Il contributo scolastico è obbligatorio? Ecco come funziona

Patrizia Del Pidio

9 Febbraio 2026 - 14:51

Il contributo scolastico è obbligatorio? Quando si iscrive un figlio a scuola l’istituto potrebbe richiedere il pagamento di «tasse» anche quando si ricade nell’obbligo scolastico.

 Il contributo scolastico è obbligatorio? Ecco come funziona

Il contributo scolastico all’istituto in cui si iscrivono i figli è obbligatorio? Al momento della prima immatricolazione, così come per il rinnovo negli anni successivi al primo, la scuola solitamente chiede il versamento di un contributo scolastico volontario.

Si tratta di una somma che la scuola richiede e che molto spesso supera il centinaio di euro. Le famiglie molto spesso si sentono in dovere di pagare, anche se non tutti sono convinti di essere obbligati a farlo.

In questo articolo andiamo a chiarire se il contributo volontario per le scuole superiori è obbligatorio per le famiglie e quali sono le somme che la scuola legalmente può pretendere che vengano versate dalle famiglie dei propri studenti.

Contributo volontario scuola superiore, cos’è?

Il contributo volontario non rientra nelle tasse scolastiche, ma molto spesso gli istituti scolastici, al riguardo, non sono mai molto chiari e lo fanno passare come una somma che è necessario versare per la frequenza e affinché l’alunno possa godere di determinati privilegi. In alcuni casi, addirittura, si vincola la possibilità di partecipare a gite scolastiche, uscite didattiche o a lezioni nei laboratori proprio al versamento di questa somma.

Alcune scuole chiedono di allegare alla domanda di iscrizione la ricevuta del versamento, ma si è davvero obbligati a pagare?

Il contributo volontario è una somma che le famiglie possono, se lo desiderano, versare all’istituto per l’ampliamento dell’offerta formativa che la scuola offre. Molte famiglie, però, si chiedono se sia obbligatorio versare questa somma alla scuola oppure no.

La scuola obbligatoria è gratuita

La scuola, fino al compimento dei 16 anni (fino, quindi, al terzo anno di scuola superiore), è obbligatoria e, pertanto, deve essere gratuita. Questo è sancito dall’articolo 34 della Costituzione italiana che afferma:

La scuola è aperta a tutti. L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita. I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso.

Attualmente la scuola dell’obbligo in Italia arriva fino al compimento dei 16 anni e pertanto, fino a quell’età l’istruzione deve essere gratuita: fino all’iscrizione al terzo anno non sono richieste alle famiglie tasse di iscrizione se lo studente frequenta un istituto statale. Le famiglie, infatti, contribuiscono al sistema scolastico attraverso la fiscalità generale.

A partire dal quarto anno, invece, l’iscrizione va pagata obbligatoriamente e ha lo stesso importo in tutte le scuole, ma non comprende il contributo volontario.

È obbligatorio pagare il contributo scolastico?

Il contributo scolastico ha un importo diverso da scuola a scuola poiché a deliberarlo è il Consiglio d’Istituto, proprio sulla base delle esigenze della scuola stessa. Si tratta, però, di un contributo che le famiglie devono versare volontariamente e non può essere imposto per le attività curriculari.

Come si può ben comprendere, quindi, il contributo volontario non deve per forza essere versato alla scuola ma è una libera scelta della famiglia e lo studente che non lo ha versato non può in nessun modo essere discriminato, così come ricorda anche il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) nella nota 593 del 2013 nella quale si legge che:

«qualunque discriminazione risulterebbe illegittima e gravemente lesiva del diritto allo studio dei singoli».

Sulla pagina che il Ministero dell’Istruzione e del Merito dedica alle tasse scolastiche si legge che:

I contributi scolastici delle famiglie sono volontari e distinti dalle tasse scolastiche che, al contrario, sono obbligatorie, con l’eccezione dei casi di esonero. Per questo la segreteria non può richiedere alle famiglie contributi obbligatori per lo svolgimento delle attività curriculari ad eccezione dei rimborsi delle spese sostenute per conto delle famiglie (ad es: assicurazione individuale degli studenti per RC e infortuni, libretto delle assenze, gite scolastiche, etc.). Eventuali contributi possono essere richiesti solo a titolo volontario per il miglioramento e l’ampliamento dell’offerta formativa e per raggiungere livelli qualitativi più elevati. Per questi motivi non è consentito alla scuola richiedere il pagamento del contributo come condizione per accettare l’iscrizione dello studente.
I contributi scolastici sono deliberati dai Consigli di Istituto.

Si tratta, quindi, di una erogazione liberale che non può in alcun modo essere imposta.

Le tasse scolastiche sono obbligatorie

Le uniche spese che si è obbligati a versare per l’iscrizione a scuola per i propri figli sono quelle che riguardano, appunto, la tassa di iscrizione a partire dal quarto anno di frequenza.

I pagamenti obbligatori per la frequenza del quarto e quinto anno di scuola superiore sono i seguenti:

  • tassa di iscrizione richiesta al momento dell’iscrizione all’anno successivo a quello frequentato che si versa all’Erario (e non alla scuola) pari a 6,04 euro;
  • tassa di frequenza: va pagata per intero per il quarto e quinto anno di frequenza e si versa all’atto dell’iscrizione ed è pari a 15,13 euro.

Per frequentare la scuola, quindi, le tasse obbligatorie dovute sono pari a 21,17 euro l’anno.

Per la classe quinta, che deve sostenere gli esami di Stato, è richiesto anche il pagamento:

  • della tassa per esami di idoneità, integrativi, di licenza, di maturità e di abilitazione pari a 12,09 euro;
  • della tassa di diploma pari a 15,13 euro.

Tutti gli altri contributi richiesti dalla scuola sono su base volontaria e decide la famiglia se versarli o meno.

Inoltre, è da ricordare che per gli studenti del quarto e quinto anno appartenenti a nuclei familiari con Isee pari o inferiore a 20mila euro, il ministero dell’Istruzione, con il decreto del 19 aprile 2019, n. 370, ha previsto l’esonero totale dal pagamento delle tasse scolastiche. Esonero che spetta anche per merito agli alunni che nello scrutinio finale dell’anno precedente hanno ottenuto una media di almeno 8/10.

Tasse scolastiche e contributo volontario

Nella seguente tabella riassumiamo cosa è obbligatorio pagare e quando:

Tipologia di pagmentoAnni di riferimentoImportoObbligatorietà
Iscrizione nell’istruzione dell’obbligo 1°, 2° e 3° Superiore Gratuita Nessuna tassa dovuta
Tassa di Iscrizione 4° e 5° Superiore 6,04 € Obbligatoria (salvo esonero)
Tassa di Frequenza 4° e 5° Superiore 15,13 € Obbligatoria (salvo esonero)
Assicurazione/Libretto Tutti gli anni Variabile (es. 10-20 €) Dovuta (come rimborso spese)
Contributo Volontario Tutti gli anni Deliberato dal Consiglio Facoltativa

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