocio dei dati già parzialmente trasmessi con le Certificazioni Uniche.

Vediamo nel dettaglio il quadro normativo e operativo, le scadenze e i soggetti obbligati del 770/2026, senza dimenticare le importanti semplificazioni introdotte recentemente.

La scadenza del 770/2026

Il modello 770 deve essere presentato entro il 2 novembre 2026. Il termine ordinario prevedeva l’invio entro il 31 ottobre, ma nel 2026 cade di sabato facendo slittare la scadenza al primo giorno lavorativo successivo.

La dichiarazione inviata entro il 2 novembre 2026 deve fare riferimento alle ritenute operate nel corso dell’anno d’imposta 2025.

Chi deve presentare il modello 770

La platea di coloro che devono presentare il modello 770 è ben definita e comprende:

  • i sostituti d’imposta, tra cui rientrano le società di capitali, le società di persone, gli enti commerciali e non commerciali, i condomini e i lavoratori autonomi;
  • le Amministrazioni dello Stato;
  • gli intermediari finanziari e gli altri soggetti che intervengono in operazioni fiscalmente rilevanti;
  • i soggetti che nel corso del 2025 hanno corrisposto somme o valori soggetti a ritenuta alla fonte, come ad esempio i compensi per lavoro dipendente, i redditi di lavoro autonomo, le provvigioni, i redditi di capitale, i dividendi o le somme liquidate a seguito di pignoramenti presso terzi;
  • tutti i soggetti obbligati in ogni caso secondo le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate, inclusi i casi in cui vi sia la rappresentanza fiscale di soggetti non residenti in Italia.

Cosa comunica il modello

Il modello 770 non è una dichiarazione dei redditi, ma una sorta di documento che riepiloga la situazione finanziaria del sostituto d’imposta. Al suo interno, infatti, si devono comunicare:

  • le ritenute operate nell’anno d’imposta precedente su qualunque reddito corrisposto a terzi;
  • i versamenti eseguiti tramite il modello F24;
  • le compensazioni effettuate nel corso dell’anno;
  • il riepilogo dei crediti di imposta, i dati previdenziali, i dati contributivi e quelli assicurativi assistenziali, garantendo così una tracciabilità totale dei flussi finanziari e fiscali verso l’Erario e gli enti previdenziali.

Chi può evitare la trasmissione o semplificare

La normativa, per quel che riguarda il modello 770, ha introdotto numerose semplificazioni per le aziende più piccole.
In particolare i sostituti di imposta con meno di 5 dipendenti al 31 dicembre del 2025 che hanno corrisposto soltanto redditi di lavoro dipendente, autonomo o assimilati, possono effettuare le comunicazioni con un sistema semplificato con un sistema semplificato che esonera dalla trasmissione del 770 autunnale attraverso l’invio dei dati contestuale ai versamenti mensili tramite modello F24.

Se il sostituto d’imposta non deve comunicare dati riferiti a redditi di capitale o altre trattenute specifiche, è possibile inviare solo il frontespizio del modello 770 e compilare i quadri ST, SV e SX.

In questo modo si esclude la compilazione dei quadri più complessi del modello 770.

Adempimenti collegati e modulistica

Prima della presentazione del modello 770, il sostituto d’imposta deve avere provveduto a certificare gli utili e i proventi equiparati con la CUPE. Si tratta di un adempimento che riguarda soltanto i soggetti che hanno corrisposto utili, dividendi o proventi nel corso del 2025 e che entro il 16 marzo 2026 devono aver rilasciato la certificazione ai percettori.

Per la presentazione del modello 770 è necessario utilizzare la modulistica ufficiale che è accompagnata dalle istruzioni per la corretta compilazione di ogni quadro del modello. Il tutto è scaricabile dal portale dell’Agenzia delle Entrate.

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