Inversione sul cambio euro-dollaro. La moneta unica si rafforza e recupera terreno dai minimi.
Segui Money.it su Google Aggiungici alle fonti preferite per vedere più spesso le nostre notizie nei risultati di ricerca.
L’euro continua a rafforzarsi contro il dollaro nell’infrasettimanale dopo aver toccato minimi record contro il biglietto verde lo scorso martedì, quando l’EUR/USD ha raggiunto un livello che non si vedeva dall’autunno 2022, al di sotto della soglia psicologica di 1,02 dollari.
Il 20 gennaio, in occasione dell’insediamento di Trump, l’euro ha superato la resistenza a 1,04 dollari e da allora ha consolidato il trend rialzista di lungo periodo, arrivando nella mattinata del 24 gennaio a flirtare con la soglia psicologica in zona 1,05.
L’effetto Trump agisce sempre meno sul dollaro.
EUR/USD dal 07/01/2025 ad oggi
Grafico intraday 120'
Nell’ultimo mese, i livelli minimi toccati dalla moneta unica contro la valuta statunitense sono stati raggiunti il 13 gennaio, quando il cambio è sceso a 1,0197. I massimi sono stati raggiunti invece il 30 dicembre, quando l’euro viaggiava a quota 1,0450.
Il tasso di cambio più alto toccato sull’EUR/USD nell’ultimo anno è stato registrato durante la stagione estiva: il 25 agosto la moneta unica aveva un valore di 1,1193.
Commenti
1Al di là dell’ analisi tecnica, la cui poca affidabilità risiede in che il passato spesso non descrive il futuro, e al netto degli effetti positivi sul cambio dei surplus commerciali UE l’ euro è destinato a scendere sotto la parità. Ciò semplicemente perché la svalutazione dell’ euro è l’ unica e ultima arma della BCE per sostenere almeno le esportazioni, che per l’ UE sono il ramo a cui si aggrappa chi sta affogando.
Anche perché nessuno propone una vera ricetta di rinascita, basata sul taglio della spesa pubblica, dello stato sociale, dei dipendenti pubblici, dei sindacati, delle opache ed inutili norme di sicurezza, della burocrazia e del green deal.