I 3 dividendi oltre il 10% a Piazza Affari che devi conoscere assolutamente

Tommaso Scarpellini

06/07/2025

3 banche italiane offrono dividendi vicini o superiori al 10%, da record se si considera la capitalizzazione. La vera domanda è: sono sostenibili?

I 3 dividendi oltre il 10% a Piazza Affari che devi conoscere assolutamente

L’Italia è senza dubbio il Paese europeo con gli investitori più affezionati ai dividendi. Una vera passione nazionale: le cedole sono considerate quasi una seconda pensione, una rendita da tenere stretta. E in questo momento, Piazza Affari offre qualcosa di molto raro: 3 titoli con una capitalizzazione superiore al miliardo di euro e un dividend yield sopra, o vicino, al 10%.

Tutti e tre appartengono allo stesso settore: quello bancario. Un segnale chiaro di quanto l’ultimo ciclo di rialzo dei tassi abbia inciso sui bilanci degli istituti di credito.

Ma cosa devi assolutamente sapere? E con i tagli della BCE, questi dividendi sono sostenibili?

IT 40, 1W IT 40, 1W Grafico a candele settimanali dell'indice IT40. Fonte: baha.com

Banca MPS

Monte dei Paschi di Siena è tornata prepotentemente alla ribalta con un dividend yield TTM del 12,09%. Il dividendo per azione è cresciuto del +244% in un anno, con un payout ratio pari al 55,3%.
Il motivo? L’effetto diretto dei tassi d’interesse elevati, che ha aumentato il margine di interesse sulle operazioni, specialmente nel segmento retail. La banca ha beneficiato della differenza tra interessi attivi (incassati sui prestiti) e interessi passivi (pagati sui depositi), restituendo così valore agli azionisti dopo anni di difficoltà.

Banco BPM

Anche Banco BPM si è distinto con un rendimento da dividendo intorno al 10%. Il payout ratio è salito al 78%, e la crescita del DPS ha toccato il +75%.
Qui l’effetto tassi si somma a un’attenta ottimizzazione dei costi e a una maggiore efficienza operativa. Tuttavia, un payout così generoso lascia poco spazio a ulteriori aumenti, e potrebbe rendere più vulnerabile la politica dei dividendi nel caso in cui i margini dovessero ridursi.

Banca Ifis

Banca Ifis mostra un approccio più conservativo: 7,46% di dividend yield, payout al 68%, ma una crescita del DPS quasi piatta (+0,95%).
La spiegazione sta nel diverso modello di business, incentrato sul factoring e sulla gestione dei crediti deteriorati. Questo rende l’utile meno legato ai tassi d’interesse e più sensibile ad altri fattori, come il contesto macroeconomico e il recupero dei crediti.

Occhio al rischio: i tassi scendono

Il ciclo favorevole potrebbe rallentare. La BCE ha già iniziato a tagliare i tassi e sembra del tutto intenzionata a proseguire.
Questo significa potenziali minori ricavi da interesse per le banche, e quindi un possibile calo della redditività. Con utili in riduzione, i dividendi potrebbero seguire lo stesso destino. È uno scenario plausibile, soprattutto per chi oggi paga cedole molto elevate.

Quindi?

Un dividendo elevato è sempre allettante, ma mai privo di rischio. I numeri attuali riflettono una fotografia molto precisa, ma non garantiscono stabilità futura. Investire per la rendita può piacere a molti, ma serve consapevolezza. Perché, come sempre in finanza, dietro un rendimento c’è sempre un rischio.