In una mattina in cui Piazza Affari arretra, Lottomatica Group va nella direzione opposta. Alle 11:44 il titolo passa di mano a 27,65 euro, in rialzo del 3,99% sulla chiusura di ieri (26,59 euro), mentre il FTSE MIB perde lo 0,40%.
La seduta non è stata a senso unico: il minimo di giornata, 26,44 euro, sta sotto i livelli di ieri, il massimo finora è a 27,65. I conti dei nove mesi sono usciti prima dell’apertura e alle 10 il management li ha presentati agli analisti in conference call.
Cosa dicono i conti dei nove mesi
Letto in superficie, il terzo trimestre non entusiasma. Secondo il comunicato ufficiale l’Adjusted EBITDA, il margine operativo lordo rettificato, si ferma a 200 milioni di euro: il 3% in più di un anno fa. Il gruppo mette in vetrina un altro numero, la crescita del 17% a payout normalizzato, che porta il margine a 234 milioni.
Per capire la differenza bisogna partire dal payout, cioè la parte delle giocate che torna agli scommettitori sotto forma di vincite. Il dato normalizzato ricalcola i conti ipotizzando un payout standard sulle scommesse sportive: 80,5% sulla rete fisica, 85,5% online. Nel periodo, scrive la società, il payout è stato «complessivamente meno favorevole» rispetto al 2025. Tradotto: gli scommettitori hanno vinto di più e il banco ha incassato meno. Si vede bene nei negozi, dove la raccolta delle scommesse (Sports Franchise) cresce dell’11% ma i ricavi del segmento scendono dell’1%.
Sull’intero periodo gennaio-settembre il quadro è più netto. L’Adjusted EBITDA arriva a 665 milioni di euro, +8%, con il margine al 38,7% dal 37,6%, e a payout normalizzato tocca 715 milioni (+19%). I ricavi valgono 1,72 miliardi, in aumento del 5% (del 10% al netto dell’effetto payout).
Il motore è l’online. La raccolta digitale sale del 12% e nel terzo trimestre la quota di mercato, misurata sui ricavi lordi di gioco, arriva al 31,7%, quasi un punto sopra un anno prima. Gli apparecchi da intrattenimento della rete fisica (Gaming Franchise) arretrano invece del 2%.
Nemmeno la cassa desta preoccupazioni. Al 30 settembre l’indebitamento finanziario netto è di 2,16 miliardi e la leva resta a 2,4 volte, la stessa di fine 2025, anche se nei nove mesi sono usciti 368 milioni per il riacquisto di azioni proprie e 105 milioni di dividendi. L’utile netto del periodo sale a 155 milioni, dai 98 di un anno fa.
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Guidance confermata, Kepler resta Buy
Sul 2026 Lottomatica non cambia rotta: l’Adjusted EBITDA normalizzato è atteso «nella parte alta dell’intervallo». Le cifre della guidance nel comunicato di oggi non ci sono. Secondo la nota di Kepler Cheuvreux ripresa da Teleborsa la forchetta va da 940 a 980 milioni di euro, e il broker giudica il limite superiore sempre più raggiungibile nonostante il payout sfavorevole. Giudizio Buy e target price a 30 euro, entrambi confermati.
Per il presidente e amministratore delegato Guglielmo Angelozzi quello appena chiuso è «un altro trimestre di forte crescita per Lottomatica». E guardando avanti: «confermiamo la nostra fiducia nel percorso di crescita, sostenuto da dinamiche di mercato favorevoli, dalla continua esecuzione della nostra strategia e da una solida generazione di cassa».
Cirsa e manovra, i prossimi appuntamenti
Nel commento di Angelozzi trova posto anche Cirsa: l’annuncio dell’acquisizione viene definito «un importante traguardo strategico». Eppure a inizio settembre la notizia aveva fatto scendere il titolo. L’operazione è una fusione per incorporazione con un rapporto di cambio di 0,668 nuove azioni Lottomatica per ogni azione Cirsa. Il passaggio più vicino è l’assemblea degli azionisti del 23 novembre, chiamata ad approvare il progetto di fusione. Il perfezionamento è previsto nel secondo trimestre del 2027; dopo, il consiglio intende proporre una distribuzione di capitale da 744 milioni di euro, tramite dividendo straordinario, offerta parziale su azioni proprie o un mix delle due.
C’è poi la manovra 2027, che prevede un prelievo più alto su videolotterie (VLT) e slot. MF Milano Finanza riporta le stime di Equita: circa 20 milioni di aggravio sull’EBITDA di Lottomatica per le VLT e al massimo 10 milioni per le slot, prima di contromisure come la riduzione del payout. Il testo deve ancora passare dal Parlamento, dove potrebbe cambiare anche in modo sostanziale.
A maggio, dopo i conti del primo trimestre, il titolo aveva guadagnato il 12%. Stavolta la reazione è più misurata, ma arriva in un mercato in calo.
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I livelli da monitorare
Il titolo si muove sui massimi di giornata, a 27,65 euro. Oltre c’è il massimo a 52 settimane di 28,29 euro, meno del 3% sopra le quotazioni attuali. Se il rialzo si sgonfiasse, i riferimenti sono il minimo di seduta a 26,44 euro e, più sotto, il supporto a 26,07 indicato dall’analisi Money sui dati di chiusura del 2 novembre.
Già ieri sera lo stocastico segnava 92, in piena zona di ipercomprato, e quella di oggi è la seconda seduta di fila in forte rialzo. Qualche presa di beneficio non sarebbe una sorpresa.
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