Mastercard vola a Wall Street dopo la trimestrale: titolo al nuovo massimo delle 52 settimane

Ufficio Studi Money.it

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Mastercard guadagna il +4,70% a 638,99 dollari dopo una trimestrale con ricavi a 9,8 miliardi (+14%) e utili in doppia cifra: il titolo supera il massimo delle ultime 52 settimane. Il quadro tecnico resta impostato al rialzo tra medie mobili, RSI e MACD.

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Alle 16:11 di oggi, 29 ottobre 2026, Mastercard tratta a 638,99 dollari, in rialzo del 4,70% (+28,68 dollari) rispetto alla chiusura di ieri, ferma a 610,31.

Nel corso della giornata il prezzo ha toccato un massimo di 641,57 dollari — sopra il precedente massimo delle 52 settimane, fermo a 633,29 — e un minimo di 616,46, con oltre 1,6 milioni di azioni passate di mano.

Ieri il titolo aveva chiuso quasi invariato (+0,08%), oscillando tra un massimo di 616,42 e un minimo di 605,00 dollari. Oggi a muoverlo è la trimestrale, diffusa prima dell’apertura di Wall Street.

Una trimestrale sopra le attese

Nel terzo trimestre 2026, chiuso al 30 settembre, Mastercard ha registrato ricavi netti per 9,8 miliardi di dollari (+14% sia su base riportata sia a cambi costanti rispetto agli 8,6 miliardi dello stesso periodo del 2025) e un utile netto di 4,6 miliardi di dollari, in crescita del 18%, come riporta il comunicato ufficiale sui risultati trimestrali diffuso dalla società. L’utile per azione diluito è salito a 5,28 dollari (+22%), quello rettificato — che esclude alcune voci straordinarie — a 5,31 dollari (+21%).

Dietro i numeri, tutti riferiti al terzo trimestre, è l’America Latina a correre più di tutte le aree geografiche, con un volume in aumento del 13,5%, mentre l’Europa si conferma la regione più grande fuori dagli Stati Uniti, con 1.060 miliardi di dollari movimentati. A livello di gruppo, il volume lordo delle transazioni è salito del 7% a valuta locale, a circa 3.000 miliardi di dollari, le transazioni processate hanno segnato un +9% e il volume cross-border — che la società considera tra le proprie attività a maggior margine — è cresciuto dell’11%.

A crescere più del resto del business sono stati i servizi a valore aggiunto — prodotti di sicurezza dei pagamenti e antifrode basati anche sull’intelligenza artificiale — con ricavi in aumento del 19%, quasi il doppio dell’11% segnato dal tradizionale circuito di pagamento. L’amministratore delegato Michael Miebach ha collegato i risultati al lancio della nuova piattaforma di moneta globale costruita dopo l’acquisizione di BVNK e al cosiddetto «commercio agentico», cioè i pagamenti avviati da assistenti intelligenti per conto degli utenti: «Non stiamo aspettando il futuro del commercio», ha detto commentando i conti, in una dichiarazione tradotta dall’inglese, «lo stiamo costruendo».

Nel trimestre la società ha riacquistato 5,3 milioni di azioni proprie per 3 miliardi di dollari; altri 0,6 miliardi sono stati spesi tra inizio ottobre e il 26 del mese, lasciando poco meno di 5 miliardi ancora autorizzati dal consiglio. Il confronto fra i grandi circuiti di pagamento resta intanto sotto osservazione da parte degli investitori: ne avevamo scritto di recente a proposito del confronto fra le valutazioni di Visa, Mastercard e PayPal.

La spinta sui servizi digitali si inserisce in un contesto in cui anche in Europa si moltiplicano i tentativi di ridurre la dipendenza dai due colossi americani dei pagamenti: lo dimostra il progetto Enp, con cui l’Europa vuole sfidare Visa e Mastercard, pensato come alternativa ai circuiti a stelle e strisce e, come abbiamo raccontato, ancora ai primi passi. Il quadro tecnico di oggi, in ogni caso, racconta tutt’altro che un gruppo sulla difensiva.

Il quadro tecnico

Sul grafico, il rialzo di oggi ha superato le resistenze formatesi nelle sedute precedenti, i livelli di prezzo a cui un titolo tende a fermarsi prima di proseguire la salita: sia quota 616,15 sia quota 622,00 sono ormai alle spalle.

Anche 633,29, il massimo relativo degli ultimi mesi, è stato superato: ora diventa il livello da monitorare come eventuale supporto, il prezzo a cui un’eventuale discesa potrebbe arrestarsi. Più in basso restano di riferimento i minimi relativi di 605,00 e, più lontano, 563,17.

Gli indicatori raccontano un trend ancora in salute più che un titolo ipercomprato: l’RSI a 14 sedute è a 59,3, un livello intermedio che lascia margine prima di un eccesso di acquisti. Il titolo resta sopra tutte le principali medie mobili — 597,71 a 20 sedute, 583,00 a 50, 534,49 a 200 — un trend di fondo che la seduta di oggi conferma piuttosto che avviare. Il prezzo si sta inoltre avvicinando alla banda superiore di Bollinger, a 647,84, la soglia statistica oltre la quale i rialzi tendono storicamente a rallentare.

Il quadro di medio e lungo periodo

Il titolo guadagna il 6,82% da inizio anno e l’8,29% nell’ultimo mese, ma nell’ultima settimana perde l’1,98%: un segno di quanto il balzo di oggi sia stato concentrato in un’unica seduta. Anche il ciclo dei prezzi individuato sui dati storici, attualmente in fase ascendente, va nella stessa direzione, anche se con un grado di linearità contenuto.

Quanto del rialzo di oggi sia legato ai conti e quanto all’entusiasmo più generale per l’intelligenza artificiale applicata ai pagamenti resta difficile da scomporre con precisione. Nella narrativa del gruppo, del resto, i conti trimestrali e il lancio di BVNK vengono presentati come parte della stessa strategia di crescita.

Mastercard non pubblica trimestrali tutti i giorni: il prossimo appuntamento con i conti è atteso nei prossimi mesi. Nel frattempo, agli investitori restano i dati di flusso settimanali — le statistiche su spesa con carta e transazioni che il mercato segue tra una trimestrale e l’altra — insieme all’andamento dei consumi negli Stati Uniti, un fattore che potrebbe mettere alla prova la tenuta del massimo toccato oggi nelle prossime settimane.

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