Il rialzo dei rendimenti ha riacceso la competizione sul reddito fisso, nel senso che da una settimana all’altra possono variare le valutazioni su questo o quel prodotto. Non solo, ma c’è la vaga sensazione che i rialzi non siano affatto terminati. Tre anni fa, nell’ottobre del 2023, si toccò il massimo di periodo e in tanti ci si chiese per quanto sarebbero rimasti tali, cioè dei massimi periodali. Allora il rendimento del decennale superò di poco il 5%, mentre la scorsa settimana l’high è stato al 4,75%. Ora basterebbe un’altra grande spallata del mercato e il tasso-target del 5% diverrebbe di nuovo realtà.
In attesa di capire come andranno a finire le cose, ecco un modo per guadagnare più di 1.001 € con 20.000 € vincolati 2 anni sul conto deposito.
Il conto deposito bancario a 24 mesi
Da settembre diverse banche che emettono il conto deposito hanno ritoccato le loro condizioni economiche alla clientela. In verità spesso si è trattato di rialzi frazionari, nell’ordine di quarto di punto percentuale. Per chi si rivolge al mercato per prendere in prestito risparmi altrui non è mai piacevole pagare maggiori interessi. Per questi intermediari finanziari si tratta di “costi di produzione”, per cui più restano bassi e maggiori dovrebbero essere i margini operativi.
Consideriamo un deposito bancario a 24 mesi su un capitale di medio importo come potrebbero esserlo i 20mila euro. Quanto offrono oggi i principali emittenti su questo timeframe? Dipende dalle strategie commerciali perseguite dalla banca di turno.
Tutte, di fondo, non necessitano della Mifid e del dossier titoli, e non prevedono spese di gestione da apertura a chiusura, tasse escluse. La ritenuta sugli interessi è del 26% mentre l’imposta di bollo è del 2X1.000 annui del capitale posto a vincolo. Quanto alla tutela, quella FITD sul capitale è fino a 100mila €, al pari della garanzia sul c/c.
Quanto rendono 20mila euro vincolati a 24 mesi?
Vediamo quali sono le proposte presenti al momento sul portale ConfrontaConti.it, a partire dal tasso annuo lordo del 3,00% in su. In ordine crescente incontriamo:
- 3,20% lordo, e 2,37% netto, su Conto Rifugio di Mediocredito Trentino-Alto Adige a interessi liquidati in via posticipata. Non prevede c/c associato né lo svincolo anticipato, mentre il guadagno netto su 20mila € sarebbe di 868,39 €;
- 3,21% e 2,38% (nell’ordine: lordo e netto) per un guadagno di 871,35 € (liquidati in via posticipata) sul Conto Deposito Vincolato di Achmea Bank. Non prevede c/c associato né lo svincolo anticipato;
- 3,30% (lordo) e 2,44% (netto) sul Rendimax Conto Deposito Vincolato Anticipato di Banca Ifis senza c/c associato. L’incasso netto, anticipato, sarebbe di 898,03 € su 20mila vincolati, e non svincolabili anzitempo;
- 3,35% lordo e 2,48% netto sul Conto Deposito X Risparmio Prontosmart di Banca Aidexa. Il guadagno netto, liquidato in via posticipata, sarebbe di 912,85 €, svincolabili anticipatamente e senza c/c associato;
- 3,40% e 2,52% su Conto Yes di Solution Bank, per un potenziale guadagno di 927,67 € (liquidazione posticipata). La banca non prevede né c/c associato né possibilità di svincolo anticipato;
- 3,45% (lordo) e 2,55% (netto) sul Conto Deposito X Risparmio Cedola di Banca Aidexa. Gli interessi sono liquidati mensilmente per un guadagno complessivo di 942,49 € su 20mila depositati, senza possibilità di chiusura anticipata. L’emittente, infine, non prevede l’apertura di un c/c associato.
leggi anche
Altro che BTP Valore. Alle Poste c’è un 20% di premio fedeltà sul buono fruttifero Rinnova Prima 3X4
L’olimpo dei rendimenti sugli attuali depositi bancari 2Y
A questo punto arriviamo ai rendimenti top del momento su questo speciale vincolo bancario a 24 mesi dal giorno dell’apertura. Si tratta di:
- 3,50% annuo lordo, e 2,59% netto, su tre prodotti di tre banche concorrenti. Si tratta di Conto Key non Svincolabile di Banca Progetto, Rendimax Conto Deposito Vincolato Posticipato di Banca Ifis e del Conto Deposito Standard – Non Svincolabile di Banca CF+. Nessuno dei tre emittenti ammette la chiusura anticipata del deposito con relativo rimborso anticipato del capitale, né prevedono l’apertura di un associato c/c. In tutti i casi gli interessi lordi maturati su 20mila € di deposito sarebbero di 1.401,92 €, con 364,50 € di trattenute e 80,11 € di imposta di bollo. Il guadagno netto, quindi, si attesterebbe a 957,31 € liquidati in via annuale per Banca CF+ e trimestrale per le altre due;
- 3,65% lordo, e 2,70% netto, sul Cherry Vincolato di Cherry Bank e sul Conto Deposito Non Svincolabile (tassi con c/c Illimity Premium) di Illimity Banca Ifis. La liquidazione degli interessi è trimestrale per Cherry Bank e annuale per Illimity Banca Ifis, per un netto totale di 1.001,77 €. In entrambi i casi, infine, gli emittenti prevedono un associato c/c al deposito, mentre non aprono allo svincolo anticipato.
Ecco un modo per guadagnare più di 1.001 € con 20.000 € vincolati 2 anni sul conto deposito
Ora consideriamo un titolo di Stato pari durata: quanto rende? Il BTP Valore Sc Oct28 (il 10 ottobre 2028) ha quasi due altri anni esatti di vita residua sui 5 originari di partenza. La matricola ISIN attuale, ordinario, è IT0005565400, e dal prossimo 10 ottobre 2026 inizierà il suo ultimo step di vita fruttifera, un biennio. Nello specifico, nel 4° e 5° anno (dal 10 gennaio 2027 sino al 10 ottobre 2028) pagherà il 4,50% lordo annuo (stacco trimestrale), il 3,9375% al netto della ritenuta.
Tuttavia, venerdì 2 ottobre il titolo ha chiuso a 101,49 per un effettivo a scadenza del 3,77%, mentre stamattina alle 10.00, lunedì 5, prezza 101,4. Morale, considerata l’aliquota al 12,50% c’è che il titolo rende più del 3,65% del conto deposito visto su. Non solo, ma ci sono almeno altre due (più due) considerazioni da fare:
- il minimo di qualche giorno fa è stato a 101,15 per cui lo yield si può ottimizzare;
- l’obbligazione è tradabile dal lunedì al venerdì a discrezione del titolare, quindi non pone vincoli in termini di libera movimentazione del capitale. La differenza è enorme, cioè il BTP è più facilmente monetizzabile rispetto a un deposito bancario. Pertanto, se fra X mesi gli yield dovessero mollare la presa, lo si potrebbe rivendere anzitempo anche a prezzi maggiori a quelli di carico.
Tra gli aspetti “contro”, invece, in primis c’è che espongono al rischio di mercato dal principio alla fine, e poi che prevedono spese di gestione. Per cui serve la profilatura Mifid e annessa spesa del dossier titoli, ma per importi da una certa soglia in su è una spesa che vale la pena pagare.
Commenti
0Nessun commento: scrivi tu il primo.