Il Brasile cambia rotta? La vittoria di Bolsonaro alle elezioni fa volare il real e la Borsa

Ufficio Studi Money.it

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Il candidato di destra è considerato più propenso dell’attuale presidente Lula ad attuare con efficacia dei tagli alla spesa pubblica.

Il Brasile cambia rotta? La vittoria di Bolsonaro alle elezioni fa volare il real e la Borsa

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Lunedì, real, azioni e obbligazioni brasiliane hanno registrato un forte rialzo, grazie alla fiducia degli investitori nella vittoria di Flávio Bolsonaro alle elezioni presidenziali e alla sua capacità di attuare riforme favorevoli al mercato per ridurre i tassi di interesse nell’economia più grande dell’America Latina.

Il real brasiliano si è apprezzato del 5% rispetto al dollaro e il principale indice azionario del Paese ha registrato un rally di circa l’8% dopo la vittoria al primo turno del senatore di destra Bolsonaro contro il presidente Luiz Inácio Lula da Silva alle elezioni presidenziali.

Bolsonaro, figlio dell’ex presidente di estrema destra Jair Bolsonaro, attualmente in carcere, ha ottenuto il 47% dei voti contro il 45% di Lula, superando di gran lunga le proiezioni dei sondaggi e ponendosi in una posizione privilegiata per vincere il ballottaggio contro il presidente uscente di sinistra, previsto per la fine del mese. Nessun candidato arrivato secondo al primo turno è poi riuscito a vincere il ballottaggio presidenziale dal ritorno alla democrazia in Brasile negli anni ’80.

Il Partito Liberale di Bolsonaro ha inoltre conquistato importanti seggi legislativi e le elezioni per i governatori, in un contesto di spostamento a destra degli elettori brasiliani.

Gli investitori ritengono che Bolsonaro abbia maggiori probabilità rispetto a Lula di attuare rapidamente dei tagli alla spesa pubblica dopo le elezioni e di ridurre un deficit di bilancio che si attesta a quasi un decimo del PIL, dati gli elevati costi di indebitamento del paese.

Gli economisti avvertono che il debito pubblico brasiliano, pari a oltre l’80% del prodotto interno lordo, è insostenibilmente elevato e che la spesa pubblica eccessiva è uno dei fattori che contribuiscono agli alti tassi di interesse del Paese.

Gli investitori scommettono che la banca centrale avrà più margine di manovra per tagliare i tassi dal 13,75%, livello che ha messo a dura prova imprese e consumatori.

«La credibilità fiscale è fondamentale perché il Brasile registra ampi deficit, il debito pubblico continua ad aumentare e i tassi di interesse rimangono elevati», ha affermato Chris Kushlis, macro strategist per i mercati emergenti presso T Rowe Price. 
Ma “nessuno dei due candidati avrà mano libera”, vista la necessità di far approvare le riforme fiscali dal Congresso brasiliano, ha aggiunto.

Lunedì, in vista dell’apertura delle contrattazioni sul debito pubblico nazionale brasiliano, i rendimenti dei titoli di Stato brasiliani denominati in euro sono scesi dal 6% al 5,8%. Anche il costo della protezione dal rischio di default per il Brasile e per Petrobras, la compagnia petrolifera statale, è diminuito.

Il real ha guadagnato quasi un decimo di punto percentuale rispetto al dollaro dall’inizio del 2026, risultando una delle valute con la migliore performance nei mercati emergenti quest’anno.

L’indice Bovespa è cresciuto di un quarto in dollari quest’anno, facendo leggermente meglio dell’indice MSCI dei mercati emergenti.

Lunedì, sul mercato B3 di San Paolo, il titolo con la performance migliore è stato quello della banca statale Banco do Brasil, che ha guadagnato il 12%, mentre Petrobras è salita del 3,2%. Gli investitori hanno criticato l’approccio più interventista dell’amministrazione Lula nei confronti delle società a maggioranza statale.

Articolo revisionato da Flavia Provenzani il

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