Ecobonus 110%, decreto requisiti e asseverazioni in arrivo: novità dal MISE

Ecobonus 110%, due decreti in arrivo dal MISE. A fornire i dettagli sul provvedimento relativo ai requisiti dei lavori e alle asseverazioni è il Ministro Patuanelli, nell’Audizione del 29 luglio 2020.

Ecobonus 110%, decreto requisiti e asseverazioni in arrivo: novità dal MISE

Ecobonus 110%, ultimo miglio per il decreto MISE sui requisiti tecnici dei lavori e per l’ulteriore provvedimento sulle asseverazioni.

A dettare i tempi per l’emanazione dei due decreti attuativi del super bonus del 110% è il Ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, nell’Audizione tenutasi presso la Commissione Anagrafe Tributaria del 29 luglio 2020.

Per il decreto sui requisiti tecnici è stato un iter travagliato: a prevedere l’emanazione di un apposito decreto con i requisiti dei lavori ammessi all’ecobonus è stato il DL n 63/2013, convertito nella legge n. 90 del 3 agosto 2013.

Un provvedimento che, afferma Patuanelli, era già pronto in bozza ancor prima delle novità introdotte dal decreto Rilancio, e per la cui emanazione si attende ora il sì del MEF, del Ministero dell’Ambiente e del MIT.

Appositamente introdotto dal decreto Rilancio è invece il decreto relativo alle asseverazioni utili per l’accesso all’ecobonus del 110%. Al MISE spetta il compito di predisporre il modello di comunicazione e le modalità di trasmissione. Sarà l’asseverazione uno dei documenti alla base dei controlli sui lavori effettuati, per i quali ad essere chiamata in campo è anche l’ENEA.

Ecobonus 110%, decreto requisiti e asseverazioni in arrivo: novità dal MISE

L’Audizione parlamentare del 29 luglio 2020 è l’occasione per il MISE di fornire ulteriori dettagli sui tempi per l’attuazione del super bonus del 110%, la detrazione introdotta per la riqualificazione energetica ed antisismica degli edifici.

Sono due i decreti previsti dal decreto Rilancio e che rientrano nelle competenze dello Sviluppo Economico:

  • il decreto requisiti tecnici, che sarebbe dovuto arrivare già da anni, considerando che è previsto dal comma 3-ter, articolo 14, del decreto legge n. 63/2013, ma che riassume rilevanza con l’introduzione del super bonus del 110%. Un decreto congiunto tra MISE, MATTM, MEF e MIT, relativo alla definizione dei requisiti tecnici che devono soddisfare gli interventi e dei costi massimi per ciascuna tipologie di lavoro;
  • il decreto asseverazioni, previsto dal comma 13, articolo 119 del decreto Rilancio, di competenza esclusiva del MISE e che dovrà definire modalità di trasmissione e modulo per l’asseverazione da trasmettere.

Per Patuanelli è il decreto sui requisiti tecnici quello più importante. I tempi per l’emanazione non saranno rapidissimi:

“dopo la firma – che avverrà a breve - occorrerà acquisire il concerto formale degli altri Ministeri coinvolti e poi procedere con la necessaria registrazione presso gli organi di controllo”.

Ecobonus del 110%, nel decreto sui requisiti tecnici i parametri ed i prezzi dei lavori

Alla base del decreto sui requisiti tecnici vi è una duplice volontà. Mettere a disposizione degli addetti ai lavori tutti gli strumenti utili per l’attuazione dell’ecobonus del 110% ma, parimenti, fissare chiari paletti per evitare abusi della norma.

“Nel momento in cui la detrazione è al 100%, uno degli elementi critici può essere quello dell’aumento dei costi di realizzazione delle opere”,

questo è quanto affermato da Patuanelli, che evidenzia il rischio che con la detrazione al 110% lievitino i costi di realizzazione dei lavori. Per il Ministro dello Sviluppo Economico è necessario aver fiducia nei tecnici, così come nei cittadini.

Una necessità di fiducia che però si accompagna alla definizione di paletti e requisiti chiari per l’accesso al super bonus del 110%. Il decreto in arrivo definisce:

  • i requisiti tecnici dei lavori rientranti nell’Ecobonus ordinario, nel bonus facciate e nel super bonus del 110%;
  • i massimali di costo specifici per singola tipologia di intervento;
  • le procedure e le modalità di esecuzione di controlli a campione, sia documentali che in situ, eseguiti dall’ENEA e volti ad accertare il rispetto dei requisiti che determinano l’accesso al beneficio.

Ecobonus del 110%, ai tecnici il compito di asseverare il rispetto dei costi

Per quel che riguarda il prezzo massimo dei lavori, il decreto del MISE stabilisce che per i lavori rientranti nel super bonus del 110% così come per la generalità degli interventi ammessi in detrazione per i quali serve l’asseverazione del tecnico abilitato, questi dovrà indicare il rispetto dei massimali di costo, secondo i seguenti criteri:

  • i costi per tipologia di intervento sono inferiori o uguali ai medi delle opere riportati nei prezzari predisposti dalle regioni e dalle province autonome territorialmente competenti in cui è sito l’edificio oggetto dell’intervento, oppure in prezzari commerciali;
  • in mancanza, i prezzi devono essere determinati in maniera analitica, con procedimento che tenga conto di tutte le variabili che intervengono nella definizione dell’importo stesso.

La relazione firmata dal tecnico abilitato per la definizione dei nuovi prezzi è allegata all’asseverazione.

Per gli interventi per i quali l’asseverazione può essere sostituita da una dichiarazione del fornitore o dell’installatore, l’importo delle detrazioni fiscali o della spesa massima ammissibile è calcolato sulla base dei massimali di costo specifici per singola tipologia di intervento, secondo la tabella che verrà allegata al decreto MISE sui requisiti tecnici.

Stando a quanto chiarito da Patuanelli, nell’ultima versione del decreto è stato chiarito che anche le porte interne, oltre alle finestre, sono detraibili, “posto che contribuiscono a migliorare l’efficientamento energetico dell’edificio”.

Super bonus 110%, i dettagli sul decreto asseverazioni per ecobonus e sismabonus

Saranno due i modelli di asseverazione che verranno pubblicati in allegato al secondo decreto del MISE sul superbonus del 110%:

  • il modulo tipo di cui all’Allegato 1, conterrà gli elementi essenziali dell’asseverazione con riferimento al caso in cui i lavori siano conclusi;
  • il modulo tipo di cui all’Allegato 2, conterrà gli elementi essenziali dell’asseverazione con riferimento al caso di uno stato di avanzamento lavori.

Il secondo modello di asseverazione si lega ad una delle novità introdotte in fase di conversione del decreto Rilancio, che ha previsto la possibilità di presentare l’asseverazione (e maturare il credito d’imposta) a stato di avanzamento dei lavori (fino ad un massimo di due SAL).

Una misura prevista per il corretto funzionamento del meccanismo dello sconto in fattura e della cessione del credito e per evitare che le aziende dovessero attendere la fine dei lavori per l’utilizzo della somma in compensazione.

L’iter per la pubblicazione del decreto sulle asseverazioni per l’ecobonus ed il sismabonus del 110% sarà più veloce di quello sui requisiti tecnici, in quanto non necessita del concerto con altri ministeri. Siamo quindi ad un passo dall’inserimento di un nuovo tassello per l’avvio della nuova detrazione fiscale.

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