Meta punta tutto sull’AI. Arriva il CEO di MongoDB per aumentare gli introiti

Pasquale Conte

29 Settembre 2026 - 12:04

L’ex CEO di MongoDB entra a far parte di Meta con un obiettivo ben preciso: ottimizzare i guadagni dell’AI. Ecco quali sono i piani futuri dell’azienda.

Meta punta tutto sull’AI. Arriva il CEO di MongoDB per aumentare gli introiti

Meta vuole portare l’intelligenza artificiale dentro le aziende, questa volta per davvero. Nella giornata di ieri, il colosso di Mark Zuckerberg ha lanciato Meta Enterprise Platform, una nuova divisione che ha l’obiettivo di vendere strumenti di AI a imprese e sviluppatori. Chi la guiderà? Un nome noto nell’ambito dello sviluppo software, ossia Chirantan CJ Desai. Ormai ex CEO di MongoDB, risponderà a Zuckerberg con il titolo di Chief Enterprise Platform Officer.

Meta ha presentato questa iniziativa come il prossimo grande pilastro di tutto il business che ruota intorno all’azienda. Per arrivare al risultato sperato, bisognerà costruire modelli avanzati e infrastrutture su larga scala. La notizia ha provocato subito una reazione sui mercati, con MongoDB che ha perso circa il 25% e Meta che è scesa del 4%.

L’uscita pesa per MongoDB

Desai era alla guida di MongoDB da meno di un anno. Nominato il 3 novembre 2025, con effetto dal 10 novembre, è rimasto al timone dell’azienda per circa 10 mesi. L’offerta attivata da Mark Zuckerberg lo ha convinto a rinunciare al pacchetto retributivo e alla buonuscita. Al suo posto torna Dev Ittycheria, che già era stato CEO dal 2014 al 2025, come interim. Nel mentre, il board sta cercando un successore.

Ma per quale motivo Meta si è voluta affidare proprio a Desai? A parlare chiaro è il suo curriculum. In carriera è stato responsabile di prodotto e ingegneria in Cloudfare, prima di diventare presidente e COO di ServiceNow.

Ora il suo portafoglio iniziale comprende l’agente Muse, Meta Business Agent, Muse API e Muse Code, sebbene ancora non siano stati comunicati prezzi o tempistiche di lancio. Dal punto di vista della sicurezza, Meta promette l’arrivo di Muse Confidential VM entro l’anno. Di cosa si tratta? Di una novità che isola le istanze, così che nemmeno Meta possa accedere ai contenuti.

L’obiettivo è ripagare gli investimenti

Dietro questa mossa, c’è la volontà di far quadrare i conti. Meta ha speso 72,2 miliardi di dollari in capex nel 2025 e ad aprile ha alzato il tiro per il 2026 a 125-145 miliardi. Nel giorno dell’annuncio, il titolo è calato di oltre il 6%, facendo emergere il problema del ritorno sull’investimento.

Per questo motivo l’enterprise rappresenta un ricavo che Meta può costruire su ciò che già possiede. Durante l’ultima assemblea degli azionisti, Zuckerberg ha dichiarato che valuterà la vendita delle capacità di data center inutilizzata, con la parte in eccesso che verrà ceduta ad altre società.

È chiaro però che Meta si inserirebbe in un terreno già piuttosto occupato, con Amazon e Microsoft che rappresentano i due marchi leader nel cloud AI. Desai ora dovrà dimostrare che l’azienda può diventare un fornitore affidabile, ed è il motivo per cui è stato scelto.