Buona Festa della Repubblica: frasi e immagini 2 giugno per WhatsApp e Facebook

Redazione Tecnologia

1 Giugno 2022 - 18:31

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Le frasi e immagini più belle da inviare e condividere il 2 giugno su WhatsApp, Facebook e Instagram per celebrare la Festa della Repubblica italiana.

Il 2 giugno celebriamo la Festa della Repubblica, ossia la nascita della Repubblica italiana in seguito al referendum del 2 giugno 1946 con cui si passò dalla monarchia alla repubblica dopo la fine della seconda guerra mondiale. Da tradizione il presidente della Repubblica depone una corona d’alloro con nastro tricolore in omaggio al Milite Ignoto all’Altare della Patria. Il cerimoniale prevede inoltre il passaggio delle Frecce Tricolori e la sfilata delle forze armate lungo i Fori Imperiali.

Essendo festa nazionale, il 2 giugno è giorno rosso sul calendario, con scuole, uffici pubblici (ma non solo) e molti negozi chiusi.

Se vuoi commemorare la Festa della Repubblica con post, stati e frasi da condividere sui social network, qui trovi una selezione delle migliori frasi per la Festa della Repubblica con citazioni, pensieri, aforismi famosi sulla repubblica, la Costituzione, la bandiera italiana per commemorare uno dei giorni più importanti della nostra storia moderna.

Festa della Repubblica: frasi, citazioni e aforismi

Libertà di pensiero,
forza nelle parole,
purezza nel nostro sangue,
orgoglio nelle nostre anime,
zelo nei nostri cuori,
viva l’Italia, viva la Repubblica

L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

(Articolo 1 della Costituzione Italiana)

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Questo è il mio tricolore: verde come la speranza di un mondo migliore, bianco come la purezza di intenti, rosso come il sangue versato dagli eroi.

Una delle offese peggiori che possiamo fare alla Costituzione? L’indifferenza alla politica.

O la Repubblica o il caos
(Pietro Nenni)

La Patria non è un’opinione. O una bandiera e basta. La Patria è un vincolo fatto di molti vincoli che stanno nella nostra carne e nella nostra anima, nella nostra memoria genetica. È un legame che non si può estirpare come un pelo inopportuno.
(Oriana Fallaci)

Volgendo lo sguardo al nostro passato ci si accorge di quanto cammino sia stato fatto dalla Repubblica per garantire agli italiani democrazia, libertà, benessere, giustizia, diritti, qualità della vita. Di quanti ostacoli siano stati superati, quando è prevalsa la coesione, il senso di responsabilità, la lungimiranza. Di questo dobbiamo essere fieri, senza che questo possa indurre a trascurare i tanti problemi e le tante difficoltà che emergono.
Questa storia ci induce quindi a guardare al futuro con maggiore ottimismo e forza d’animo: il 2 giugno, oggi come ieri, è una festa per tutti gli italiani.

(Sergio Mattarella)

Dietro ogni articolo della Carta Costituzionale stanno centinaia di giovani morti nella Resistenza. Quindi la Repubblica è una conquista nostra e dobbiamo difenderla, costi quel che costi.
(Sandro Pertini)

La bandiera italiana è un vessillo di libertà conquistata da un popolo che si riconosce unito, che trova la sua identità nei principi di fratellanza, di eguaglianza, di giustizia. Nei valori della propria storia e della propria civiltà.
(Carlo Azeglio Ciampi)

Quando sono a Torino, a Milano, e non soltanto, mi muovo con emozione per le strade che ricordano i nomi degli uomini che hanno fatto l’Italia, i re e i primi ministri, ma anche i Cattaneo e i Mazzini.
(Carlo Azeglio Ciampi)

Gli italiani hanno voluto far un’Italia nuova, e loro rimanere gl’Italiani vecchi di prima, colle dappocaggini e le miserie morali che furono ab antico il loro retaggio; perché pensano a riformare l’Italia, e nessuno s’accorge che per riuscirci bisogna, prima, che riformare sé stesso.
(Massimo d’Azeglio)

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Quello che resta del tricolore: italiani al verde, notti in bianco e conti in rosso. Buona festa della repubblica.

Bisogna che la Repubblica sia giusta e incorrotta, forte e umana: forte con tutti i colpevoli, umana con i deboli e i diseredati. Così l’hanno voluta coloro che la conquistarono dopo venti anni di lotta contro il fascismo e due anni di guerra di liberazione, e se così sarà oggi, ogni cittadino sarà pronto a difenderla contro chiunque tentasse di minacciarla con la violenza.
(Sandro Pertini)

Innamoriamoci della Repubblica e mai del potere, solo cosi conserveremo intatto il valore del 2 giugno.

Una delle offese che si fanno alla Costituzione è l’indifferenza alla politica. (Piero Calamandrei)

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L’Assemblea ha pensato e redatto la Costituzione come un patto di amicizia e fraternità di tutto il popolo italiano, cui essa la affida perché se ne faccia custode severo e disciplinato realizzatore.
(Umberto Terracini)

L’italiano è un popolo straordinario. Mi piacerebbe tanto che fosse un popolo normale.
(Altan)

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In questa Costituzione c’è dentro tutta la nostra storia, tutto il nostro passato, tutti i nostri dolori, le nostre sciagure, le nostre glorie: son tutti sfociati qui negli articoli. (Piero Calamandrei)

La Repubblica è come quel seme piantato con cura ed innaffiato ogni giorno, dal quale nasce e cresce un albero: in cima c’è la pace, lì sventola il tricolore.

Le repubbliche vengono create dalla virtù, dallo spirito pubblico e dall’intelligenza dei cittadini. Esse falliscono quando i saggi vengono banditi dai consigli pubblici, perché osano essere onesti, e gli sconsiderati vengono premiati, perché adulano la gente, in modo da poterla tradire.
(Joseph Story)

La Costituzione è il fondamento della Repubblica. Se cade dal cuore del popolo, se non è rispettata dalle autorità politiche, se non è difesa dal governo e dal Parlamento, se è manomessa dai partiti verrà a mancare il terreno sodo sul quale sono fabbricate le nostre istituzioni e ancorate le nostre libertà.
(Luigi Sturzo)

Il nostro obiettivo è la creazione di una società di liberi e di uguali, nel quale non ci sia sfruttamento da parte di uomini su altri uomini. (Palmiro Togliatti)

Questa Repubblica si può salvare. Ma, per questo, deve diventare la Repubblica della Costituzione.
(Nilde Lotti)

La corruzione è una nemica della Repubblica. E i corrotti devono essere colpiti senza nessuna attenuante, senza nessuna pietà. E dare la solidarietà, per ragioni di amicizia o di partito, significa diventare complici di questi corrotti.
(Sandro Pertini)

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